{"id":2808,"date":"2026-05-25T17:57:55","date_gmt":"2026-05-25T15:57:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/?p=2808"},"modified":"2026-05-25T17:59:52","modified_gmt":"2026-05-25T15:59:52","slug":"lviii-centenario-del-transito-di-san-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/lviii-centenario-del-transito-di-san-francesco\/","title":{"rendered":"L\u2019VIII Centenario del Transito di San Francesco"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-2808\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-2808-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-2808-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-2808-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p><a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/05\/locandina-programma-Fondazione-S.E.C.A.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-355019 size-large\" src=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/05\/locandina-programma-Fondazione-S.E.C.A._page-0001-717x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"717\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-2808-0-1\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-2808-0-1-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"1\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p><a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/05\/programma-San-Francesco-Fondazione-SECA-PDF.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-355021\" src=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/05\/programma-San-Francesco-Fondazione-SECA-PDF_page-0001-721x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"721\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-2808-1\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-2808-1-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-2808-1-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"2\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p>Oggi, mentre l\u2019orologio della storia scocca l\u2019ora dell\u2019VIII Centenario del suo Transito (1226\u20132026), la Fondazione S.E.C.A. apre le porte di un progetto che \u00e8 al contempo memoria viva e promessa per il futuro.<br \/>\nSotto il titolo \u201cL\u2019VIII Centenario del Transito di San Francesco\u201d, prende vita un palinsesto di iniziative in cui la storia si fa racconto, l'arte diventa preghiera e la musica si trasforma in respiro corale.<br \/>\nFrancesco non \u00e8 passato invano tra i secoli: \u00e8 un\u2019eco che non si spegne.<br \/>\nCelebrarlo oggi significa riscoprire che la vera ricchezza abita nel cuore di chi sa ascoltare il respiro del mondo. L\u2019Infinita Armonia \u00e8 il nostro ponte di luce tra l\u2019umilt\u00e0 di Assisi e lo splendore della Puglia.<br \/>\nOtto secoli sono trascorsi da quando, nella sera del 3 ottobre 1226, Francesco d\u2019Assisi lasciava la terra per farsi \"Cielo\", consegnando al mondo un\u2019eredit\u00e0 di pace e umilt\u00e0 che avrebbe cambiato per sempre il volto della cristianit\u00e0.<br \/>\nQuesto progetto non intende essere una semplice ricorrenza museale, ma un autentico pellegrinaggio dello spirito. Attraverso lo studio rigoroso dell'iconografia francescana, visitatori e cittadini saranno guidati in un\u2019indagine estetica che attraversa i secoli: un viaggio per riscoprire come il volto del Poverello sia stato impresso dai maestri del passato nel tessuto architettonico e pittorico di Trani.<br \/>\nSe l'architettura e la pittura cristallizzano il volto del Poverello nel marmo e nel pigmento, il cinema rappresenta il corpo vivo del messaggio francescano.<br \/>\nLe proiezioni non sono semplici visioni, ma il completamento necessario di un percorso che parte dalla pietra per arrivare all'emozione contemporanea.<br \/>\nL\u2019auditorium del Polo Museale diventa un'estensione del tempio e del museo; nel buio della proiezione, il visitatore smette di essere osservatore esterno e diventa compagno di viaggio del Santo, partecipando visceralmente alla sua scelta radicale.<br \/>\nL'inserimento di una rassegna dedicata al Santo trasforma il progetto in un laboratorio di sguardi; invitare i cittadini a riscoprire Francesco \"con gli occhi di un regista\" significa riconoscere che la sua iconografia non \u00e8 un catalogo chiuso, ma una materia ancora incandescente, capace di generare nuova bellezza e nuove domande.<br \/>\nQuesto pellegrinaggio tra arte, musica e cinema non trova la sua meta definitiva tra le mura di un museo, ma all'aperto, sotto la cupola del cielo e di fronte all'infinito del nostro orizzonte. Celebrare l\u2019VIII Centenario del Transito di Francesco significa, oggi pi\u00f9 che mai, raccogliere il suo invito a riconoscere in ogni elemento della natura un fratello o una sorella.<br \/>\nIn un\u2019epoca segnata dalla fragilit\u00e0 degli ecosistemi, il messaggio del Poverello emerge come un faro di ecologia integrale. Francesco non si limitava a guardare la natura: la abitava con un rispetto che era amore sacro. In questo \"ponte di luce\" che unisce Assisi alla Puglia, il suo Cantico delle Creature risuona con una forza nuova, chiamandoci a una responsabilit\u00e0 attiva verso Madre Terra.<\/p>\n<p>Il Cinema: l'iconografia in movimento<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">14 GIUGNO ORE 17:30<\/span><br \/>\n\u201cFrancesco\u201d con Mickey Rourke, diretto da Liliana Cavani<br \/>\nIl film adotta una struttura narrativa non lineare: inizia con la morte del Santo e prosegue come un'indagine postuma condotta da Chiara e dai \"Tre Compagni\" (Leone, Rufino e Angelo). Basandosi sulla Leggenda dei tre compagni, la pellicola assume un tono intimo e quasi documentaristico, ritraendo un uomo tormentato dai dubbi piuttosto che un\u2019icona gi\u00e0 formata. La scelta di Mickey Rourke fu rivoluzionaria e inizialmente contestata. L'attore offre tuttavia una prova straordinaria, utilizzando il proprio corpo per rappresentare un processo di ascesi e decadimento fisico. Mentre la colonna sonora di Vangelis sottolinea i momenti mistici con toni epici, Rourke risponde con una gioia interiore che umanizza il miracolo. L\u2019opera esplora il conflitto tra l\u2019utopia evangelica delle origini e le necessit\u00e0 politiche della Chiesa, intenta a istituzionalizzare il movimento. Emerge con forza il lato umano di Francesco: la sua fatica nel discernimento, il senso di abbandono e il difficile cammino verso la santit\u00e0.<br \/>\nPOLO MUSEALE DI TRANI<br \/>\nINGRESSO GRATUITO<\/p>\n<p>La mostra: la rivoluzione visiva<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">28 MAGGIO<\/span><br \/>\n\u201cFotogrammi di luce: il volto del Santo nella Storia dell\u2019Arte\u201d<br \/>\nL\u2019iconografia francescana non \u00e8 mai stata un mero esercizio estetico, bens\u00ec una vera rivoluzione dello sguardo. La mostra ripercorre le metamorfosi di un volto che ha saputo sfidare i secoli, evolvendosi insieme alla spiritualit\u00e0 dell'Occidente. Dalla radicalit\u00e0 della povert\u00e0 assoluta alla tensione verso una fraternit\u00e0 universale, l\u2019arte si fa specchio di un\u2019armonia divina che ignora il tramonto del tempo. Il Dialogo tra Secoli e Luci: in questo spazio, il pennello dei grandi maestri del passato entra in un dialogo serrato con la realt\u00e0 fotografica contemporanea. Attraverso scatti che isolano il dettaglio e catturano l'essenza, il messaggio antico dei maestri viene tradotto in un linguaggio visivo capace di parlare al cuore dell\u2019uomo moderno spesso smarrito nel rumore e nella velocit\u00e0 di un presente frenetico. Dieci fotografie per dieci dettagli: un\u2019indagine millimetrica sulle opere d\u2019arte che, insieme, compongono una cronologia dell'anima e del tempo.<br \/>\nPOLO MUSEALE DI TRANI<br \/>\nINGRESSO GRATUITO<\/p>\n<p>Incontro spirituale<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">12 GIUGNO ORE 18:30<\/span><br \/>\nIl Cammino dello Spirito e il Dono dell\u2019Indulgenza<br \/>\ncon Mons. Leonardo D\u2019Ascenzo, Prof. Don Vincenzo Di Pilato e Fra Gianpaolo Lacerenza<br \/>\nIl 2026 si configura come un Giubileo dei sensi e del cuore, nobilitato dal dialogo teologico tra il Prof. Don Vincenzo Di Pilato, Fra Gianpaolo Lacerenza OFM Cap. Ministro prov. frati cappuccini di Puglia e Mons. Leonardo D\u2019Ascenzo Arcidiocesi di Trani Barletta Bisceglie. In questo solco di fede s\u2019innesta il dono straordinario dell\u2019Indulgenza Plenaria: un atto di armonia che, grazie alla Santa Sede, trasforma i luoghi francescani in portali di rinascita. \u00c8 qui che avviene l\u2019incontro mistico tra due giganti della spiritualit\u00e0 italiana: San Francesco e San Pio. Sotto l\u2019egida dei Frati Cappuccini, il Nord e il Sud del Paese si fondono nel segno di una sofferenza che, accettata per amore, si trasfigura in luce salvifica.<br \/>\nPOLO MUSEALE DI TRANI<br \/>\nINGRESSO GRATUITO<\/p>\n<p>Itinerari: tra pietra e cielo. Sulle orme di Francesco<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">30 MAGGIO ORE 20:00<\/span><br \/>\nIl Monastero di Santa Maria di Colonna: sentinella sull\u2019Adriatico<br \/>\nVisita guidata<br \/>\nTrani non \u00e8 semplicemente la custode della splendida Cattedrale affacciata sul mare, quel \"vascello di pietra\" che sembra pronto a salpare verso l'orizzonte; \u00e8 prima di tutto, un luogo dell'anima, dove la spiritualit\u00e0 francescana ha inciso solchi profondi, fondendosi in un abbraccio perfetto con il rigore dell'architettura romanica e la dolcezza del profilo costiero. Il Monastero di Santa Maria di Colonna, fondato dai Benedettini tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo, sub\u00ec ripetuti e violenti attacchi da parte dei pirati saraceni. Per questo motivo, nel 1427 Papa Martino V assegn\u00f2 la struttura ai frati Francescani Osservanti. Rappresenta un pregevole esempio di romanico pugliese con infiltrazioni normanne. Spiccano l'elegante rosone traforato sulla facciata e lo storico chiostro interno dotato di un raffinato porticato.<br \/>\nMONASTERO DI SANTA MARIA DI COLONNA - TRANI<br \/>\nQUOTA DI PARTECIPAZIONE \u20ac 5,00<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">20 GIUGNO ORE 19:30<\/span><br \/>\nLa Chiesa di San Giovanni: Il Cuore Francescano di Trani e le tele del Menzele<br \/>\nVisita guidata<br \/>\nSituata nel centro antico, vicino al porto, la Chiesa di San Giovanni (storicamente nota come San Francesco) \u00e8 il simbolo del legame tra Trani e il francescanesimo. Risalente al XIII secolo, l'edificio rappresenta una delle prime testimonianze dei Frati Minori in Puglia. La struttura \u00e8 un raffinato esempio di transizione stilistica, dove il romanico pugliese incontra le prime influenze del gotico. L'interno, caratterizzato dalla luminosit\u00e0 della pietra locale, riflette la solennit\u00e0 delle basiliche umbre e testimonia l'ascesa sociale dell'ordine, divenuto nei secoli un riferimento per la nobilt\u00e0 e la borghesia locale. Il cuore artistico della chiesa \u00e8 l'olio su tela dedicato a San Francesco, opera di Nicola Menzele (1734-1815). Allievo a Napoli di Francesco De Mura, Menzele fu un esponente di spicco del tardo barocco e del neoclassicismo. L'artista utilizza un chiaroscuro sapiente e una tavolozza di toni caldi per conciliare l'estasi mistica del Santo con la sua storica umilt\u00e0. L'opera segna l'integrazione definitiva del messaggio francescano nell'identit\u00e0 religiosa di Trani.<br \/>\nCHIESA DI SAN GIOVANNI - TRANI<br \/>\nQUOTA DI PARTECIPAZIONE \u20ac 5,00<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">27 GIUGNO ORE 19:30<\/span><br \/>\nIl Convento dei Frati Cappuccini: Dove il Silenzio si fa Carit\u00e0<br \/>\nVisita guidata<br \/>\nSituata nella zona residenziale di Trani, la Chiesa di San Francesco d\u2019Assisi \u00e8 nota ai cittadini semplicemente come Chiesa dei Cappuccini. Se la Cattedrale esprime la magnificenza architettonica della citt\u00e0, questo convento ne rappresenta l\u2019anima pi\u00f9 umile e legata alla dimensione sociale. Il cuore della struttura \u00e8 il chiostro seicentesco, caratterizzato da una pianta quadrata regolare. Al centro sorge un pozzo in pietra, elemento distintivo dell'architettura dei Frati Minori, che riflette la loro ricerca di essenzialit\u00e0 e povert\u00e0, in linea con la Riforma Cappuccina e il ritorno alla regola originale di San Francesco. L\u2019interno della chiesa evita sfarzi marmorei per prediligere il legno intagliato. Infatti gli altari lignei realizzati da maestranze locali, incorniciano tele del XVII e XVIII secolo. I dipinti ritraggono i santi francescani in momenti di estasi e preghiera. L'opera pi\u00f9 preziosa \u00e8 la tela della Vergine, simbolo di protezione e devozione popolare che lega da secoli la comunit\u00e0 di Trani ai frati.<br \/>\nCHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE - TRANI<br \/>\nQUOTA DI PARTECIPAZIONE \u20ac 5,00<br \/>\nIl teatro e la musica<br \/>\n<span style=\"color: #ff0000\">6 GIUGNO ORE 20:30<\/span><br \/>\nPotevo Avere Tutto con Daniele Ridolfi e Roberto Costantini<br \/>\nSpettacolo teatrale<br \/>\nLo spettacolo teatrale, scritto e interpretato da Daniele Ridolfi, non \u00e8 un\u2019agiografia, ma un racconto essenziale dell\u2019uomo prima del santo. Come spiega l\u2019autore e attore: Francesco non viene celebrato come figura distante e gi\u00e0 compiuta, ma riletto attraverso le sue rinunce, che divengono un atto radicale di libert\u00e0. A guidarci \u00e8 una voce inattesa \u2013 la Fame \u2013 presenza simbolica e concreta al tempo stesso, che dialoga con Francesco e con il pubblico rivelando un percorso fatto di trasformazioni. Abbiamo scelto la Fame come voce narrante perch\u00e9 \u00e8 qualcosa che tutti conosciamo \u2013 spiega Ridolfi \u2013 fame di cibo, ma soprattutto mancanza emotiva e di riconoscimento sociale. Lo spettacolo \u00e8 costruito come un itinerario in cinque quadri simbolici che accompagnano lo spettatore: dalla festa al vuoto, dall\u2019abbondanza alla spoliazione, dal desiderio di avere al bisogno di essere. Parola, corpo e silenzio si intrecciano in un recital di forte intensit\u00e0, che invita a un tempo di ascolto e riflessione nel cuore della citt\u00e0. In un\u2019epoca dominata dall\u2019eccesso, \u201cPotevo avere tutto\u201d restituisce un Francesco terreno, fragile e vicino, capace di interrogare ancora oggi la nostra idea di libert\u00e0.<br \/>\nPOLO MUSEALE DI TRANI<br \/>\nBIGLIETTO \u20ac 15,00 | RIDOTTO GRUPPI 10 PERSONE \u20ac 12,00<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\">22 AGOSTO ORE 21:00<\/span><br \/>\nForza Venite Gente<br \/>\nIl Musical teatrale pi\u00f9 visto d\u2019Italia dal 1981<\/p>\n<p>E\u2019 la storia di San Francesco d\u2019Assisi raccontata in musica e in prosa, con particolare riguardo ai suoi aspetti pi\u00f9 giovani e pi\u00f9 lieti: la speranza l\u2019amore per la vita, l\u2019amore per la natura. La magia di questo spettacolo \u00e8 anche il suo potere universale, il suo saper coinvolgere negli anni generazioni differenti e il suo riuscire a passare da padre in figlio, come un\u2019eredit\u00e0 spirituale. Il Musical, Forza Venite Gente, di sicuro, nessuno oserebbe mai immaginare un\u2019affermazione da Guinness dei Primati, a volte i sogni, come nella migliore tradizione cinematografica statunitense, diventano realt\u00e0. E cos\u00ec, nel lontano 9 ottobre 1981, esattamente 45 anni fa, al Teatro Unione di Viterbo, debutt\u00f2 una Commedia Musicale che nel giro di pochi anni, sarebbe diventata un vero e proprio spettacolo-culto dell\u2019intero panorama nazionale, arrivando a varcarne gli stessi confini geografici, per essere tradotta in otto lingue, e rappresentata in paesi come Brasile, Messico, Polonia, Ucraina, Albania e Bielorussia.<br \/>\nPIAZZA DUOMO - TRANI<br \/>\nINGRESSO A PAGAMENTO<\/p>\n<p>Per informazioni: POLO MUSEALE DI TRANI - Piazza Duomo, 8\/9 | Tel. 0883.58.24.70 | email. info@fondazioneseca.it<\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-2808-1-1\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-2808-1-1-0\" class=\"so-panel widget widget_media_video panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"3\" ><div style=\"width:100%;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-2808-1\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2026\/05\/WhatsApp-Video-2026-05-21-at-16.23.18_9330742_1056194_4163082_5551709.mp4?_=1\" \/><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2026\/05\/WhatsApp-Video-2026-05-21-at-16.23.18_9330742_1056194_4163082_5551709.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2026\/05\/WhatsApp-Video-2026-05-21-at-16.23.18_9330742_1056194_4163082_5551709.mp4\">https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2026\/05\/WhatsApp-Video-2026-05-21-at-16.23.18_9330742_1056194_4163082_5551709.mp4<\/a><\/video><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, mentre l\u2019orologio della storia scocca l\u2019ora dell\u2019VIII Centenario del suo Transito (1226\u20132026), la Fondazione S.E.C.A. apre le porte di un progetto che \u00e8 al contempo memoria viva e promessa per il futuro. 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