{"id":435,"date":"2012-07-06T08:04:08","date_gmt":"2012-07-06T08:04:08","guid":{"rendered":"http:\/\/stage.h24net.eu\/sistemab\/museocattedralebarletta\/?p=435"},"modified":"2012-07-06T08:04:08","modified_gmt":"2012-07-06T08:04:08","slug":"puntale-del-bastone-priorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/puntale-del-bastone-priorale\/","title":{"rendered":"Puntale del bastone priorale"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Autore \/Ambito<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">oreficeria napoletana<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Datazione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">fine del XVIII secolo-inizi del XIX secolo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Materia\/Tecnica<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">argento a fusione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Misure<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">12&#215;6 cm<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Provenienza<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">chiesa di san Cataldo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">Un altro pregiato esemplare in argento facente parte del tesoro di\u00a0san Cataldo \u00e8 il puntale del bastone priorale, un oggetto quindi commissionato dalla confraternita di san Cataldo che ebbe un ruolo molto importante nella storia della piccola chiesa vicino al porto. La microscultura in argento a tutta fusione raffigura\u00a0san Cataldo a figura intera. La buona fattura si evidenzia nella posa armonica della figura, nelle scanalature della veste, nella resa leggermente mossa del piviale che presenta un bordo decorato a racemi e fermato sul petto da un fermaglio a forma di fiore. La lavorazione puntuale si evidenzia anche nella bella resa del retro del piviale, dove troviamo lo scudo decorato con un raffinato motivo gigliato entro racemi. La mano benedicente un po\u2019 goffa \u00e8 l\u2019elemento meno riuscito nella lavorazione a fusione del puntale. Non sono state rilevate tracce di punzoni che potevano supportare l\u2019ipotesi della datazione. La piccola scultura \u00e8 tuttavia collocabile\u00a0tra la fine del\u00a0XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo, quando abbiamo le prime notizie sulla presenza della confraternita che doveva essere attiva a Barletta gi\u00e0 da qualche tempo. Dallo statuto inviato a Napoli nel 1777 per l\u2019assenso regio, si legge: \u201c <em>[\u2026] tutti i parziali, o siano Padroni di barche, o marinai addetti al Mestiere delle medesime possono essere Fratelli di detta Confraternita e mai possano essere aggregati Preti, persone Civili, Artieri forastieri o persone inferiori di Marinai. [\u2026]<\/em>\u201d, a sottolineare la vocazione esclusivamente marinara dei confratelli (P. Di Biase, <em>Aspetti evolutivi ed involutivi della realt\u00e0 confraternale della Diocesi di Trani nel Settecento<\/em>, 1988).<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><!--:de--><\/p>\n<p><!--:--><!--:fr--><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Autore \/Ambito oreficeria napoletana Datazione fine del XVIII secolo-inizi del XIX secolo Materia\/Tecnica argento a fusione Misure 12&#215;6 cm Provenienza chiesa di san Cataldo Descrizione Un altro pregiato esemplare in argento facente parte del tesoro di\u00a0san Cataldo \u00e8 il puntale del bastone priorale, un oggetto quindi commissionato dalla confraternita di san Cataldo che ebbe un ruolo molto importante nella storia della piccola chiesa vicino &hellip; <a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/puntale-del-bastone-priorale\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":625,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/435"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=435"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/435\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}