{"id":2369,"date":"2025-10-13T17:45:32","date_gmt":"2025-10-13T15:45:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/a-barletta-una-serata-dedicata-a-padre-raffaele-di-bari-missionario-comboniano-e-martire-della-fede\/"},"modified":"2025-10-14T11:12:14","modified_gmt":"2025-10-14T09:12:14","slug":"a-barletta-una-serata-dedicata-a-padre-raffaele-di-bari-missionario-comboniano-e-martire-della-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/a-barletta-una-serata-dedicata-a-padre-raffaele-di-bari-missionario-comboniano-e-martire-della-fede\/","title":{"rendered":"A Barletta una serata dedicata a Padre Raffaele Di Bari, missionario comboniano e martire della fede"},"content":{"rendered":"<p>La Chiesa di San Michele di Barletta ospiter\u00e0 gioved\u00ec 16 ottobre 2025, alle ore 19.00, un appuntamento di profonda spiritualit\u00e0 e memoria missionaria: l\u2019inaugurazione della mostra fotografica <em>\u201cDedicato a Padre Raffaele Di Bari, missionario comboniano martire della fede\u201d<\/em>. \u00a0Saranno esposte altres\u00ec alcune reliquie di Padre Raffaele.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa, dalla valenza civile, \u00a0si inserisce nell\u2019ambito delle celebrazioni diocesane promosse dall\u2019Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, dal Centro Missionario Diocesano \u201cPadre Raffaele Di Bari, Loribamoi\u201d, dal Capitolo Cattedrale di Santa Maria Maggiore e dal Comitato Feste Patronali \u201cBarletta Civitas Mariae\u201d.<\/p>\n<p>La mostra intende rendere omaggio alla figura di Padre Raffaele Di Bari, nato a Barletta il 12 gennaio 1929 e ucciso a Pajule, in Uganda, il 1\u00b0 ottobre 2000. Missionario comboniano, Padre Raffaele ha dedicato tutta la sua vita al servizio del Vangelo e del popolo africano, testimoniando con la sua esistenza l\u2019amore per Dio e per i fratelli fino al dono estremo di s\u00e9.<\/p>\n<p>Durante la serata sar\u00e0 anche presentato il libro <em>\u201cIl sogno di Raff\u00e0. Padre Raffaele Di Bari, missionario per sempre nella sua Africa\u201d<\/em>, scritto da Maria Antonietta Binetti e pubblicato da Editrice Rotas nel 2025. L\u2019incontro vedr\u00e0 la partecipazione dell\u2019autrice, di mons. Leonardo D\u2019Ascenzo, arcivescovo della diocesi, e di don Rino Caporusso, direttore del Centro Missionario Diocesano \u201cLoribamoi\u201d. Il dialogo sar\u00e0 moderato dal diacono Riccardo Losappio, direttore dell\u2019Ufficio diocesano per la Cultura e le Comunicazioni Sociali.<\/p>\n<p>L\u2019evento si preannuncia come un momento di comunione ecclesiale e di riflessione sul valore della missione e della testimonianza cristiana, alla riscoperta di una figura che ha lasciato un segno profondo nella Chiesa locale e in quella universale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Profilo di Padre Raffaele Di Bari <\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte era sfuggito agli agguati dei ribelli antigovernativi che da pi\u00f9 di un decennio terrorizzano l&#8217;Uganda del Nord, particolarmente tra le popolazioni dei distretti di Gulu e Kigtum. Padre Raffaele Di Bari stesso era stato oggetto di diversi agguati, anzi si potrebbe dire che la sua condanna a morte fosse stata decretata. E perch\u00e9? Lo ha riferito telefonicamente alla MISNA (Agenzia informativa missionaria) proprio qualche giorno prima di essere ucciso: <em>&#8220;In tanti anni d&#8217;Africa, la missione pi\u00f9 grande che abbia mai ricevuto dal Signore \u00e8 stata quella di dare voce a questa gente, denunciando le atrocit\u00e0 che i ribelli commettono, quasi quotidianamente, vecchi e bambini&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Padre Raffaele Di Bari \u00e8 nato a Barletta nel 1929. Da adolescente conobbe i padri comboniani che si recavano nella citt\u00e0 pugliese per la predicazione. Fu in incontro decisivo per sempre. Decise infatti di entrare nella Congregazione fondata da Padre Comboni. Il 26 maggio 1956 \u00e8 stato ordinato sacerdote. E, subito, espresse ai superiori il desiderio di essere inviato in Africa. Ci vollero tre anni prima di essere esaudito. Infatti nel 1959 fu trasferito in Uganda, dove seppe coniugare mirabilmente le esigenze della evangelizzazione con la promozione umana. Cur\u00f2 la formazione professionale di tanti indigeni, fu lui ad introdurre\u00a0 la cultura del &#8220;riso senza paludi&#8221; e del granoturco. E seppe prendere posizione anche contro le razzie di bande armate molto crudeli.<\/p>\n<p>Domenica 1 ottobre 2000, mentre andava a celebrare la messa e i battesimi dei bambini ad Acholi Bur, un piccolo centro a 20 chilometri a sud di Kigtum, nonostante gli fosse stato detto che la strada fosse libera, alle 10.30, \u00e8 caduto in una fatale imboscata. Colpito da una serie di proiettili \u00e8 morto subito. All\u2019auto sulla quale P. Raffaele viaggiava fu appiccato il fuoco, per cui anche il sacerdote bruci\u00f2. Di lui rimasero pochi resti. In un&#8217;intervista del 1998, durante il suo ultimo soggiorno in Italia, rilasciata al mensile &#8220;In Comunione&#8221; della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, alla domanda se avesse un sogno da realizzare, rispose subito con poche e significative\u00a0 parole: <em>&#8220;Avrei due grandi desideri. Vorrei essere salvato dal Signore quando vorr\u00e0 chiamarmi e la pace in Uganda&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Chiesa di San Michele di Barletta ospiter\u00e0 gioved\u00ec 16 ottobre 2025, alle ore 19.00, un appuntamento di profonda spiritualit\u00e0 e memoria missionaria: l\u2019inaugurazione della mostra fotografica \u201cDedicato a Padre Raffaele Di Bari, missionario comboniano martire della fede\u201d. \u00a0Saranno esposte altres\u00ec alcune reliquie di Padre Raffaele. 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