{"id":429,"date":"2012-07-06T07:52:50","date_gmt":"2012-07-06T07:52:50","guid":{"rendered":"http:\/\/stage.h24net.eu\/sistemab\/museocattedralebarletta\/?p=429"},"modified":"2012-07-06T07:52:50","modified_gmt":"2012-07-06T07:52:50","slug":"calice-e-patena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/calice-e-patena\/","title":{"rendered":"Calice e patena"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Autore \/Ambito<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">calice: Vincenzo Caruso; patena: argentiere napoletano non identificato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Datazione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">calice prima met\u00e0 del XIX secolo; patena 1694<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Materia\/Tecnica<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">argento sbalzato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Misure<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">calice 25&#215;12 cm<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Marchi e stemmi<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">calice: sulla base e sulla coppa: V.C.; V. Caruso; Croce N\/ 8; barra orizzontale su N, emblema del saggiatore Gennaro Mannara; patena NAP coronato\/94; G.A.S. e G.C.C.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Provenienza<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">chiesa di san Cataldo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">L\u2019elegante calice appartenente alla chiesa di san\u00a0Cataldo \u00e8 uno dei numerosi oggetti liturgici presenti nel museo realizzati da Vincenzo Caruso, argentiere napoletano patentato nel 1826 e gi\u00e0 nel 1831 ritenuto tra gli \u201c<em>artisti distinti e di maggiore rinomanza<\/em>\u201d. I punzoni ripetuti chiaramente sulla base e sulla coppa confermano il nome dell\u2019argentiere, mentre il bollo con croce, la N tagliata e l\u20198, oltre a restringere la datazione tra il 1839 e il 1872 &#8211; perch\u00e9 introdotto con il decreto di Ferdinando II del 4 marzo 1839 &#8211; ci indica anche il nome del saggiatore, Gennaro Mannara, che pone un taglio orizzontale sulla N di \u201cnostrale\u201d. Il calice con base tonda e liscia presenta su di un gradino una fascia orizzontale decorata con grandi fiori intervallati da bande trasversali lisce. La parte superiore del piede presenta un fitto motivo a girali e volute ed \u00e8 chiuso da un nuovo ornato a fasce trasversali lisce alternate a quelle perlinate. Il fusto piriforme ripropone le stesse decorazioni del piede con alcune variazioni: al centro i motivi vegetali, alle estremit\u00e0 un ornato baccellato e perlinato e uno a fasce trasversali lisce alternate a quelle perlinate. La coppa appena allungata mostra un ampio sottocoppa riccamente decorato con elementi floreali e fogliame: chiude la decorazione una fascia leggermente aggettante che ripete il motivo delle bande trasversali e perlinate.<\/p>\n<p>In esposizione con il calice una patena liscia, in argento, che risulta non pertinente: molto chiari infatti, risultano i punzoni che retrodatano la patena rispetto al calice di Caruso. Molto leggibile il bollo NAP coronato, al di sotto un numero a due cifre, decine ed unit\u00e0, 9 4, che veniva utilizzato nel XVII secolo e che ci indicano la data 1694. Inoltre, evidenti in due riquadri distinti, le sigle G.C.C. e G.A.S., che dovrebbero essere il bollo consolare e il bollo dell\u2019argentiere ad oggi non identificati.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><!--:de--><\/p>\n<p><!--:--><!--:fr--><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Autore \/Ambito calice: Vincenzo Caruso; patena: argentiere napoletano non identificato Datazione calice prima met\u00e0 del XIX secolo; patena 1694 Materia\/Tecnica argento sbalzato Misure calice 25&#215;12 cm Marchi e stemmi calice: sulla base e sulla coppa: V.C.; V. Caruso; Croce N\/ 8; barra orizzontale su N, emblema del saggiatore Gennaro Mannara; patena NAP coronato\/94; G.A.S. e G.C.C. 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