{"id":241,"date":"2012-06-05T15:14:37","date_gmt":"2012-06-05T15:14:37","guid":{"rendered":"http:\/\/stage.h24net.eu\/sistemab\/sinagogatrani\/?p=241"},"modified":"2012-06-05T15:14:37","modified_gmt":"2012-06-05T15:14:37","slug":"esplosione-centrale-nucleare-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/esplosione-centrale-nucleare-2\/","title":{"rendered":"Esplosione centrale nucleare"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->Dopo il terremoto di magnitudo 8.9 e gli tsunami di ieri, in Giappone \u00e8 l&#8217;ora dell&#8217;incubo nucleare. Intanto il bilancio del sisma supera la soglia dei mille morti: dopo che in mattinata si era parlato di almeno 700 vittime e un numero imprecisato di dispersi, \u00e8 statoannunciato il rinvenimento di 300-400 cadaveri nel porto di Rikuzentakata (nord est),\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilmessaggero.it\/articolo.php?id=141494&amp;sez=HOME_NELMONDO\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">travolto dallo tsunami seguito al terremoto<\/a>. Nel tardo pomeriggio l&#8217;agenzia Kyodo ha portato a 1.700 il numero delle vittime. Ritrovati i quattro treni scomparsi ieri. Un milione di persone sono senz&#8217;acqua, mentre sono 300mila gli sfollati.<\/p>\n<p><strong>Ci sono 9.500 persone disperse nel porto di Minamisanriku,<\/strong>\u00a0nella prefettura di Miyagi. il numero dei dispersi rappresenta pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione totale della citt\u00e0. Minamisanriku si trova a circa 466 km a nord di Tokyo. Secondo diversi media la citt\u00e0 \u00e8 stata letteralmente \u00abspazzata via\u00bb dalla tsunami.<\/p>\n<p><strong>A Fukushima la prima emergenza nucleare del Giappone.<\/strong>Nella centrale nucleare di Fukushima, dove era scattato il fermo automatico per 3 dei 6 reattori, si \u00e8 verificata un&#8217;esplosione, con rilascio di vapori nell&#8217;atmosfera. Un incidente classificato al livello 4 della scala internazionale degli incidenti nucleari (che va da zero a 7), cio\u00e8 un evento con conseguenze locali. \u00c8 la prima emergenza nucleare mai dichiarata dal Giappone, ma fin dall&#8217;inizio gli esperti hanno escluso un&#8217;altra Chernobyl.<\/p>\n<p><strong>Centrale di 50 anni fa.<\/strong>\u00a0Il terremoto ha provocato il fermo automatico in 3 dei 6 reattori in funzione: una misura prevista in tutti gli impianti di questo tipo, anche in quelli progettati mezzo secolo fa come Fukushima, una delle 55 del paese. \u00c8 stato lo tsunami a danneggiare i generatori diesel che alimentano il sistema di emergenza per la refrigerazione dell&#8217;impianto. Per evitare che il calore di accumulasse, l&#8217;azienda elettrica che gestisce la centrale,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tepco.co.jp\/en\/index-e.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la Tepco (Tokyo Electric Power Company),<\/a>\u00a0ha dato il via libera alla procedura di sicurezza: il rilascio controllato di vapore nell&#8217;atmosfera. Evento che ha causato preoccupazione per la presenza di materiale radioattivo nel fumo, ma il portavoce del governo giapponese, Yukio Edano, ha affermato che il livello era molto basso.<\/p>\n<p><strong>La tensione \u00e8 salita per un&#8217;esplosione provocata dall&#8217;idrogeno reso instabile dalla decompressione<\/strong>, che ha causato il crollo della struttura esterna della centrale. Il reattore \u00e8 protetto da una struttura di contenimento a pi\u00f9 strati anche in strutture cos\u00ec datate e fin dall&#8217;inizio \u00e8 sembrata improbabile una fuga radioattiva. Il portavoce del governo ha confermato che la struttura di contenimento era intatta e che il reattore non era stato danneggiato. Per affrontare il raffreddamento del reattore, la Tepco ha deciso di utilizzare l&#8217;acqua di mare, attuando una procedura prevista in questi casi.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; stato progressivamente esteso il raggio della zona da evacuare: dai 3 chilometri iniziali a 10 fino a 20<\/strong>, per un totale di decine di migliaia di persone. Una misura cautelativa, come ha precisato l&#8217;Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale giapponese. Difficile stabilire il livello di radioattivit\u00e0 rilasciata nell&#8217;ambiente. Le stime sono provvisorie e discordanti, ma secondo gli esperti \u00e8 chiaro che anche i valori pi\u00f9 alti sono \u00abmilioni di volte inferiori\u00bb alla radioattivit\u00e0 dell&#8217;incidente di Chernobyl.<\/p>\n<p><strong>Nella centrale sono stati comunque rilevati livelli di radioattivit\u00e0 1000 volte pi\u00f9 alti della norma<\/strong>, all\u2019interno della sala di controllo (le radiazioni ricevute in una sola ora da una persona corrispondono cio\u00e8 al limite di radioattivit\u00e0 che non deve essere oltrepassato in un anno). Nell\u2019area esterna si sono registrati, invece, livelli 8 volte superiori alla soglia critica.<\/p>\n<p><strong>La situazione alla centrale nucleare Fukushima I \u00e8 \u00abpotenzialmente molto grave\u00bb,\u00a0<\/strong>ha detto un portavoce del governo, che ha poi esortato la popolazione a mantenere la calma. Esperti russi considerano per\u00f2 certo che a Fukushima sia in corso una fusione incontrollata, ipotesi molto probabile anche per i media giapponesi. La Russia ha ordinato un attento monitoraggio delle radiazioni nel suo estremo oriente.<\/p>\n<p><strong>Tre persone evacuate dalla zona sono state esposte a radiazioni<\/strong>. Lo riferisce\u00a0<a href=\"http:\/\/english.kyodonews.jp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l&#8217;agenzia Kyodo nel suo sito in inglese<\/a>, precisando che le autorit\u00e0 stanno ampliando la zona di esclusione attorno alla centrale. I tre risiedevano in un raggio di poco superiore ai 3 chilometri dalla centrale, e sono state portate in ospedale per accertamenti precauzionali. Secondo la prefettura di Fukushima poich\u00e8 le radiazioni sono state rilevate sui loro vestiti, non vi sarebbe alcuna necessit\u00e0 immediata di avviare le procedure di decontaminazione. Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanita (Oms) il rischio generale per la salute \u00e8 \u00abprobabilmente piuttosto basso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In serata l&#8217;Ente nipponico per la sicurezza\u00a0<\/strong>nucleare e industriale ha fatto sapere che il numero delle persone esposte alle radiazioni fuoriuscite dalla centrale di Fukushima potrebbero potrebbe oscillare tra i 70 e i 160.<\/p>\n<p><strong>L<\/strong><strong>a Tv: tappatevi in casa.\u00a0<\/strong>La televisione pubblica Nhk ha invitato coloro che abitano nelle zone vicine alla centrale nucleare di Fukushima, oltre la zona gi\u00e0 evacuata, di tapparsi in casa e chiudere le finestre.\u00a0Secondo gli esperti, \u00e8 necessario coprirsi naso e bocca con asciugami bagnati e lavarsi le mani non appena rientrati in casa. La gente deve inoltre evitare verdure, altri cibi freschi e acqua del rubinetto, prima del via libera delle autorit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Le autorit\u00e0 giapponesi si stanno organizzando per un&#8217;eventuale distribuzione di iodio ai residenti\u00a0<\/strong>nell&#8217;area delle centrali nucleari interessate dal terremoto. Lo iodio \u00e8 infatti una sostanza che si pu\u00f2 utilizzare come protezione in caso di esposizione a radioattivit\u00e0. Lo iodio pu\u00f2 essere utilizzato per proteggere dal tumore alla tiroide in caso di esposizione alla radiottivit\u00e0. Dopo il disastro di Cernobyl nel 1986 furono migliaia i casi di tumore alla tiroide registrati tra bambini e adolescenti.<\/p>\n<p><strong>Il livello di radioattivit\u00e0 attorno alla centrale di Fukushima \u00e8 diminuito nelle ultime ore<\/strong>. Lo ha reso noto stasera l&#8217;Aiea, dopo avere ricevuto una comunicazione dalle autorit\u00e0 di Tokyo.<\/p>\n<p><strong>Sono almeno una ventina le scosse di magnitudo compresa tra 3 e 7\u00a0<\/strong>che sono state registrate nelle ultime dieci ore in Giappone, tra quelle sulla costa di nordest, gi\u00e0 devastata ieri, e il nuovo fronte di Niigata-Nagano, sulla parte occidentale, che si \u00e8 aperto a sorpresa durante la notte. Il terremoto pi\u00f9 potente \u00e8 delle ore 10.46 (le 2.46 in Italia), con una magnitudo di 6.4 ed epicentro individuato di fronte alla prefettura di Fukushima, nelle acque del Pacifico alla profondit\u00e0 di 40 km.<\/p>\n<p><strong>Un disastro \u00absenza precedenti\u00bb da superare \u00abtutti insieme\u00bb.\u00a0<\/strong>Lo ha detto il premier giapponese Naoto Kan, in conferenza stampa, dopo aver questa mattina fatto un sopralluogo sui luoghi distrutti dallo tsunami. \u00abIl sisma ha causato uno tsunami pi\u00f9 grande del previsto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;esercito ha annunciato di aver ritrovato 300-400 cadaveri nel porto di Rikuzentakata<\/strong>. Il porto \u00e8 stato completamente inondato. Le immagini della distruzione di Rikuzentakata, in cui si vede questa onda gigante che travolge ogni cosa, hanno fatto il giro del mondo.<\/p>\n<p><strong>Oltre 215.000 persone sono state fatte evacuare verso aree protette nel nord e nell\u2019est del Giappone,<\/strong>\u00a0ma migliaia di altre sono rimaste senza riparo nella gelida temperatura invernale.\u00a0Molti hanno trascorso la notte all&#8217;addiaccio sui tetti di scuole, ospedali ed edifici pubblici. Il bilancio registra complessivamente 300.000 evacuati, compresi gli 80.000 residenti nell&#8217;area dell&#8217;impianto nucleare Fukushima n.1, 3.400 edifici ridotti in macerie, 5,57 milioni di famiglie rimaste senza corrente elettrica e un milione senza acqua. A Tokyo, secondo la polizia locale, almeno 120.000 persone non hanno potuto fare ritorno a casa nella notte di venerd\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Sono stati ritrovati i quattro treni in servizio tra Iwate e Miyagi.<\/strong>\u00a0Dati per inghiottiti dallo tsunami, sono ricomparsi insieme ai circa 70 passeggeri e macchinisti, tutti salvi. L&#8217;annuncio arriva dal ministero dei Trasporti e JR East, l&#8217;operatore ferroviario, al termine di ricerche complicate dalle difficolt\u00e0 delle comunicazioni. Sul treno della linea Senseki il guidatore, il capotreno e una cinquantina di passeggeri si sono rifugiati in una scuola elementare, sfuggendo alla furia dello tsunami. Sui due convogli della linea Ofunato, invece, il guidatore e 15 passeggeri si sono riparati in una scuola media, mentre altri 5 passeggeri sono andati per conto proprio. Anche sulla linea Kesennuma i passeggeri si sono fatti strada con le proprie forze.<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><strong>Sani e salvi i passeggeri della nave scomparsa<\/strong>. A bordo c\u2019erano 81 persone che, secondo l\u2019agenzia di stampa Jiji, sono state soccorse dagli elicotteri dell\u2019esercito e della guardia costiera. La nave si trovava al largo della prefettura di Miyagi al passaggio dell\u2019onda anomala. Appartiene a una impresa di costruzione navale del porto di Ishionomaki.<\/p>\n<p><strong>Il governo ha mobilitato 50mila soldati che si aggiungono agli operatori civili dei soccorsi.<\/strong>\u00a0Circa 900 soldati e 250 veicoli vengono trasportati nelle aree colpite grazie alle navi delle forze militari americane di stanza in Giappone. Il Giappone ha impegnato 190 aerei e 25 vascelli nelle operazioni di soccorso, rese pi\u00f9 difficiili anche dalla minaccia di nuovi tsunami in seguito alle scosse di assestamento.<\/p>\n<p><strong>Cessato allarme tsunami per la maggior parte delle aree sull&#8217;Oceano Pacifico<\/strong>, ad eccezione di Alaska, British Columbia e Stato di Washington: lo rende noto l&#8217;Agenzia americana per gli Oceani e l&#8217;Atmosfera (Noaa), diramando quello che considera il suo ultimo bollettino di aggiornamento.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><!--:it-->In ospedale tre persone contaminate. Il governo: situazione potenzialmente grave. I morti potrebbero essere 2.000. A Minamisanriku 9.500 dispersi.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":217,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[42],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=241"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}