{"id":112,"date":"2021-06-03T17:51:04","date_gmt":"2021-06-03T15:51:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/?page_id=112"},"modified":"2021-06-10T17:30:40","modified_gmt":"2021-06-10T15:30:40","slug":"logo-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/logo-2\/","title":{"rendered":"LOGO"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-57 alignleft\" src=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2021\/06\/logo-del-servizio-diocesano1-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"492\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2021\/06\/logo-del-servizio-diocesano1-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2021\/06\/logo-del-servizio-diocesano1-1024x641.jpg 1024w, https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2021\/06\/logo-del-servizio-diocesano1-768x481.jpg 768w, https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2021\/06\/logo-del-servizio-diocesano1-1536x962.jpg 1536w, https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2021\/06\/logo-del-servizio-diocesano1-600x376.jpg 600w, https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2021\/06\/logo-del-servizio-diocesano1-1200x752.jpg 1200w, https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2021\/06\/logo-del-servizio-diocesano1-800x501.jpg 800w, https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2021\/06\/logo-del-servizio-diocesano1-1320x827.jpg 1320w, https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2021\/06\/logo-del-servizio-diocesano1.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><\/p>\n<p><b>Descrizione:<\/b><\/p>\n<p>\u00ab<i>La danza proiettata in avanti con quell\u2019amore giovane, la danza con quegli occhi meravigliati pieni di speranza non deve fermarsi<\/i>\u00bb (<i>Amoris laetitia<\/i>, 219).<\/p>\n<p>Il logo del Servizio Diocesano per l\u2019accoglienza dei fedeli separati, prendendo spunto dal n. 219 dell\u2019Esortazione apostolica\u00a0<i>Amoris laetitia<\/i>\u00a0sull\u2019amore nella famiglia di Papa Francesco, vuole esprimere in modo stilizzato quel \u201c<i>sogno di Dio<\/i>\u201d realizzato dalla\u00a0<b>coppia<\/b>\u00a0creata a sua immagine e somiglianza (cfr. Genesi 1,27), nel gesto di danzare e avendo come sfondo la\u00a0<b>croce<\/b>, fulcro del logo, che \u00e8 innestata in una\u00a0<b>barca<\/b>\u00a0che simboleggia la Chiesa famiglia di famiglie, luogo di incontro e di crescita. Nella parte superiore della barca, poi, sono riportati\u00a0<b>tre verbi: accompagnare, discernere ed integrare<\/b>. Il tutto poggia sulle\u00a0<b>onde del mare<\/b>, che rappresentano la vita e le difficolt\u00e0 che si possono incontrare nella vita di coppia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Commento:<\/b><\/p>\n<p><b>La Croce<\/b>\u00a0sormonta la barca a significare che Cristo \u00e8 il grande architetto che fonda e guida la sua Chiesa (cfr. Mt 16,18) e che ha riconciliato ogni cosa in s\u00e9, riportando il matrimonio e la famiglia alla loro forma originaria (cfr. Mc 10,1-12) elevandolo a segno sacramentale del suo amore per la Chiesa. \u00ab<i>Per cui da Cristo attraverso la Chiesa, il matrimonio e la famiglia ricevono la grazia necessaria per testimoniare l\u2019amore di Dio e vivere la vita di comunione<\/i>\u00bb (AL, 63). Il\u00a0 colore giallo oro della Croce, vuole sottolineare che Cristo \u00e8 \u201c<i>la luce del mondo<\/i>\u201d per non camminare nelle tenebre (cfr. Gv 8,12).<\/p>\n<p><b>La coppia<\/b>\u00a0che danza intorno alla Croce vuole significare che i coniugi cristiani sono chiamati a conformarsi a Cristo e non adeguarsi alla mentalit\u00e0 di questo mondo \u00ab<i>per poter discernere la volont\u00e0 di Dio, ci\u00f2 che \u00e8 buono, a lui gradito e perfetto<\/i>\u00bb (Rom 12,2). Ed altres\u00ec aiutare a comprendere che la vita di coppia quando \u00e8 fondata e radicata sullo sguardo di Cristo, che sana e cura ogni ferita, fragilit\u00e0 ed ogni crisi, che se ben compresa \u00ab<i>nasconde una buona notizia che occorre saper ascoltare affinando l\u2019udito del cuore<\/i>\u00bb (AL, 232), riacquista vitalit\u00e0.<\/p>\n<p><b>La barca<\/b>\u00a0sta a simbolegggiare la Chiesa che accoglie amorosamente ogni famiglia, ogni coppia in qualsiasi situazione mostrandosi\u00a0<b><i>madre<\/i><\/b>\u00a0\u00ab<i>che, nel momento stesso in cui esprime chiaramente il suo insegnamento obiettivo, non rinuncia al bene possibile, bench\u00e9 corra il rischio di sporcarsi con il fango della strada. Una Chiesa capace di \u00abassumere la logica della compassione verso le persone fragili e ad evitare persecuzioni o giudizi troppo duri e impazienti<\/i>\u00bb (AL, 308), e<b><i>\u00a0maestra<\/i><\/b>\u00a0che vive il Vangelo della famiglia con \u201c<i>realismo evangelico<\/i>\u201d, passando da una pastorale delle strutture a una pastorale delle persone, e sa compiere un serio e fattivo discernimento pastorale carico di amore misericordioso e capace di \u00ab<i>aiutare a trovare le strade possibili di risposta a Dio e di crescita attraverso i limiti<\/i>\u00bb (AL, 305) e di percorrere la \u201c<i>via caritatis<\/i>\u201d (cfr. AL, 306-307).<\/p>\n<p><b>I tre verbi \u201c<i>ACCOMPAGNARE &#8211; DISCERNERE &#8211; INTEGRARE<\/i>\u201d<\/b>\u00a0che sono riportati sulla barca sono usati da Papa Francesco per affrontare le situazioni di fragilit\u00e0 o complesse e vogliono sintetizzare ci\u00f2 che \u00e8 scritto nel Cap. VIII dell\u2019Esortazione Apostolica postsinodale\u00a0<i>Amoris L\u00e6titia<\/i>; essere un monito per realizzare in modo serio e rispettoso una pastorale accogliente e misericordiosa per\u00a0<i>\u00absostenere e risolvere situazioni di crisi e a discernere ed accompagnare, anche per tempi lunghi, situazioni irregolari<\/i>\u00bb (Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie,\u00a0<i>Libro Sinodale Costituzione n\u00b0 66<\/i>) ed altres\u00ec alimentare i giusti atteggiamenti da intraprendere ed applicare nel\u00a0<i>Servizio diocesano per l\u2019accoglienza dei fedeli separati<\/i>\u00a0per avviare un percorso canonico-pastorale, corretto e competente, cosi come \u00e8 disposto dal Motu proprio di Papa Francesco\u00a0<i>Mitis iudex Dominus Iesus\u00a0<\/i>firmato il 15 agosto 2015 ed entrato in vigore l\u20198 dicembre 2015.<\/p>\n<p><b>Le onde del mare<\/b>, infine, vogliono simboleggiare le vicisitudini positive o negative che possono presentarsi nella vita di coppia. Sappiamo, infatti, che a \u00a0volte il mare potrebbe essere calmo e cullare piano la barca facendola avanzare diritta e senza troppi scossoni, cos\u00ec come gli eventi positivi della vita, per una coppia, creerebbero armonia ed equilibrio. Altre volte le onde del mare potrebbero essere tempestose e il moto ondoso potrebbe inclinare fortemente la barca fino a farla rovesciare, cos\u00ec come nella vita situazioni conflittuali potrebbero creare un pericoloso divario e una irreparabile frattura per la coppia. E nell\u2019eventuale difficolt\u00e0 si erge la\u00a0<b><i>Croce a tratti visibile<\/i><\/b>\u00a0per chi cerca rifugio in essa e\u00a0<b><i>a tratti nascosta<\/i><\/b>\u00a0per chi ottenebrato dal dolore non riesce a scorgerla. Il segreto sta che nella crisi pi\u00f9 aspra possano entrambi i coniugi guardare alla Croce albero forte della barca\/Chiesa per poter attingere forza e resistenza per non annegare. E se anche malaguratamente dovesse accadere, comunque la Misericordia del Signore mediante la Chiesa nelle onde tumultose della vita di coppia non mancher\u00e0 di sostenerla in un cammino capace di accompagnare, discernere ed integrare ogni loro situazioni di fragilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Descrizione: \u00abLa danza proiettata in avanti con quell\u2019amore giovane, la danza con quegli occhi meravigliati pieni di speranza non deve fermarsi\u00bb (Amoris laetitia, 219). Il logo del Servizio Diocesano per l\u2019accoglienza dei fedeli separati, prendendo spunto dal n. 219 dell\u2019Esortazione apostolica\u00a0Amoris laetitia\u00a0sull\u2019amore nella famiglia di Papa Francesco, vuole esprimere in modo stilizzato quel \u201csogno di Dio\u201d realizzato dalla\u00a0coppia\u00a0creata a sua immagine e somiglianza (cfr. 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