{"id":382,"date":"2024-09-21T21:45:07","date_gmt":"2024-09-21T19:45:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/assemblea-regionale-dei-catechisti-con-i-vescovi-della-chiese-di-puglia-il-testo-della-lettera-indirizzata-ai-catechisti-e-alle-comunita-parrocchiali\/"},"modified":"2024-09-21T21:45:07","modified_gmt":"2024-09-21T19:45:07","slug":"assemblea-regionale-dei-catechisti-con-i-vescovi-della-chiese-di-puglia-il-testo-della-lettera-indirizzata-ai-catechisti-e-alle-comunita-parrocchiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/assemblea-regionale-dei-catechisti-con-i-vescovi-della-chiese-di-puglia-il-testo-della-lettera-indirizzata-ai-catechisti-e-alle-comunita-parrocchiali\/","title":{"rendered":"ASSEMBLEA REGIONALE DEI CATECHISTI CON I VESCOVI DELLA CHIESE DI PUGLIA &#8211; IL TESTO DELLA LETTERA INDIRIZZATA AI CATECHISTI E ALLE COMUNITA&#8217; PARROCCHIALI"},"content":{"rendered":"<h4><strong>ASSEMBLEA REGIONALE DEI CATECHISTI CON I VESCOVI DELLA CHIESE DI PUGLIA &#8211; IL TESTO DELLA LETTERA INDIRIZZATA AI CATECHISTI E ALLE COMUNITA&#8217; PARROCCHIALI<\/strong><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Si \u00e8 svolta il 21 settembre a Bari, nella Legione allievi Guardia di Finanza, l\u2019Assemblea regionale dei catechisti con i Vescovi delle Chiese di Puglia. Riuniti oltre 1.000 coordinatori parrocchiali della catechesi, accompagnati dai loro direttori diocesani. I Vescovi di Puglia hanno consegnato una Lettera a tutte le comunit\u00e0 e a tutti gli operatori pastorali per delineare alcune linee comuni per la catechesi e l\u2019annuncio. Pubblichiamo di seguito il testo integrale del documento:<\/em><\/p>\n<h1><strong>Io ho scelto voi<\/strong><\/h1>\n<p><strong>\u00abIo ho scelto voi\u00bb<\/strong>\u00a0(Gv 15,16) sono le parole con cui il Signore rimanda ai suoi discepoli il primato della vocazione sul ministero. La sua chiamata d\u2019amore fonda, motiva e rende fecondo ogni tipo di servizio ecclesiale. L\u2019intento primario di questa nostra\u00a0<strong>Lettera indirizzata a tutti i catechisti e alle comunit\u00e0 parrocchiali delle Chiese di Puglia<\/strong>\u00a0\u00e8 voler\u00a0<strong>ripartire<\/strong>\u00a0dal mistero della nostra\u00a0<strong>vocazione battesimale<\/strong>. Solo dalla relazione intima con Cristo, infatti, si rinnova il fascino di essere\u00a0<strong>discepoli missionari<\/strong>\u00a0(cf. EG 120), in continuo apprendistato alla scuola dell\u2019Unico Maestro. In un momento storico segnato da stanchezza e smarrimento, anche nelle nostre parrocchie, ripartire dalla scelta vocazionale e preferenziale di Cristo significa riappropriarci del nostro essere abitati dal Signore, amati da Lui, per essere segno e strumento della sua presenza vivificante nel nostro oggi storico.<\/p>\n<h2><strong>I passi che ci hanno condotto qui<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019<strong>Ufficio Catechistico Nazionale<\/strong>\u00a0ha promosso un cammino sinodale coinvolgendo le varie Commissioni Regionali per la\u00a0<em>Dottrina della fede, l\u2019annuncio e la catechesi<\/em>\u00a0al fine di rilanciare il tema della catechesi e dell\u2019iniziare alla fede come aspetti prioritari della vita ecclesiale delle nostre comunit\u00e0. In linea con questo percorso, anche la Puglia ha vissuto un\u00a0<strong>cammino di formazione a tappe<\/strong>\u00a0della durata di un anno, in presenza e a distanza, con il coinvolgimento delle equipe degli Uffici catechistici diocesani. Il punto di arrivo di questo percorso \u00e8 l\u2019Assemblea regionale dei catechisti, voluta e promossa dalla Conferenza Episcopale Pugliese, del 21 settembre 2024, preceduta dal Convegno regionale tenutosi ad Ostuni (4-5 luglio). Facendo memoria del lungo e fecondo lavoro compiuto nelle nostre Chiese di Puglia e dal cammino svolto a livello regionale, vogliamo rilanciare l\u2019<strong>azione missionaria<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio a\u00a0<strong>Bari<\/strong>, dieci anni fa, furono\u00a0<strong>consegnati<\/strong>\u00a0da Mons. M. Semeraro e dall\u2019UCN gli\u00a0<strong>Orientamenti CEI<\/strong>\u00a0per la catechesi in Italia\u00a0<em><strong>Incontriamo Ges\u00f9<\/strong><\/em>\u00a0(=IG). La rilettura e la verifica di IG ci ha portati a scegliere i verbi (abitare, annunciare, iniziare, testimoniare), che caratterizzano i quattro capitoli del documento, come\u00a0<em><strong>coordinate<\/strong><\/em>\u00a0di una ipotetica bussola per orientare i nostri percorsi di annuncio. La\u00a0<strong>bussola offre la direzione<\/strong>: intende illuminare il percorso di chi si \u00e8 smarrito per trovare la rotta\/la strada. La vita umana \u00e8 un itinerario verso la meta che \u00e8 il Dio vivente: \u00abCi hai fatti per Te, o Signore, e il nostro cuore \u00e8 inquieto finch\u00e9 non trova pace in Te\u00bb, canta sant\u2019Agostino nelle prime righe delle sue\u00a0<em>Confessioni<\/em>\u00a0(1,1.5). In tal senso, accogliendo con semplicit\u00e0 questa metafora, vorremmo offrire, per ogni verbo, alcune\u00a0<em><strong>coordinate<\/strong><\/em>\u00a0per rilanciare la missione evangelizzatrice nelle Chiese della nostra amata Puglia. Inoltre, considerando le persone implicate, l\u2019obiettivo che si intende raggiungere e, da ultimo, alcune semplici attenzioni pastorali.<\/p>\n<h2>1. Abitare<\/h2>\n<p>\u00abIl Signore ci chiama a valutare questo tempo per reinterpretare e purificare, alla luce della Sua presenza, le domande e i desideri delle persone\u00bb (IG 8). Abitare questo tempo significa anche riconoscere alcuni\u00a0<strong>cambiamenti socio-culturali<\/strong>determinati da vari fattori: il post-Covid, l\u2019intelligenza artificiale, la velocit\u00e0 e quantit\u00e0 delle informazioni, l\u2019uso delle tecnologie e delle relative modalit\u00e0 di comunicazione. Si tratta di cambiamenti che hanno modificato la percezione del tempo e dello spazio e hanno messo in discussione ci\u00f2 che \u00e8 reale e ci\u00f2 che \u00e8 virtuale. Questa rivoluzione post-digitale caratterizza il nostro\u00a0<em>abitare<\/em>\u00a0oggi e ci induce a vivere non solo \u00abonline\u00bb, ma secondo la dimensione dell\u2019\u00ab<strong>onlife<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Cosa pu\u00f2 dire tutto questo alla nostra vita di fede? Ripartire da Cristo, che \u00e8 la Parola che si fa carne e viene ad abitare in mezzo a noi (cf. Gv 1,14), ma anche dentro di noi con lo Spirito Santo (cf.Gv 14,23.26).<\/p>\n<h3>Le persone<\/h3>\n<p>Il Signore ci ha chiamato a vivere\u00a0<strong>questo<\/strong>\u00a0presente, cos\u00ec com\u2019\u00e8, assumendo la\u00a0<strong>carne viva dei contesti di oggi<\/strong>. Siamo fiduciosi che le persone coinvolte nell\u2019annuncio e le nostre comunit\u00e0, nella diversit\u00e0 dei carismi e ministeri, possano viverlo in modo costruttivo, evitando atteggiament idi avversione e di demotivazione.<\/p>\n<h3>Gli obiettivi<\/h3>\n<p>Abitare questo tempo comporta:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019ascolto attivo dei\u00a0<strong>bisogni<\/strong>, dei vissuti, delle storie e delle fragilit\u00e0 esistenziali;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>l\u2019accoglienza\u00a0<strong>non giudicante<\/strong>\u00a0delle istanze di senso presenti nel mondo attuale e nei percorsi di vita personale;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>il\u00a0<strong>rispetto<\/strong>\u00a0dei tempi di maturazione e consapevolezza di ciascuno;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><strong>accompagnare<\/strong>\u00a0e qualificare i percorsi di annuncio per far trasparire il volto di Cristo;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>porci\u00a0<strong>a servizio<\/strong>\u00a0dell\u2019incarnazione della fede attraverso i linguaggi della narrazione, dell\u2019arte, della cinematografia, della musica e del digitale, dentro il cambiamento culturale.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>non smarrire la nostra identit\u00e0, evangelizzando in un contesto pluriforme, accogliendo la\u00a0<strong>ricchezza delle culture \u201caltre\u201d<\/strong>, secondo uno stile di autentica inclusione.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Le attenzioni pastorali<\/h3>\n<p>La fede, come esperienza dell\u2019incontro con Cristo, trasfigura la vita umana nei vari contesti. In tal senso va intensificata la formazione dei catechisti e degli operatori pastorali, compresi ministri ordinati e religiosi, che coniughi la\u00a0<strong>conoscenza e l\u2019uso dei linguaggi<\/strong>\u00a0del mondo digitale, la sfera dell\u2019affettivit\u00e0 e delle emozioni, il ricco patrimonio artistico con il messaggio evangelico.<\/p>\n<h2>2. Annunciare<\/h2>\n<p><strong>Quando si ama qualcuno<\/strong>, si desidera\u00a0<strong>farlo conoscere e amare<\/strong>. Cos\u00ec i battezzati sono chiamati quotidianamente ad accogliere il Vangelo e farlo conoscere con gesti e parole, generando fraternit\u00e0 (cf. 1Gv 1,1-3). La\u00a0<strong>conversione missionaria<\/strong>\u00a0delle nostre parrocchie esige che si riporti al centro il\u00a0<strong>Primo Annuncio<\/strong>\u00a0della fede (cf. Mt 28, 19) in ogni proposta pastorale (cf. IG33).<\/p>\n<h3>Le persone<\/h3>\n<p>L\u2019annuncio interpella in primo luogo la vita personale di ogni credente, che scopre la sua\u00a0<strong>vocazione<\/strong>\u00a0evangelizzatrice e comunitaria. Tutti siamo protagonisti e corresponsabili dell\u2019annuncio: operatori pastorali, famiglie, religiosi, presbiteri e vescovi, per offrire una\u00a0<strong>lettura sapienziale della realt\u00e0<\/strong>\u00a0che sappia cogliere i segni dei tempi e la gioia del Vangelo.<\/p>\n<h3>Gli obiettivi<\/h3>\n<p>\u00abSulla bocca del catechista torna sempre a risuonare il primo annuncio: \u201cGes\u00f9 Cristo ti ama, ha dato la sua vita per salvarti, e adesso \u00e8 vivo al tuo fianco ogni giorno, per illuminarti, per rafforzarti, per liberarti\u201d\u00bb (EG164). Annunciare oggi esige:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>che il kerigma<\/strong>\u00a0sia al contempo\u00a0<strong>metodo e contenuto<\/strong>;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>riconoscere la forza dello\u00a0<strong>Spirito Santo<\/strong>\u00a0che continua a donare, a quanti si lasciano coinvolgere, una crescita umana e spirituale;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>seguire le indicazioni paoine:\u00a0<strong>\u00abAbbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Ges\u00f9\u00bb<\/strong>\u00a0(Fil 2,5).<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Le attenzioni pastorali<\/h3>\n<p>Ogni\u00a0<strong>comunit\u00e0<\/strong>\u00a0\u00e8 chiamata ad essere\u00a0<strong>accogliente, aperta e generativa<\/strong>, nutrendosi della Parola e dell\u2019Eucarestia, per vivere con coraggio la sfida della novit\u00e0, senza adagiarsi su adattamenti e nostalgie fuoritempo. La conversione missionaria, dunque, nasce da\u00a0<strong>relazioni di prossimit\u00e0<\/strong>, secondo lo stile del Maestro,\u00a0<strong>attiva<\/strong>\u00a0sinergie col territorio,\u00a0<strong>cerca<\/strong>linguaggi nuovi e creativi (cf.\u00a0<em>Direttorio per la Catechesi<\/em>\u00a0204-217),\u00a0<strong>incentiva<\/strong>\u00a0il lavoro in equipe e la formazione permanente. Essenziale \u00e8 fare dell\u2019incontro tra culture, religioni, etnie e diversit\u00e0 il<br \/>\npunto di forza di un\u00a0<strong>dialogo costruttivo<\/strong>\u00a0che dona identit\u00e0 piena ai cercatori di Dio e crea alleanze.<\/p>\n<p>Si rilancia la formazione dei catechisti-evangelizzatori come\u00a0<em><strong>artigiani di comunit\u00e0<\/strong><\/em>\u00a0(cf. papa Francesco, 30.01.2021) che pensano e vivono la prassi pastorale\u00a0<strong>oltre \u201cl\u2019aula e il libro\u201d<\/strong>\u00a0ed anche gli spazi parrocchiali, valorizzando i talenti di ciascuno, con la cura e l\u2019attenzione ai contesti di vita (cf. IG 41). Dio vive e opera gi\u00e0 nella vita di ogni persona, pertanto l\u2019azione pastorale mira a far emergere questi segni nascosti o non ancora riconosciuti attraverso l\u2019annuncio e la catechesi. A tal fine va promosso lo stile laboratoriale ed esperienziale usando i vari linguaggi.<\/p>\n<p>Si favorisca una\u00a0<strong>maggiore familiarit\u00e0 con la Parola di Dio<\/strong>\u00a0e la collaborazione tra le comunit\u00e0 presenti nello stesso territorio per la formazione condivisa e il ripensamento dei percorsi di annuncio e di catechesi con adulti, giovani e ragazzi.<\/p>\n<h2>3. Iniziare<\/h2>\n<p>L\u2019Iniziazione Cristiana \u00e8 un processo dinamico e relazionale complesso, un vero apprendistato che mira all\u2019incontro vivo con Ges\u00f9 Cristo e coinvolge la totalit\u00e0 della persona. Annuncio, celebrazione, vita fraterna e di carit\u00e0, testimonianza sono i pilastri per iniziare ad una vita nuova in Cristo e nella sua Chiesa. L\u2019iniziazione prevede la celebrazione dei sacramenti come tappa\/passaggio per inserirsi pienamente nella vita comunitaria e non come fine di un percorso vissuto privatamente. Anche il Signore ha offerto un cammino \u201ciniziatico\u201d ai suoi discepoli, come ci testimonia il IV Vangelo:\u00a0<strong>\u00abVenite e vedrete\u00bb<\/strong>\u00a0(Gv 1,39), un esodo da se stessi per entrare nella \u201cterra santa\u201d che \u00e8 Cristo e ogni persona creata a immagine e somiglianza di Dio.<\/p>\n<h3>Le persone<\/h3>\n<p>Originariamente il cammino iniziatico era rivolto solo ai\u00a0<strong>catecumeni adulti<\/strong>, che oggi rappresentano un piccolo seme di speranza per le nostre comunit\u00e0. Attualmente l\u2019IC \u00e8 rivolta principalmente ai\u00a0<strong>bambini\/e<\/strong>, accompagnati dai genitori, che chiedono il dono del Battesimo e ai\u00a0<strong>ragazzi\/e<\/strong>\u00a0che approfondiscono la fede e si inseriscono pienamente nella comunit\u00e0 ecclesiale con la celebrazione dei sacramenti della Confermazione e dell\u2019Eucaristia.<\/p>\n<p>Avvertiamo la necessit\u00e0 di re-iniziare gli\u00a0<strong>adulti<\/strong>, che in molti casi custodiscono una immagine infantile di Dio e della comunit\u00e0 cristiana, a cui \u00e8 possibile offrire un\u00a0<em>Secondo Primo Annuncio<\/em>\u00a0nei passaggi di vita (nascita, innamoramento, sofferenza\u2026) per riscoprire la fede o intraprendere un cammino di conversione (cf. IG cap. II).<\/p>\n<h3>Gli obiettivi<\/h3>\n<p>Iniziare alla fede oggi richiede:<\/p>\n<ul>\n<li>di favorire il lavoro di\u00a0<strong>equipe dei catechisti<\/strong>, in collaborazione con i genitori dei ragazzi dell\u2019IC e con gli altri operatori pastorali;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>di qualificare l\u2019<strong>accompagnamento<\/strong>\u00a0verso una relazione stabile e feconda con Cristo;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>di offrire una\u00a0<strong>proposta integrale<\/strong>\u00a0capace di coinvolgere l\u2019intelligenza, le emozioni, gli affetti, i sensi, i desideri, i corpi;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>di formare le\u00a0<strong>coscienze<\/strong>\u00a0al discernimento personale e comunitario alla scuola della Parola e della vita sacramentale ed ecclesiale;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>di tessere\u00a0<strong>legami nuovi<\/strong>\u00a0con la propria storia e con le persone attraverso Cristo;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>di riscoprire la centralit\u00e0 dell\u2019<strong>identit\u00e0 battesimale<\/strong>\u00a0per riconoscere l\u2019appartenenza a Cristo e alla Chiesa;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>di contribuire a diffondere la cultura della\u00a0<strong>fraternit\u00e0 universale<\/strong>;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>di avere una particolare attenzione per la\u00a0<strong>vita sacramentale<\/strong>, in modo speciale l\u2019<em>eucaristia domenicale<\/em>, e per l\u2019<strong>anno liturgico<\/strong>, in quanto introducono i battezzati, all\u2019interno della comunit\u00e0, nel mistero salvifico di Cristo durante tutto l\u2019arco della vita. Cos\u00ec sar\u00e0 possibile rileggere nella Pasqua di Cristo le pasque esistenziali di ogni<br \/>\ncredente.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Le attenzioni pastorali<\/h3>\n<p>La Chiesa \u00e8 come una madre che genera alla fede (cf. IG 47), eppure siamo provocati dall\u2019infecondit\u00e0 dei nostri cammini iniziatici e di evangelizzazione degli adulti, dei giovani e dei ragazzi. Non si tratta solo di un problema pastorale e pedagogico, ma ecclesiologico, ossia la crisi di consapevolezza e autorevolezza della Chiesa (dei suoi membri) di svolgere questa missione in maniera attrattiva e significativa. Pertanto IG 52 ripropone come paradigma dei cammini di fede il\u00a0<strong>catecumenato<\/strong>, da riscoprire nella sua ricchezza. Inoltre \u00e8 auspicabile uno sguardo pi\u00f9 attento alla\u00a0<strong>prima infanzia<\/strong>\u00a0(0-6 anni) e alle\u00a0<strong>giovani coppie<\/strong>\u00a0con un richiamo alla responsabilit\u00e0 battesimale; alla (pre)adolescenza, ai giovani e agli adulti (con stile mistagogico) e alle\u00a0<strong>fragilit\u00e0 di ogni tipo<\/strong>. La formazione liturgica, vivere momenti di spiritualit\u00e0, la promozione della carit\u00e0 e della testimonianza negli ambiti di vita, rappresentano aspetti significativi per incoraggiare percorsi a livello locale e diocesano.<\/p>\n<h2>4. Testimoniare<\/h2>\n<p>La testimonianza rivela la forza attraente che viene da un cuore trasformato dall\u2019incontro con Cristo. \u00c8 questo, infatti, il motivo per cui oggi i\u00a0<strong>santi, \u00abuomini e donne della porta accanto\u00bb<\/strong>, (cf.\u00a0<em>Gaudete et exsultate<\/em>\u00a07), esercitano un forte fascino sulle persone in ricerca. Nulla attrae pi\u00f9 dell\u2019amore, e il vertice dell\u2019amore \u00e8 quello di Ges\u00f9 sulla Croce (cf. Gv 12,32). La Chiesa \u00e8 chiamata al martirio, cio\u00e8 alla testimonianza, secondo lo spirito delle beatitudini incarnato da Cristo:\u00a0<em><strong>Rallegratevi e gioite<\/strong><\/em>\u00a0(Mt 5,12), manifestando la vocazione universale alla santit\u00e0 di tutti i battezzati.<\/p>\n<h3>Le persone<\/h3>\n<p>Nella\u00a0<strong>parrocchia<\/strong>\u00a0considerata come un\u2019<em><strong>oasi<\/strong><\/em>\u00a0dove sperimentare grazia e peccato, perdono e comunione come cantieri sempre aperti, i catechisti, in quanto veri\u00a0<em>artigiani di comunit\u00e0<\/em>, sono chiamati a vivere il loro ministero in chiave missionaria.<\/p>\n<h3>Gli obiettivi<\/h3>\n<p>In un tempo frettoloso e frantumato, essere testimone della fede richiede:<\/p>\n<ul>\n<li>di essere fermento di relazioni nuove nella comunit\u00e0 cristiana e umana, sapendo \u00abtessere legami di appartenenza e di convivenza che trasformano l\u2019affollamento in un\u2019esperienza comunitaria in cui si infrangono le pareti dell\u2019io e\u00a0<strong>si superano le barriere dell\u2019egoismo\u00bb<\/strong>\u00a0(<em>Laudato si\u2019<\/em>\u00a0149);<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>di essere\u00a0<strong>adulti nella fede<\/strong>, esperienza che non va data pi\u00f9 per scontata, ma come meta.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Le attenzioni pastorali<\/h3>\n<p>Nel solco del cammino sinodale \u00e8 fondamentale passare dalla semplice collaborazione dei laici, intesa solo come sostegno ai vescovi e ai presbiteri, alla\u00a0<strong>corresponsabilit\u00e0 differenziata<\/strong>\u00a0(Sinodo 2023, RdS 1h), espressione del ministero battesimale e non semplice soluzione alla carenza del clero. In tal senso \u00e8 indispensabile la formazione congiunta di laici, religiosi e ministri ordinati (vescovi compresi) e l\u2019impulso della cosiddetta\u00a0<em>sinodalship<\/em>: un\u2019appartenenza e corresponsabilit\u00e0 condivisa dove tutti si riconoscono chiamati all\u2019apostolato, ma non tutti occupano la responsabilit\u00e0 prima e non unica degli apostoli. Non si tratta di una \u201cparlamentarizzazione\u201d della Chiesa: rendere presente Cristo attraverso la vita di tutti i cristiani, in continuit\u00e0 con il mistero dell\u2019incarnazione (cf.LG 8).<\/p>\n<p>Si auspica una maggiore attenzione alle\u00a0<strong>problematiche culturali, sociopolitiche ed etiche<\/strong>\u00a0anche nei percorsi di catechesi, perch\u00e9 fede, vita personale e sociale possano sempre pi\u00f9 essere interconnesse.<\/p>\n<h3>Alla scuola del Vangelo<\/h3>\n<p>A conclusione di queste considerazioni fraterne, vorremmo che l\u2019<strong>ago<\/strong>\u00a0che orienta la\u00a0<strong>bussola\u00a0<\/strong>fosse lo stesso Cristo che con la sua testimonianza e pedagogia si \u00e8 rivelato come la via, la verit\u00e0 e la vita.<\/p>\n<p>Ci piace rileggere il racconto del\u00a0<strong>cieco nato di Gv 9<\/strong>\u00a0alla luce di un\u2019opera pittorica di\u00a0<strong>Orazio de Ferrari<\/strong>,\u00a0<em>Guarigione del cieco nato<\/em>, olio su tela della prima met\u00e0 del XVII secolo, Genova, Palazzo Bianco (\u00e8 quella che troviamo in copertina). L\u2019opera appartiene ad uno dei maggiori esponenti del manierismo genovese, e riporta visivamente il momento centrale dell\u2019opera di Ges\u00f9:\u00a0<em>\u00ab\u201cFinche\u0301 io sono nel mondo, sono la luce del mondo\u201d. Detto questo, sputo\u0300 per terra, fece del fango con la saliva, spalmo\u0300 il fango sugli occhi del cieco e gli disse:\u201cVa\u2019 a lavarti nella piscina di Siloe\u201d, che significa \u201cInviato\u201d. Quegli and\u00f2\u0300, si lavo\u0300 e torno\u0300 che ci vedeva\u00bb<\/em>\u00a0(Gv 9, 5-7). Al centro della rappresentazione, infatti, campeggia la figura di Ges\u00f9 che spalma il fango sull\u2019occhio destro del cieco. Ges\u00f9 indossa una tunica rossa e un mantello blu, colori che rimandano alla sua duplice natura umana e divina; il cieco invece \u00e8 raffigurato con un corpo visibilmente molto vigoroso e muscoloso, non da mendicante. Ai lati della tela due gruppi di persone: a destra un uomo e una donna anziana che possono essere riconosciuti come i genitori del cieco, ai quali il brano evangelico fa riferimento; a sinistra un gruppo di cinque figure maschili, quattro delle quali non prestano attenzione al gesto di Ges\u00f9 e che potrebbero essere identificate come i farisei del racconto. Al centro tra i due genitori una donna con un bambino in braccio, che la critica ha sempre descritto come la moglie e il figlio del cieco, ma che in realt\u00e0 potrebbero rivelare una figura allegorica.<\/p>\n<p>Il dipinto ha una forte valenza didattica con rimando al battesimo. Il primo elemento che occorre osservare con attenzione \u00e8 quello della luce, che ha origine nel volto di Cristo e nell\u2019aureola che lo circonda. Da qui la luce invade il corpo del cieco, volendo simboleggiare che grazie al gesto di Ges\u00f9 egli inizia a recuperare la vista e comincia il passaggio dalle tenebre alla luce. Si pu\u00f2 pertanto affermare che il cieco si presenta come un iniziato alla vita nuova della fede, che raggiunger\u00e0 la pienezza dopo che egli avr\u00e0 aperto gli occhi del suo cuore, per riconoscere colui che lo ha guarito come il Figlio di Dio. A conferma di\u00a0 questa interpretazione, \u00e8 la scelta compiuta dall\u2019artista di non dipingere la piscina, ma attraverso un bicchiere, custodito dalla mano sinistra del cieco, ha voluto esprimere il cammino che il cieco \u00e8 invitato a compiere, non il semplice recupero della vista, ma la nuova vita che lo abilita a riconoscere nella fede il Messia. La figura di sinistra \u00e8 la terza pi\u00f9 illuminata ed \u00e8 stata identificata dai critici non in uno dei farisei, ma in Pietro, tipicamente contraddistinto dalla barba bianca e dal vestito verde e il mantello giallo. Pietro \u00e8 il personaggio che pi\u00f9 di tutti gli altri presta molta attenzione a ci\u00f2 che Ges\u00f9 sta operando. Egli, dunque, \u00e8 innanzitutto un discepolo che impara da Ges\u00f9 quello che egli stesso \u00e8 chiamato a realizzare per perpetuare l\u2019opera redentrice. Inoltre, nella scena \u00e8 presente proprio l\u2019allegoria della Chiesa, riconoscibile nella donna con il bambino in braccio: la Chiesa \u00e8 madre che genera alla fede i figli di Dio attraverso il Battesimo.<\/p>\n<p>Potremmo quindi affermare che quest\u2019opera \u00e8 una\u00a0<strong>\u201ccatechesi mistagogica\u201d<\/strong>\u00a0che esprime la missione della comunit\u00e0 cristiana di essere comunit\u00e0 discepola e missionaria, illuminata e rigenerata da Cristo. Essa, come una donna feconda e portatrice di nuova vita, \u00e8 capace di continuare l\u2019opera apostolica di Cristo uscendo dalla \u201ccornice\u201d delle nostre comfort-zone per essere presenza significativa e performativa della sua azione salvifica. Questo racconto e questa immagine possono essere un\u2019ottima sintesi delle riflessioni condivise.<\/p>\n<h3>Buon cammino<\/h3>\n<p>Vi invitiamo ad approfondire l\u2019icona biblica di Gv 9 e gli Orientamenti Incontriamo Ges\u00f9, per riconoscere nelle quattro coordinate della bussola un ulteriore impulso per rimotivare e orientare la nostra missione evangelizzatrice. Sarebbe auspicabile promuovere l\u2019uso del nostro patrimonio artistico nella catechesi e rilanciare il ministero dei catechisti, attivando nuovi e fecondi percorsi di formazione e annuncio, in vista anche dell\u2019incipiente anno giubilare del 2025.<\/p>\n<p>Vi auguriamo ogni bene in Cristo, con affetto fraterno.<\/p>\n<p><em>\u2720\u00a0<strong>P. Francesco Neri<\/strong>, Presidente della Commissione<\/em><\/p>\n<p><em><strong>d. Francesco Nigro<\/strong>, Segretario<\/em><\/p>\n<p><em><strong>l\u2019\u00e9quipe regionale<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Bari,\u00a0<\/strong>21.09.2024<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong><a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2024\/10\/Una_bussola_per_iniziare_alla_vita_di_fede-21-9-24.pdf\">\u201cUna_bussola_per_iniziare_alla_vita_di_fede\u201d 21-9-24<\/a><\/strong><\/p>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_383' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2024\/10\/Una_bussola_per_iniziare_alla_vita_di_fede-21-9-24.pdf' title='\u201cUna_bussola_per_iniziare_alla_vita_di_fede\u201d 21-9-24' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">\u201cUna_bussola_per_iniziare_alla_vita_di_fede\u201d 21-9-24<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ASSEMBLEA REGIONALE DEI CATECHISTI CON I VESCOVI DELLA CHIESE DI PUGLIA &#8211; IL TESTO DELLA LETTERA INDIRIZZATA AI CATECHISTI E ALLE COMUNITA&#8217; PARROCCHIALI &nbsp; Si \u00e8 svolta il 21 settembre a Bari, nella Legione allievi Guardia di Finanza, l\u2019Assemblea regionale dei catechisti con i Vescovi delle Chiese di Puglia. Riuniti oltre 1.000 coordinatori parrocchiali della catechesi, accompagnati dai loro direttori diocesani. I Vescovi di Puglia &hellip; <a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/assemblea-regionale-dei-catechisti-con-i-vescovi-della-chiese-di-puglia-il-testo-della-lettera-indirizzata-ai-catechisti-e-alle-comunita-parrocchiali\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":384,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/382"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=382"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/382\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":385,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/382\/revisions\/385"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/media\/384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}