{"id":811,"date":"2024-03-21T12:37:16","date_gmt":"2024-03-21T11:37:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/?p=811"},"modified":"2024-03-21T15:53:19","modified_gmt":"2024-03-21T14:53:19","slug":"discernere-e-abitare-i-luoghi-della-cura-e-della-prossimita-a-cura-di-don-filippo-salvo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/discernere-e-abitare-i-luoghi-della-cura-e-della-prossimita-a-cura-di-don-filippo-salvo\/","title":{"rendered":"Discernere e abitare i luoghi della cura e della prossimit\u00e0 a cura di don Filippo SALVO"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><span style=\"font-size: inherit\">Il <\/span><strong style=\"font-size: inherit\">Servizio diocesano per l\u2019accoglienza dei fedeli separati<\/strong><span style=\"font-size: inherit\"> (SDAFS) in collaborazione con l\u2019<\/span><strong style=\"font-size: inherit\">Ufficio diocesano Famiglia e Vita<\/strong><span style=\"font-size: inherit\"> promuovono (il <\/span><em style=\"font-size: inherit\">14 aprile<\/em><span style=\"font-size: inherit\"> e il <\/span><em style=\"font-size: inherit\">26 maggio <\/em><span style=\"font-size: inherit\">2024) un ciclo di due incontri di formazione rivolti ad operatori pastorali, sacerdoti, religiosi\/e, fedeli ed a quanti hanno a cuore il bene della famiglia. Provo a declinare, secondo una logica di impegno concreto, i vari obbiettivi che si prefiggono questi incontri quale stimolo alla partecipazione.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Aiutare i presenti a farsi sempre pi\u00f9 sensibili ed attenti a discernere e abitare quei luoghi delle varie fragilit\u00e0 matrimoniali<\/strong><strong>. <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Ogni cammino umano, di fede e di amore \u00e8 segnato da gioie e speranze, da fatiche e da soddisfazioni, da entusiasmi e da stanchezze. Non di rado l\u2019amore umano sperimenta debolezze, ferite, cadute e rotture dolorose che esigono dai coniugi un impegnativo cammino di comprensione, di sostegno e di perdono reciproco. La Chiesa, che siamo tutti noi battezzati, accompagna con cura amorevole i coniugi perch\u00e9 il loro amore si irrobustisca, cresca e salvi il bene del matrimonio, della famiglia e dei figli.<\/p>\n<p>Forme di fragilit\u00e0 sono, ad esempio, la mancanza di comunione nelle famiglie, il complesso rapporto genitori\/giovani (relazione intergenerazionale), di trasmissione della fede e di comunicazione di senso.<\/p>\n<p><em>Diventa importante promuovere cammini comuni che abbiano come fine l\u2019attenzione alle persone nelle loro situazioni di vita sociale, economica, culturale, religiosa in un orizzonte formativo ed educativo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Fare il punto sulla pastorale dei separati, dei divorziati e di quanti sono passati a nuova unione.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>In una societ\u00e0 in continuo cambiamento, la crisi dei valori, intesi come punti di riferimenti, \u00e8 un fenomeno oramai tangibile a vari livelli. Questa crisi tocca tutte le dimensioni della vita dell\u2019uomo. Ed \u00e8 in questa situazione che s\u2019inquadra anche la grande sofferenza che sta vivendo la famiglia e il matrimonio, e da dove deriva l\u2019impressionante \u00abemorragia\u00bb di separazioni.<\/p>\n<p>Davanti alla terribile ferita del divorzio, la Chiesa si \u00e8 trovata a dovere affrontare la complicata questione dei fedeli che, dopo il fallimento del proprio matrimonio, decidono per una nuova unione. Instaurando cos\u00ec un legame che si pone in contrasto con quello che \u00e8 il significato del Matrimonio sacramentale. Queste situazioni che un tempo erano numericamente marginali, oggi sono un fenomeno diffuso anche tra i cattolici. <em>La Chiesa si pone la domanda di come poter aiutare questi fedeli. Come rispondere alle differenti richieste di comprensione e aiuto davanti alla sofferenza che vivono nell\u2019aspetto comunitario, come in quello sacramentale.<\/em><\/p>\n<p>Non possiamo essere sordi a questi appelli perch\u00e9 un matrimonio fallito lascia dei segni, o vere e proprie ferite, che marcano la persona nel suo cammino esistenziale. Ferite che rimangono, nonostante si tenti dare una svolta con un altro progetto di unione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>Favorire un discernimento attento e un accompagnamento permanente nell\u2019azione pastorale della comunit\u00e0 diocesana dei futuri sposi verso una maggiore consapevolezza del sacramento del matrimonio, da compiere come scelta libera, responsabile e ponderata per \u201cprepararsi alla vita matrimoniale\u201d e non al solo giorno del matrimonio. <\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>La complessa realt\u00e0 sociale e le sfide che la famiglia oggi \u00e8 chiamata a vivere, evidenzia la necessit\u00e0 di cammini specifici per la preparazione al matrimonio che siano una vera esperienza di partecipazione alla vita ecclesiale e approfondiscano i diversi aspetti della vita familiare.<\/p>\n<p><em>E\u0300 importante quindi che i futuri sposi incontrino una Chiesa accogliente, che si accosti con premura al progetto di vita e che \u00e8 disponibile ad accompagnarli in una storia di amore umanamente e spiritualmente ricca, anche dopo le nozze. <\/em><\/p>\n<p>Nel contesto in cui viviamo, la proposta formativa cristiana pu\u00f2 essere considerata come una sorta di stranezza d\u2019altri tempi, pu\u00f2 risultare persino ridicola, pu\u00f2 essere intesa come la pretesa di giudicare, come una invadenza fastidiosa. Ma noi cristiani sentiamo la responsabilit\u00e0 di portare un invito alla gioia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con questo spirito i prossimi incontri sono un invito a non rinunciare alla responsabilit\u00e0 della testimonianza, della proposta, dell\u2019accompagnamento educativo ai futuri nubendi sui temi che riguardano l\u2019educazione affettiva, la preparazione al matrimonio religioso, l\u2019accoglienza della vita\u2026<\/p>\n<p>Tutti in campo quindi con lo stile di Ges\u00f9 percorrendo le strade dell\u2019inquietudine e dello scoraggiamento, per imparare a dialogare, per seminare speranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi aspettiamo al primo incontro <a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/accoglienza\/eventi\/\"><strong>domenica 14 aprile 2024<\/strong><\/a>, con inizio <strong>alle ore 17.30<\/strong>, sul tema \u201c<em>Le relazioni familiari tra cura, servizio e discernimento<\/em>\u201d presso il<\/p>\n<p><strong>salone del Santuario della Madonna dello Sterpeto in Barletta<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Sac. Filippo Salvo, membro del SDAFS e parroco della parrocchia Spirito Santo in Barletta<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Il Servizio diocesano per l\u2019accoglienza dei fedeli separati (SDAFS) in collaborazione con l\u2019Ufficio diocesano Famiglia e Vita promuovono (il 14 aprile e il 26 maggio 2024) un ciclo di due incontri di formazione rivolti ad operatori pastorali, sacerdoti, religiosi\/e, fedeli ed a quanti hanno a cuore il bene della famiglia. 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