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| dicembre
2006 |
don
Mario Pellegrino |
Il
testo integrale della lettera che, in occasione del Natale 2006,
Don Mario Pellegrino, sacerdote diocesano fidei
donum e parroco di Santa Helena in Brasile, ha inviato alla comunità diocesana
di Trani-Barletta-Bisceglie
Da Santa Helena: un grazie e tanti auguri
Carissimi amici, fratelli, sorelle, sacerdoti, suore e benefattori
della missione di Santa Helena,
siamo nuovamente vicini a celebrare la festa del Natale e ad
intraprendere un nuovo anno di grazia con il Signore Gesù. Ecco perché,
anche a nome di tutte le persone che fanno parte di questa famiglia
cattolica che vive a Santa Helena e di don Savino che lavora insieme
a me, sento la gioia ed il dovere di ringraziarvi per tutto ciò che
fate a nostro favore e di darvi degli auguri speciali.
Spero, infatti, che in questo Natale possiamo incontrare il Bambino
Gesù innanzitutto nel nostro cuore, e non semplicemente percepirlo
nelle lampadine ad intermittenza che certamente lampeggiano e colorano
le nostre città. E che i nostri desideri di un Natale felice
e di un prospero anno nuovo incontrino eco non tanto nelle
nostre parole, ma soprattutto nelle nostre azioni!... Azioni
che ci facciano essere autenticamente cristiani: persone sante,
giuste,
solidali, pacifiche, che amano tutti e ciascuno di un amore immenso
e gratuito.
E ricordandomi della nostra realtà occidentale, il mio sogno
di Natale è che possiamo incontrare il Signore Gesù non
solo nella gioia che sentiamo quando usciamo dai negozi con i
regali in mano per le persone che amiamo, ma anche nel volto
di
tanti bambini abbandonati sulla strada e che molte volte anche
noi frettolosamente
li lasciamo alle nostre spalle!
Che ciascuno di noi possa sentire Gesù che nasce non solo
nel momento in cui tocchiamo le delicate manine dei nostri
figli, ma soprattutto sentirlo nelle mendicanti manine, quasi sempre
sporche, dei tanti bambini che abitano nelle case del marciapiede
e che conoscono soltanto i “regali” che la difficoltà di
vivere dona loro.
Che possiamo provarLo nell’abbraccio di un amico,
ricordandoci di tanti nostri fratelli e sorelle che ricevono
soltanto l’abbraccio dell’indifferenza e la compagnia
della solitudine.
Che ciascuno di noi possa trovarLo nel volto pieno di rughe
dei nostri nonni, ricordandoci dei tanti anziani senza famiglia che
hanno donato tutto di sé per qualcuno e che oggi sono dimenticati
perfino dalla società.
Che possiamo incontrare il nostro Salvatore nel ricordo sempre
vivo e dolce di quelle care persone che già non sono più fisicamente
accanto a noi e, con loro, ricordarci anche di chi non ha più nessuno
che faccia memoria della sua esistenza.
Che ognuno di noi possa incontrarsi con il Messia presente nella
mangiatoia non solo nell’abbondante banchetto della cena natalizia
e nel calore dell’unione di tutti i componenti della famiglia,
ma soprattutto Lo incontri in chi non ha né un tozzo di pane
e solo un ponte come casa per festeggiare il Natale ed
il nuovo anno.
Non dimentichiamo mai che il Bambino di Betlemme Lo incontriamo
non tanto nello scambio dei regali, ma principalmente nella Vita
che
Lui ci diede come regalo. E che ciascuno di noi si ricordi di
ringraziarLo quotidianamente per essere una persona privilegiata
in mezzo ad
un mondo così contraddittorio!
Infine spero che possiamo trovare Gesù alla mezzanotte
del giorno 31 dicembre e sentire il grandioso mistero della vita
che
insieme a noi ri-nasce ogni anno.
Allora festeggiamo...festeggiamo l'anno che sta per finire non solo
come giorni trascorsi, ma soprattutto come un cammino di vita realizzato.
Festeggiamo la gioia che ci ha riempito di estasi e il dolore
che ci ha aiutato a crescere! Festeggiamo per il bene che siamo
stati
capaci di compiere e per il male che abbiamo abbandonato! Festeggiamo
il piacere di ogni conquista e ciò che abbiamo appreso
da ogni sconfitta! Festeggiamo per essere qui! Festeggiamo la
speranza
per l'anno che iniziamo e per ogni domani!... Festeggiamo la
vita... e che tutti possano avere una vita dignitosa!
Spalanchiamo le braccia del cuore per ricevere i sogni e le aspettative
del nuovo anno. Abbracciamoli... e giochiamo fuori la paura per
sentire in noi solo la vita!... Sogniamo, cerchiamo, lottiamo
per un mondo
migliore, speriamo... amiamo e riamiamo… sempre!
Lasciamo che la nostra anima spicchi alti voli, accettando
il passaggio verso il cielo dei fuochi d’artificio. Celebriamo
i nostri sogni più segreti e… crediamo: certamente arriveranno
al cielo. Andranno ad unirsi alle stelle, penetreranno nell'universo
e ritorneranno pieni di energia nella nostra vita e questa volta
come realtà.
Basta credere veramente, aver fede e mai, MAI, desistere dai nostri
sogni! E che il nostro anno sia pieno di benedizioni divine e di
realizzazioni.
… Santo Natale e felice anno nuovo!
Vostro
fratello, amico, padre, figlio, sacerdote
Mario