{"id":1853,"date":"2024-12-20T09:55:28","date_gmt":"2024-12-20T08:55:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/trinitapoli-dopo-il-restauro-riapre-la-chiesa-di-santo-stefano\/"},"modified":"2024-12-20T20:17:09","modified_gmt":"2024-12-20T19:17:09","slug":"trinitapoli-dopo-il-restauro-riapre-la-chiesa-di-santo-stefano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/trinitapoli-dopo-il-restauro-riapre-la-chiesa-di-santo-stefano\/","title":{"rendered":"TRINITAPOLI. DOPO IL RESTAURO RIAPRE  LA CHIESA DI SANTO STEFANO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il prossimo 21 dicembre, Trinitapoli si prepara a vivere un momento di grande importanza per la comunit\u00e0 locale con la riapertura della Collegiata dedicata a Santo Stefano Protomartire. A segnare il nuovo corso della Chiesa sar\u00e0 l\u2019Arcivescovo mons. Leonardo D\u2019Ascenzo che presieder\u00e0 la celebrazione secondo il seguente programma:<\/p>\n<ul>\n<li>Ore 18.15, Processione dalla Rettoria di Sant\u2019Anna alla Chiesa Madre con la partecipazione delle Confraternite<\/li>\n<li>Ore 18.30, Apertura Chiesa e Concelebrazione eucaristica presieduta dall\u2019Arcivescovo<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A seguito di un attento restauro conservativo che ha interessato la cupola, la lanterna, il tamburo, il maschio campanario, il catino absidale e gli affreschi del tamburo e dei pennacchi che arricchiscono l&#8217;e-dificio, la Collegiata si prepara a ritrovare la sua antica magnificenza.<\/p>\n<p>I lavori, realizzati grazie all&#8217;abilit\u00e0 e alla competenza dell&#8217;Architetto Giovanni Basanisi e dell&#8217;Ingegnere Ruggero Miccoli, hanno mirato a preservare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale dell&#8217;edificio di culto, restituendo alla comunit\u00e0 un luogo ricco di storia e spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019intervento ha rappresentato una sfida significativa, richiedendo una combinazione di approcci tradizionali e moderne tecnologie innovative: efficace \u00e8 stato l\u2019utilizzo del sistema FRCM basato sull\u2019utilizzo di reti in fibra di basalto, che sono state integrate con malte fibrorinforzate a base di calce idraulica unitamente all\u2019utilizzo di barre elicoidali in acciaio inossidabile.<\/p>\n<p>Le reti in fibra di basalto sono particolarmente vantaggiose nei lavori di restauro perch\u00e9 offrono un\u2019ottima resistenza meccanica e chimica, senza compromettere l&#8217;architettura originale.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra tecnica utilizzata durante i lavori \u00e8 stata quella denominata del &#8220;cuci e scuci&#8221;, che ha permesso di risanare le lesioni delle murature in tufo con interventi mirati e selettivi. Queste tecnologie non solo hanno garantito la stabilit\u00e0 strutturale, ma hanno permesso anche di \u00a0intervenire in modo conservativo, preservando il valore storico dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>Inoltre, il risanamento delle pareti perimetrali del duomo soggette ad umidit\u00e0 di risalita \u00e8 stato facilitato dall&#8217;adozione di sistemi elettronici innovativi basati sul principio della neutralizzazione di carica CNT, che favoriscono la riduzione dell&#8217;umidit\u00e0 all&#8217;interno delle murature senza comprometterne in alcun modo la consistenza ed evitando interventi demolitivi.<\/p>\n<p>Un ulteriore aspetto fondamentale del restauro \u00e8 consistito nella corretta valutazione delle stratigrafie originali delle superfici intradossali del sistema cupola.<\/p>\n<p>L\u2019uso di tasselli stratigrafici ha permesso di evidenziare e mappare gli strati originali delle pareti, rivelando tecniche di affrescatura e applicazioni di materiali che altrimenti sarebbero andati perduti. Questo approccio metodico non solo ha aiutato a preservare l&#8217;integrit\u00e0 storica dell&#8217;opera, ma ha fornito dati cruciali per una documentazione dettagliata del processo di restauro.<\/p>\n<p>Restano ancora da ultimare gli interventi di recupero delle facciate posteriori che si concluderanno entro la fine di gennaio 2025.<\/p>\n<p>L&#8217;importo complessivo dei lavori finora realizzati si attesta intorno ai 617.300 euro, finanziati per il 70% dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso i proventi dell&#8217;8x mille alla Chiesa cattolica (447.093 euro), un sostegno fondamentale per garantire la tutela e la valorizzazione dei luoghi di culto e della cultura ecclesiastica, mentre la restante parte \u00e8 stata finanziata dalla \u00a0parrocchia \u00a0e dai benefattori anonimi che hanno contribuito alla realizzazione di quest&#8217;opera (85.101 euro), dalla Curia Arcivescovile (85.101 euro).<\/p>\n<p>Questo progetto ha visto l\u2019impegno e la dedizione di numerosi attori, tra cui l\u2019impresa Cilli Cosimo Restauro Opere d&#8217;Arte S.r.l. di Barletta, che ha svolto i lavori con professionalit\u00e0 e rispetto per l\u2019importanza storica e artistica dell\u2019edificio e l\u2019alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle province di Barletta, Andria, Trani e Foggia.<\/p>\n<p>Mons. Stefano Sarcina, parroco della Collegiata, ha espresso la sua gioia per il completamento dei lavori interni e per il prossimo evento afferma: &#8220;La riapertura della nostra Collegiata non \u00e8 solo un segno di rinascita per il nostro edificio sacro, ma anche un momento di comunione e di ritrovata spiritualit\u00e0 per tutta la nostra comunit\u00e0. Invitiamo tutti a partecipare a questa celebrazione che segna una nuova tappa nel cammino di fede del popolo di Dio&#8221;.<\/p>\n<p>La Collegiata di Santo Stefano Protomartire, chiesa matrice della citt\u00e0 di Trinitapoli, con la sua mole di circa 1700 mq, rappresenta un importante patrimonio non solo per Trinitapoli, ma per tutto il territo-rio, e la sua riapertura sar\u00e0 l&#8217;occasione per riscoprire la bellezza dei luoghi di culto e il valore della fede nella comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La celebrazione del 21 dicembre si preannuncia come un evento significativo, capace di unire la popolazione in un abbraccio di spiritualit\u00e0 e cultura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il prossimo 21 dicembre, Trinitapoli si prepara a vivere un momento di grande importanza per la comunit\u00e0 locale con la riapertura della Collegiata dedicata a Santo Stefano Protomartire. A segnare il nuovo corso della Chiesa sar\u00e0 l\u2019Arcivescovo mons. 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