{"id":151,"date":"2022-11-27T21:36:19","date_gmt":"2022-11-27T20:36:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/caritas\/40510-2\/"},"modified":"2022-11-28T10:02:21","modified_gmt":"2022-11-28T09:02:21","slug":"40510-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/caritas\/40510-2\/","title":{"rendered":"L&#8217;IMPORTANZA DEL TEMA ABITATIVO PER LA CARITAS IN UN CONVEGNO"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;IMPORTANZA DEL TEMA ABITATIVO PER LA CARITAS <\/strong><strong>IN UN CONVEGNO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una sala gremita ha seguito con grande interesse, mercoled\u00ec 16 novembre u.s., a Bisceglie, il convegno \u201cIl figlio dell\u2019uomo non ha dove posare il capo\u201d (citazione ripresa dal vangelo di Luca &#8211; 9,57-62- ), tenutosi presso il seminario cittadino. Si \u00e8 parlato del problema piuttosto urgente della mancanza di abitazioni per le fasce sociali pi\u00f9 deboli. L\u2019esperienza\u00a0 e il contributo di Casa Barbiana.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Tutti gli interventi hanno sviluppato il tema, esplicitato nel sottotitolo, \u201cRipensare le politiche sociali per l\u2019abitare\u201d; occasione del convegno era fare il punto su due anni di attivit\u00e0 di \u201cCasa Barbiana\u201d, la struttura creata con i fondi dell\u20198xmille della Chiesa cattolica, presso la palazzina \u201cdon Mauro Monopoli\u201d sita nella struttura dei Cappuccini, sede della Caritas cittadina.<\/p>\n<p>La presentazione \u00e8 stata di <strong>Carmine Panico<\/strong>, presidente della cooperativa sociale \u201cI Care \u2013 Mi stai a cuore\u201d cui \u00e8 affidata la gestione di Casa Barbiana: il Presidente ha sottolineato come l\u2019esperienza ha messo alla prova quanti sono coinvolti nella gestione della Casa: in primis lui come presidente, ma anche tutta l\u2019\u00e9quipe composta da <strong>Piera La Notte<\/strong> (coordinatrice\/psicologa), <strong>Gaia Maraia<\/strong> (assistente sociale), <strong>Arianna Capuano<\/strong> (educatrice professionale) e <strong>Antonella Salerno<\/strong> (animatrice sociale). \u00a0Tutti, durante i due anni di vita della struttura hanno conosciuto situazioni disperate e persone in situazioni di grande sofferenza: chi \u00e8 stato mandato via da casa, chi non ha appoggio di nessun tipo, chi ha dovuto interrompere le relazioni con figli, compagni e parenti, chi ha dovuto abbandonare la propria casa e la propria patria, come gli ucraini a seguito della guerra in atto. E l\u2019aver giocato in squadra ha permesso di affrontare e superare le emergenze.<\/p>\n<p>L\u2019arcivescovo <strong>don \u00a0Leonardo D\u2019Ascenzo<\/strong>, \u00a0il sindaco <strong>Angelantonio Angarano<\/strong>, il direttore Caritas diocesana <strong>Ruggero Serafini<\/strong> hanno espresso la propria gratitudine per il tema che \u00e8 stato affrontato, tema urgente e estremamente bisognoso di nuove soluzioni da trovare.<\/p>\n<p>\u201cChiesa e casa \u201c sono messe in rapporto negli Orientamenti pastorali della diocesi; la casa \u00e8 il luogo dell\u2019elevazione, perci\u00f2 la chiesa mostra estrema attenzione per le politiche sociali ed ha offerto il suo sostegno con i fondi dell\u20198xmille: la riflessione di Mons. D\u2019Ascenzo.<\/p>\n<p>Lavoro, occupazione, pagamento delle bollette e casa sono i bisogni maggiormente espressi da alcune fasce deboli della popolazione biscegliese; nove richieste su dieci hanno come oggetto la casa, che \u00e8 diventata un lusso: non solo \u00e8 difficilissimo l\u2019acquisto, ma altrettanto difficile \u00e8 trovarne una in locazione, sia per i prezzi altissimi richiesti per il fitto, ma molto spesso per lo stato dei locali non sempre adeguati allo sviluppo di una famiglia e corrispondenti alle esose richieste dei proprietari.<\/p>\n<p>Mancano, inoltre, l\u2019attenzione del Governo a tali problematiche e gli strumenti necessari per acquistare immobili anche da ristrutturare ed offrire a chi ne ha necessit\u00e0: la denuncia del sindaco Angarano.<\/p>\n<p>Casa Barbiana non vuole e non pu\u00f2 risolvere il problema abitativo, ma, con intelligenza, lo affronta in maniera temporanea in vista di una soluzione duratura: \u00e8 l\u2019esperienza raccontata da Ruggero Serafini, direttore diocesano della Caritas, che ha accompagnato una ragazza di Trinitapoli a rischio di violenza. Come lei, hanno trovato accoglienza persone fragili, incapaci di gestirsi da sole, quanti hanno perso il lavoro e si sono trovati da un momento all\u2019altro senza un tetto.<\/p>\n<p>L\u2019invito ad interventi stringati per \u00a0essere efficaci \u00a0da parte del moderatore del convegno <strong>Giovanni Di Benedetto<\/strong>, che da cronista di Tele Norba conosce bene i meccanismi per attrarre l\u2019attenzione, sono stati accolti solo parzialmente da <strong>Rosa Barone<\/strong> (assessora regionale Welfare) e da <strong>Don Marco Pagniello<\/strong> (Direttore di Caritas Italiana): collegati da remoto, proprio per il loro ruolo istituzionale si sono dovuti soffermare su quanto la Regione Puglia fa in materia di soluzioni abitative e sull\u2019importanza dell\u2019abitare per gli utenti Caritas in tutta Italia.<\/p>\n<p>Il Direttore di Caritas italiana ha affermato che nella Bibbia si parla dell\u2019importanza della casa; Ges\u00f9 nacque in una stalla perch\u00e9 non c\u2019erano posti per tutti. Casa e famiglia vanno di pari passo.<\/p>\n<p>Alla casa deve essere affiancata la cura del quartiere in cui l\u2019abitazione \u00e8 inserita: devono esistere anche infrastrutture adeguate, spazi verdi perch\u00e9 ci possa essere una vita degna: gli spazi comuni, per\u00f2, devono essere ben curati da tutta la comunit\u00e0 senza delegare solo alla Politica.<\/p>\n<p>Durante la pandemia \u00e8 sembrata un\u2019ingiustizia per molti il dover rimanere a casa per coloro che la casa non l\u2019avevano o vivevano in rifugi di fortuna; molti bambini e ragazzi non volevano collegarsi in dad per non mostrare le loro abitazioni poco adeguate.<\/p>\n<p>Come rete di 220 Caritas in Italia, saremo sempre dalla parte dei pi\u00f9 poveri, ci prendiamo la responsabilit\u00e0 di accompagnarli\u00a0 ad esigere quei diritti di cui sono portatori.<\/p>\n<p>Spazi inutilizzati, affitti altissimi, squilibri territoriali si traducono in frammentazione sociale e relazionale.<\/p>\n<p>L\u2019Italia si distingue, tra i Paesi europei pi\u00f9 sviluppati, oltre che per una delle pi\u00f9 basse quote di edilizia<\/p>\n<p>pubblica, anche per una minore dimensione del patrimonio in affitto privato e per una scarsa disponibilit\u00e0 di alloggi con costi commisurati ai redditi. Sono 120mila i nuclei familiari che necessitano di una casa. Il 33% delle abitazioni sono sovraffollate da persone sotto la soglia di povert\u00e0. Ai superbonus accedono soprattutto persone abbienti, non certo anziani o assistiti Caritas: di questi ultimi il 15% vive in abitazioni precarie, il 7,4% a uno sfratto esecutivo, il 16,2% sono persone senza dimora.<\/p>\n<p>Sul tema casa la Chiesa si sta muovendo molto finanziando 87 progetti con progetti pilota di cohosing e di condominio solidale.<\/p>\n<p>Il Pnrr ha preso come modello l\u2019Housing First (innanzitutto la casa):\u00a0 ai senza fissa dimora deve essere offerta prima di tutto la possibilit\u00e0 di un alloggio\u00a0 in cui \u201cuna persona\u00a0 possa ricostruire la propria personalit\u00e0 e la propria soggettivit\u00e0\u201d.\u00a0 Ci\u00f2 significa che i comuni devono mettere a disposizione appartamenti per singoli individui, piccoli gruppi o famiglie fino a 24 mesi. Inoltre devono essere attuati progetti personalizzati per ogni singola persona\/famiglia in modo da attuare programmi di sviluppo personale per raggiungere un maggior livello di autonomia, anche fornendo formazione e altri servizi volti a migliorare la ricerca di una occupazione.<\/p>\n<p>Realizzare \u201cstazioni di posta\u201d significa creare\u00a0 centri di servizi e inclusione per le persone senza fissa dimora. Tali centri devono offrire, oltre a un\u2019accoglienza notturna limitata, importanti servizi quali servizi sanitari, ristorazione, distribuzione postale, mediazione culturale, consulenza, orientamento professionale, consulenza giuridica e distribuzione di beni\u00bb.<\/p>\n<p>Infine, ecco una lista delle priorit\u00e0 individuate\u00a0 dalla Caritas:<\/p>\n<p>riconoscere la centralit\u00e0 dei problemi abitativi per i meno abbienti e potenziare l\u2019offerta di abitazioni a basso costo come nuova priorit\u00e0 del Pnrr<\/p>\n<p>riformare le regole e i controlli per evitare gli abusi e riequilibrare gli incentivi nel settore edilizio nella direzione degli alloggi per i meno abbienti<\/p>\n<p>avviare al pi\u00f9 presto l\u2019Osservatorio nazionale sulla condizione abitativa presso il ministero d\u2019intesa con le regioni per articolare i fabbisogni a livello locale<\/p>\n<p>aggiornare le regole dell\u2019utilizzo di fondi pubblici da parte di investitori privati nel settore abitativo. Per gli studentati la riforma dovrebbe dare priorit\u00e0 alle iniziative per gli studenti non abbienti e stabilire adeguate forme di trasparenza e controllo.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda Bisceglie, di grande interesse sono state le relazioni\u00a0 di <strong>Piera La Notte<\/strong> (coordinatrice di Casa Barbiana) e\u00a0 <strong>Roberta Rigante<\/strong> (assessora servizi sociali di Bisceglie).<\/p>\n<p>Nel raccontare Casa Barbiana \u00a0la coordinatrice <strong>Piera La Notte<\/strong> ha fortemente messo l\u2019accento sull\u2019obiettivo primario della struttura: non solo alloggio, ma luogo di accoglienza per ricostruire la propria vita attraverso un percorso in cui chi \u00e8 accolto elabora un progetto per fermarsi e formarsi, attraverso riflessioni, discernimento e progettazione, naturalmente accompagnato da personale altamente specializzato. \u00a0Corsi di formazione, ricerca attiva del lavoro, lavoro di cura per s\u00e9, per gli spazi che si occupano, quelli privati (la propria stanza) e quelli comuni (cucina, sala di convivialit\u00e0, bagni), ricostruzione delle relazioni, attenzione alle emozioni: questo e tanto altro \u00e8 il percorso che viene avviato e portato avanti da una \u00e9quipe ben affiatata.<\/p>\n<p>\u201cLavoriamo secondo le modalit\u00e0 operative dell\u2019housing first, ovvero nel provare a garantire un tetto ad ogni uomo e donna che ne abbiano bisogno, concedendo il tempo necessario per la ricostruzione di s\u00e9 e della propria vita. Ci\u00f2 non si traduce in una accoglienza illimitata, ma in una costruzione di un progetto di vita che tenga conto realmente del particolare periodo storico e della condizione di partenza delle persone accolte. Molti posseggono risorse che, per i pi\u00f9 svariati motivi, non riescono ad utilizzare al fine di uscire dallo stato di necessit\u00e0 in cui si trovano. Altri non hanno proprio risorse e si parte dall\u2019aiutarle a costruirle per avviare un percorso di rinascita e salvezza\u201d . Questo in estrema chiarezza il compito dell\u2019\u00e9quipe. E il video con la storia di Cosimo Damiano ha illustrato il percorso avvenuto.<\/p>\n<p>Questi i dati relativi ai due anni di vita di Casa Barbiana: nel 2021 sono state accolte 20 persone; nel 2022 e 27 persone di cui 4 minori: in maggioranza\u00a0 italiani e alcuni\u00a0 nuclei familiari con minori.<\/p>\n<p>Quattro mesi la durata media dell\u2019accoglienza e in tutti e due gli anni alcuni hanno intrapreso esperienze lavorative.<\/p>\n<p>L\u2019assessora <strong>Roberta Rigante<\/strong> ha illustrato le politiche sociali per l\u2019abitare: quanto si \u00e8 fatto e i progetti futuri.<\/p>\n<p>Premessa dell\u2019avvocata \u00e8 stata la constatazione che il diritto alla casa, pur non esplicitamente affermato in Costituzione, \u00e8 uno dei principi generali dell\u2019ordinamento italiano.<\/p>\n<p>Finora la soluzione dell\u2019emergenza abitativa ha trovato un ostacolo nel difficile mercato delle locazioni: canoni elevati impediscono l\u2019accesso alle case sfitte; si \u00e8 sollecitato un incontro con le agenzie immobiliari ma si \u00e8 riscontrata una indisponibilit\u00e0 dei proprietari a ridurre le proprie richieste sugli affitti ,anche se si comprendono le legittime aspettative di avere un reddito dalle propriet\u00e0. La pandemia ha sospeso gli sfratti, ripresi appena l\u2019emergenza \u00e8 terminata.<\/p>\n<p>A seguito dello scoppio della guerra si \u00e8 rilevata la presenza di 140 profughi ucraini: un numero decisamente pi\u00f9 elevato che nei Comuni vicini. La risposta dei Biscegliesi \u00e8 stata molto generosa. Una coppia di giovani ha accettato di ospitare una mamma con un bambino: \u00e8 un esempio veramente esemplare.<\/p>\n<p>Si lavorer\u00e0 affinch\u00e9 si superi la situazione degli insediamenti informali per gli operatori agricoli stranieri \u00a0stagionali.<\/p>\n<p>Altro problema spinoso \u00e8 stato risolvere le varie occupazioni abusive insieme alle forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>Nell\u2019assegnazione degli alloggi popolari ci si \u00e8 scontrato con la farraginosit\u00e0 delle procedure previste dalla L. 10\/2014: le graduatorie erano state fatte quattro anni fa , ma nel frattempo la situazione di alcuni assegnatari era cambiata; il rischio di ghettizzazione di alcune famiglie ed il controllo delle stesse assegnazioni \u00a0erano degli elementi da soppesare con attenzione.<\/p>\n<p>Coi fondi del PNRR si \u00e8 dato l\u2019avvio a due Progetti: \u201cHousing first\u201d e \u201cDopo di noi\u201d.<\/p>\n<p>La conclusione del convegno \u00e8 stata di <strong>Sergio Ruggieri<\/strong>: il coordinatore cittadino della Caritas ha evidenziato che continuando ad operare, come spesso capita, rincorrendo le emergenze, (leggi dormitorio, PiS pronto intervento sociale,) i problemi tendono ad incancrenirsi, riproponendosi senza soluzioni. Occorrerebbe invece che la Politica sia lungimirante, progettando il futuro (costruzioni di case, affitti calmierati ecc) e che, finita l\u2019emergenza, ci siano il tempo e le risorse, per permettere alle persone di riprendere in mano la propria vita, utilizzando le proprie capacit\u00e0, per risolvere \u201cdefinitivamente \u201c il problema. Questo potr\u00e0 avvenire solo con l\u2019apporto in rete da parte di tutti, della politica\/istituzioni e del privato sociale\/volontariato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Marisa Cioce<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;IMPORTANZA DEL TEMA ABITATIVO PER LA CARITAS IN UN CONVEGNO Una sala gremita ha seguito con grande interesse, mercoled\u00ec 16 novembre u.s., a Bisceglie, il convegno \u201cIl figlio dell\u2019uomo non ha dove posare il capo\u201d (citazione ripresa dal vangelo di Luca &#8211; 9,57-62- ), tenutosi presso il seminario cittadino. 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