{"id":2367,"date":"2026-04-01T16:56:30","date_gmt":"2026-04-01T14:56:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/incomunione\/?p=2367"},"modified":"2026-04-01T16:56:30","modified_gmt":"2026-04-01T14:56:30","slug":"trani-i-media-incontrano-mons-leonardo-dascenzo-la-pace-si-costruisce-ogni-giorno-con-il-dialogo-e-la-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/incomunione\/trani-i-media-incontrano-mons-leonardo-dascenzo-la-pace-si-costruisce-ogni-giorno-con-il-dialogo-e-la-responsabilita\/","title":{"rendered":"Trani. I media incontrano Mons. Leonardo D\u2019Ascenzo: \u201cLa pace si costruisce ogni giorno, con il dialogo e la responsabilit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un filo rosso che attraversa le parole del Vescovo della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie alla vigilia della Settimana Santa di fronte alla stampa: la Pasqua non \u00e8 soltanto un appuntamento liturgico, ma una chiamata concreta a vivere il presente con responsabilit\u00e0, dentro una realt\u00e0 segnata da tensioni globali e fragilit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>In occasione dell\u2019incontro con i giornalisti, D&#8217;Ascenzo rivolge anzitutto un pensiero riconoscente a chi fa informazione. Nel formulare gli auguri per la Santa Pasqua e per il Triduo \u2013 cuore della fede cristiana \u2013 il massimo prelato diocesano, sottolinea il valore del lavoro di chi fa comunicazione pubblica, definendolo parte integrante della presenza della Chiesa sul territorio. \u00c8 grazie all\u2019informazione, osserva, che il messaggio arriva anche a chi resta ai margini: anziani, malati, persone che non possono muoversi. \u00abEntrate nelle case\u00bb, lascia intendere, riconoscendo una funzione che va oltre la cronaca e tocca la dimensione umana e sociale.<\/p>\n<p>Di fronte ai media e al responsabile comunicazioni sociali della diocesi Prof. Riccardo Losappio, il discorso si allarga subito oltre i confini locali. Il pensiero corre alla Terra Santa, dove nei giorni scorsi un episodio ha suscitato preoccupazione: al Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa \u00e8 stato impedito l\u2019accesso alla Basilica del Santo Sepolcro durante la Domenica delle Palme. Il massimo esponente diocesano, per l&#8217;occasione, non usa mezzi termini e parla di un fatto \u00abgrave ed esagerato\u00bb, soprattutto perch\u00e9 avvenuto in assenza di condizioni tali da giustificare restrizioni cos\u00ec severe.<\/p>\n<p>Eppure, nel richiamare le parole dello stesso Patriarca, D&#8217;Ascenzo invita a non perdere la prospettiva: esistono situazioni ancora pi\u00f9 drammatiche, popoli interi privati di diritti fondamentali. Tra questi, la libert\u00e0 di professare la propria fede, che resta \u2013 sottolinea \u2013 un diritto essenziale.<\/p>\n<p>Da qui il passaggio naturale al tema centrale: la pace. In un tempo in cui i conflitti sembrano moltiplicarsi, la posizione della Chiesa resta quella indicata pi\u00f9 volte da Papa Leone XIV. \u00abLa guerra non risolve mai nulla\u00bb, ribadisce il Vescovo, insistendo su un punto che appare tanto semplice quanto oggi controcorrente: l\u2019unica strada possibile \u00e8 quella del dialogo e della diplomazia.<\/p>\n<p>Ma non basta invocarla. Per chi crede, aggiunge, la pace passa anche dalla preghiera, intesa non come rifugio, ma come forza che orienta le scelte. E soprattutto passa dalla vita quotidiana: relazioni sane, capacit\u00e0 di ascolto, costruzione di comunione. Una \u201ctestimonianza di pace\u201d che si gioca nei gesti concreti, prima ancora che nelle grandi dichiarazioni.<\/p>\n<p>Accanto allo sguardo sul mondo, c\u2019\u00e8 poi quello rivolto al territorio. La diocesi, spiega, sta vivendo una fase di rinnovamento anche strutturale. Dopo Pasqua sar\u00e0 inaugurato il nuovo Centro Pastorale Diocesano nell\u2019ex convento delle Clarisse: uno spazio pensato per accogliere attivit\u00e0, incontri e servizi, con la presenza stabile di una comunit\u00e0 religiosa. Un luogo che vuole diventare punto di riferimento per la vita ecclesiale e non solo.<\/p>\n<p>Sempre a Trani, prender\u00e0 forma anche la nuova sede della Caritas presso il Santuario del Sacro Cuore. Qui confluiranno diversi servizi: la mensa per i poveri, il dormitorio, la pastorale carceraria. Un progetto che punta a rendere pi\u00f9 coordinata ed efficace l\u2019azione di sostegno alle persone in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Il discorso tocca poi un altro nodo delicato: la partecipazione alla vita pubblica. In vista delle elezioni amministrative, Mons. Leonardo D&#8217;Ascenzo non nasconde una certa preoccupazione per il fenomeno dell\u2019astensionismo. Il voto, ricorda, \u00e8 insieme un diritto e un dovere, una forma concreta di responsabilit\u00e0 verso la propria comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Eppure, ammette, oggi molti esitano a esporsi direttamente in politica. Un timore diffuso, che chiama in causa anche la Chiesa. Per questo insiste sulla necessit\u00e0 di formare i laici, di offrire strumenti per comprendere e vivere la dottrina sociale. Torna cos\u00ec l\u2019idea \u2013 gi\u00e0 sperimentata in passato \u2013 di scuole socio-politiche nelle parrocchie e nelle diocesi, capaci di preparare persone disponibili al servizio.<\/p>\n<p>Infine, uno sguardo al dibattito sui referendum e, in particolare, alle questioni legate alla giustizia. Qui il vescovo chiarisce con equilibrio la posizione ecclesiale: la Chiesa non interviene con indicazioni dirette su temi che non toccano la dottrina morale. La responsabilit\u00e0 resta nelle mani dei fedeli, chiamati a informarsi e a decidere secondo coscienza.<\/p>\n<p>Una linea condivisa anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, che invita a mantenere l\u2019equilibrio tra i poteri dello Stato senza entrare nel merito delle scelte di voto. Resta comunque spazio per le opinioni personali, che ciascuno pu\u00f2 esprimere liberamente.<\/p>\n<p>Nel complesso, un messaggio per una Chiesa che non si sottrae alle domande del presente, ma le affronta con uno sguardo che tiene insieme fede e realt\u00e0. La Pasqua, in questo contesto, diventa qualcosa di pi\u00f9 di una ricorrenza: un invito a cambiare prospettiva, a costruire pace, a partecipare, a non restare spettatori.<\/p>\n<p>Un invito che, oggi, appare rivolto a tutti.<\/p>\n<p>Stefano Patimo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un filo rosso che attraversa le parole del Vescovo della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie alla vigilia della Settimana Santa di fronte alla stampa: la Pasqua non \u00e8 soltanto un appuntamento liturgico, ma una chiamata concreta a vivere il presente con responsabilit\u00e0, dentro una realt\u00e0 segnata da tensioni globali e fragilit\u00e0 locali. 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