{"id":337,"date":"2012-07-05T16:08:32","date_gmt":"2012-07-05T16:08:32","guid":{"rendered":"http:\/\/stage.h24net.eu\/sistemab\/museocattedralebarletta\/?p=337"},"modified":"2012-07-05T16:08:32","modified_gmt":"2012-07-05T16:08:32","slug":"pianeta-de-franci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/pianeta-de-franci\/","title":{"rendered":"Pianeta De Franci"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Autore \/Ambito<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">manifattura locale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Datazione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">prima met\u00e0 XIX secolo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Materia\/Tecnica<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">raso di seta rossa, con inserzioni dipinte, ricamato con fili d&#8217;argento e d&#8217;oro e sete policrome<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Misure<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">68,5&#215;108 cm<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Provenienza<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">cattedrale di santa Maria Maggiore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">La pianeta, completa di stola, \u00e8 tessuta in raso di seta cremisi e ricamata in oro con inserzioni di filati d\u2019argento e di sete policrome solo nello stemma riportato sul retro e posto in basso al centro. Lo stemma: \u201c<em>spaccato, nel 1\u00b0 d\u2019azzurro chiaro al Cristo risorto con drappo crociato, nel 2\u00b0 d\u2019azzurro scuro alla torre merlata al naturale<\/em>\u201d. Va riferito a Gaetano Maria De Franci che, nato a Napoli il 6 febbraio 1763, viene nominato Arcivescovo di Trani da Ferdinando I il 10 gennaio 1822, confermato da Pio VII e consacrato il 21 aprile dello stesso anno; muore a Trani il 26 giugno 1847. \u00c8 ricordato per aver fatto restaurare l\u2019interno della cattedrale di Trani e per aver fondato nel 1844 l\u2019ospedale nell\u2019ex convento degli Agostiniani. Il manufatto \u00e8 stato eseguito da artigiani locali durante il suo mandato, nella prima met\u00e0 del XIX secolo e donato al capitolo della cattedrale di Barletta, che era sotto la giurisdizione della diocesi di Trani. La pianeta presenta la forma della casula romana, con scollo a V e riquadro a T sul davanti, ma rispetto al modello originario mostra una maggiore scorciatura nel punto di uscita delle braccia. Sul davanti, in basso, al centro, \u00e8 ricamato uno scudo polilobato, decorato da una fitta reticella e completato in alto da due cornucopie contrapposte, anch\u2019esse decorate da una rete, ma a maglie pi\u00f9 larghe. Al di sotto dello scudo si dipartono due leggeri tralci fogliacei che riempiono la parte inferiore degli squadri laterali. Altri due tralci prendono l\u2019avvio dalle cornucopie e si svolgono per tutto il campo dei fianchi destro e sinistro, arricchiti da foglie di vite e grappoli d\u2019uva. A completare la simbologia eucaristica in alto, al centro, sono disposte a raggiera cinque spighe di grano. Il retro mostra, nella parte inferiore e centrale, una decorazione identica alla corrispondente parte frontale; in alto, per\u00f2, il ricamo prosegue disegnando un motivo geometrico (sono presenti due elementi contrapposti a forma di accetta, ricamati all\u2019interno da un motivo a reticella) arricchito da tralci e festoni fioriti. Lo scudo dello stemma De Franci, in basso, \u00e8 sovrapposto a una croce a otto punte e inserito in una cornice biansata decorata all\u2019interno da una rete di quadrati con piccoli fiori pentapetali al centro; sovrasta l\u2019insegna araldica arcivescovile: un cappello cardinalizio verde, affiancato da cordoni intrecciati terminanti a quattro nappe. La stola, caratterizzata dalla presenza delle usuali tre croci, qui fogliate e raggiate, mostra accentuata la forma a tronco di piramide delle parti terminali; \u00e8 decorata nello stesso stile della pianeta con un tralcio che si sviluppa continuo lungo tutto il campo del tessuto.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Luigi Nunzio Dibenedetto<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><!--:de--><\/p>\n<p><!--:--><!--:fr--><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Autore \/Ambito manifattura locale Datazione prima met\u00e0 XIX secolo Materia\/Tecnica raso di seta rossa, con inserzioni dipinte, ricamato con fili d&#8217;argento e d&#8217;oro e sete policrome Misure 68,5&#215;108 cm Provenienza cattedrale di santa Maria Maggiore Descrizione La pianeta, completa di stola, \u00e8 tessuta in raso di seta cremisi e ricamata in oro con inserzioni di filati d\u2019argento e di sete policrome solo nello stemma &hellip; <a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/pianeta-de-franci\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":575,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/337"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=337"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/337\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}