{"id":112,"date":"2021-05-19T10:05:26","date_gmt":"2021-05-19T08:05:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/economato\/?page_id=112"},"modified":"2021-05-19T10:05:26","modified_gmt":"2021-05-19T08:05:26","slug":"contributi-cei","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/economato\/contributi-cei\/","title":{"rendered":"CONTRIBUTI CEI"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header\">\n<h4 class=\"entry-title-page\"><strong style=\"color: #0a0a0a;font-size: 16px\">Premessa:<\/strong><span style=\"color: #0a0a0a;font-size: 16px\">\u00a0i contributi della C.E.I. si configurano come concorso nella spesa che le diocesi italiane e gli altri enti ecclesiastici riconosciuti debbono affrontare per la tutela e la conservazione dei beni culturali di loro appartenenza, a integrazione del sostegno finanziario offerto a tale scopo in primo luogo dalle comunit\u00e0 cristiane, da amministrazioni pubbliche e da privati. Gli adempimenti burocratici richiesti sono stati ridotti al minimo proprio per non appesantire il lavoro dei parroci, ma quel minimo va rigorosamente rispettato. E\u2019 l\u2019Ordinario diocesano a inoltrare le domande alla C.E.I. e a richiedere gli acconti e i saldi dei contributi concessi (che vengono quindi accreditati sul conto dell\u2019Arcidiocesi e non su quello delle singole parrocchie), avvalendosi dell\u2019aiuto tecnico e di consulenza dell\u2019incaricato regionale della C.E.I., il quale ha anche il compito di effettuare i sopralluoghi per le necessarie verifiche dei lavori e di vistare tutte le richieste dell\u2019Ordinario. L\u2019Ufficio Beni Culturali della C.E.I. riconosce come interlocutori, oltre naturalmente agli Ordinari diocesani, solo i responsabili degli Uffici di Curia e gli incaricati regionali (con esclusione quindi dei singoli parroci e dei professionisti).<\/span><\/h4>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content-page\">\n<ol>\n<li><strong>Installazione di impianti di sicurezza per gli edifici di culto e le loro dotazioni storico-artistiche<\/strong>\n<ul>\n<li>Il contributo \u00e8 pari a \u20ac 19.000,00 annui per ogni diocesi. Per cui possono essere finanziati uno o pi\u00f9 impianti fino al raggiungimento di tale cifra (IVA compresa);<\/li>\n<li>La domanda va rivolta all\u2019Ordinario Diocesano (tramite l\u2019Ufficio Amministrativo), al quale spetta di valutare le urgenze e le priorit\u00e0;<\/li>\n<li>Allegato alla domanda va presentato il preventivo di spesa (comprendente tipo, marca, modello, prezzi unitari e quantit\u00e0 dei materiali da impiegare) e lo schema grafico dell\u2019impianto da realizzare.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"justify\"><strong>Acquisto di edifici di culto a scopo di salvaguardia<\/strong><\/div>\n<ul>\n<li>\n<div align=\"justify\">Pu\u00f2 essere ammessa a finanziamento una sola domanda di contributo per ciascuna diocesi;<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"justify\">La domanda va inoltrata all\u2019Ordinario diocesano (tramite l\u2019Ufficio Amministrativo) e deve dimostrare l\u2019effettiva necessit\u00e0 dell\u2019iniziativa, il rilevante interesse artistico e storico del bene, la futura destinazione del bene;<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"justify\">Con la domanda, oltre alla documentazione tecnica necessaria, va presentato il preliminare dell\u2019atto di compravendita con il relativo importo e le condizioni dell\u2019acquisto e un piano finanziario documentato; \u00b7 Il contributo \u00e8 pari al 30%.<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Restauro e consolidamento statico di edifici di culto, adeguamento e ristrutturazione delle pertinenze e messa a norma dell\u2019impianto elettrico e di riscaldamento<\/strong>\u00a0<strong>(solo per edifici soggetti al vincolo del DLgs. 22.01.2004, n. 42)<\/strong>\n<ul>\n<li>La domanda va rivolta all\u2019Ordinario diocesano (tramite l\u2019Ufficio Amministrativo), allegando il progetto esecutivo (relazione, tavole grafiche, computi, quadro economico, ecc.);<\/li>\n<li>Il progetto di restauro deve essere stato approvato dall\u2019Ordinario (tramite la competente CDAS) e dalla Soprintendenza non prima di cinque anni dall\u2019esercizio finanziario di riferimento e alla data di presentazione della domanda i lavori non devono essere iniziati;<\/li>\n<li>Il contributo \u00e8 pari al 50% della spesa ammessa.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Restauro di organi a canne (soggetti al vincolo del DLgs. 22.01.2004, n. 42)<\/strong>\n<ul>\n<li>Possono essere ammesse a finanziamento un massimo di tre domande per ogni per ogni diocesi sull\u2019esercizio finanziario di riferimento;<\/li>\n<li>La domanda va rivolta all\u2019Ordinario diocesano (tramite l\u2019Ufficio Amministrativo), allegando la relazione sullo stato di fatto, quella tecnico-storica e quella di progetto a firma di qualificata impresa organaria con il preventivo analitico di spesa, la documentazione fotografica a colori;<\/li>\n<li>Il progetto di restauro deve essere stato approvato dall\u2019Ordinario (tramite la competente CDAS) e dalla Soprintendenza non prima di cinque anni dall\u2019esercizio finanziario di riferimento e alla data di presentazione della domanda i lavori non devono essere iniziati;<\/li>\n<li>Il contributo \u00e8 pari al 30% della spesa ammessa (con esclusione delle parti elettriche e del restauro della cassa).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Sostegno a iniziative per la custodia, la tutela e la valorizzazione di edifici di culto promosse dalle diocesi mediante volontari associati<\/strong>\n<ul>\n<li>La domanda va inoltrata all\u2019Ordinario diocesano (tramite l\u2019Ufficio Amministrativo) con la descrizione dettagliata delle attivit\u00e0 che si intendono svolgere a favore dei beni culturali ecclesiastici tramite un\u2019Associazione di volontariato, allegando l\u2019atto costitutivo dell\u2019associazione e l\u2019elenco nominativo dei volontari associati;<\/li>\n<li>Deve essere fatta una convenzione tra la diocesi, gli altri enti ecclesiastici interessati all\u2019iniziativa e l\u2019associazione; \u00b7 Il contributo ha natura forfetaria nella misura non superiore a \u20ac 15.500,00 per diocesi.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ol>\n<div><strong>Dato che le diocesi devono presentare le varie domande entro il 30 ottobre di ogni anno, \u00e8 necessario che chi intende avvalersi dei suddetti contributi contatti preliminarmente l\u2019Ufficio Amministrativo al massimo entro il mese luglio, al fine di verificare l\u2019ammissibilit\u00e0 o meno delle proposte, di poter vagliare le varie richieste e di stendere un eventuale elenco di priorit\u00e0.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<h3>CONTRIBUTI PER L\u2019EDILIZIA DI CULTO<\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>L\u2019Arcidiocesi pu\u00f2 presentare una sola domanda all\u2019anno. Trattasi di contributi:<\/div>\n<ul>\n<li><strong>in via ordinaria:<\/strong>\u00a0per realizzazione di nuove strutture di servizio religioso (chiese, canoniche, opere di ministero pastorale), completamento di lavori iniziati con fondi propri o con finanziamenti previsti da leggi statali o regionali e ampliamenti che comportino un adeguamento delle superfici non oltre i limiti parametrali stabiliti dalla CEI: contributo pari al 75% della spesa ammissibile;<\/li>\n<li><strong>in via straordinaria:<\/strong>\u00a0per opere di trasformazione di edifici esistenti per la loro riqualificazione e adattamento a esigenze ambientali (quando \u00e8 dimostrata l\u2019impossibilit\u00e0 di acquisione di una nuova area per la costruzione); lavori di consolidamento statico o antisismico o di adeguamento a norma degli impianti e\/o delle strutture: contributo pari al 50% della spesa.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa:\u00a0i contributi della C.E.I. si configurano come concorso nella spesa che le diocesi italiane e gli altri enti ecclesiastici riconosciuti debbono affrontare per la tutela e la conservazione dei beni culturali di loro appartenenza, a integrazione del sostegno finanziario offerto a tale scopo in primo luogo dalle comunit\u00e0 cristiane, da amministrazioni pubbliche e da privati. 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