{"id":452,"date":"2012-07-06T09:25:22","date_gmt":"2012-07-06T09:25:22","guid":{"rendered":"http:\/\/stage.h24net.eu\/sistemab\/museocattedralebarletta\/?p=452"},"modified":"2012-07-06T09:25:22","modified_gmt":"2012-07-06T09:25:22","slug":"cornice-processionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/cornice-processionale\/","title":{"rendered":"Cornice processionale"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Autore \/Ambito<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">Vincenzo Catello<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Datazione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">inizi XX secolo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Materia\/Tecnica<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">base in legno scolpito e dorato; cornice in metallo, rame, argento con dorature e parti in fusione, sbalzato e cesellato con inserzione di castoni con vetri colorati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Misure<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">143x90x h. 295 cm<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Marchi e stemmi<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">sulla prima voluta della corona: bollo dell\u2019argentiere Vincenzo Catello<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Provenienza<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">cattedrale di santa Maria Maggiore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">La cornice processionale fu realizzata nei primi anni del XX secolo per alloggiarvi l\u2019icona della Madonna col Bambino venerata col titolo dell\u2019Assunta; si tratta della tavola bifacciale col Cristo Pantocratore da un lato e la Madonna Hodighitria dall\u2019altro firmata da Paolo Serafini e datata all\u2019ultimo decennio del XIV secolo. L\u2019immagine \u00e8 appellata anche Madonna della Sfida in quanto per tradizione si ritiene sia andata processionalmente incontro ai tredici cavalieri italiani vincitori della Disfida del 1503 detta appunto di Barletta. La cornice poggia su un basamento in legno scolpito e dorato. Al di sotto delle fasce di base sono fissate le graffe in ferro per inserire i bastoni processionali che consentono di portare a spalla l\u2019intero apparato. Al di sopra delle stesse fasce poggiano quattro ampie volute angolari decorate, sulla faccia, da un motivo a foglie larghe. I quattro piani piramidali convessi del basamento ligneo sono decorati da un festone fiorito retto da due anelli che reca scolpite in evidenza tre grandi rose contornate da boccioli e fiori pi\u00f9 piccoli. In basso, al centro, \u00e8 scolpita una conchiglia; questa, sui lati corti, si collega alle volute per mezzo di due ulteriori festoni fioriti con al centro, rispettivamente a sinistra e a destra, una rosa e una margherita. La cornice vera e propria, bombata sulla fascia esterna e lavorata a sbalzo, \u00e8 ornata da un motivo a scudi ovoidali inseriti in motivi a palmette e rifinita verso l\u2019interno da un minuto decoro vegetale; i quattro angoli sono arricchiti dalla sovrapposizione di quattro scudi dorati, levigati e circondati da volute. Lungo tutta la base e fino a met\u00e0 dell\u2019altezza corre un addensarsi di nubi sulle quali, a destra e a sinistra, spuntano cherubini a tutto tondo, dorati; sono otto, divisi in sei gruppi, simmetricamente tre a destra e tre a sinistra, tutti con lo sguardo rivolto verso l\u2019esterno del quadro; sono sistemati uno in alto e uno in basso e una coppia in posizione centrale. Sulla base campeggia una grande falce di luna in rame dorato. In alto troneggia la colomba dello Spirito Santo con le ali spiegate, in metallo dorato lavorato in modo da rendere in maniera naturalistica il disegno delle piume; il simbolo \u00e8 posto al centro di una raggiera sormontata da una corona d\u2019argento ad otto ampie volute. Queste sono decorate da una fila di grosse perle e poggiano su una cornice in cui sono inseriti tredici castoni con vetri colorati, alternativamente rossi e verdi; in basso la cornice \u00e8 rifinita da una frangia a undici pendenti, decorati con un ovulo centrale e forniti di nappa. Al di sopra l\u2019apparato si conclude con un semicerchio di dodici stelle a otto punte in rame dorato. Sulla prima voluta a destra della corona \u00e8 impresso il punzone dell\u2019argentiere: si tratta di Vincenzo Catello (1858 \u2013 1950), vissuto a Napoli, dove aveva rilevato la bottega di Gennaro Pane. La sua opera pi\u00f9 famosa \u00e8 forse la statua argentea di San Cataldo commissionata nel 1891 dall\u2019arcivescovo di Taranto mons. Pietro Alfonso Jorio, giunta a Taranto il 7 maggio del 1892 e trafugata la notte del 2 dicembre del 1983. Vincenzo Catello ripropone alcuni temi consueti nella produzione delle botteghe di Napoli alla fine del XIX secolo; i temi decorativi sono mutuati dai repertori settecenteschi con l\u2019inserzione di alcuni elementi moderni, fatto che testimonia l\u2019inizio della semplificazione delle forme avvenuta alla fine del XIX secolo. Nel complesso le opere di Catello rivelano il gusto eclettico fin de si\u00e8cle a causa della commistione di elementi eterogenei, mutuati da diverse epoche. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Luigi Nunzio Dibenedetto<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><!--:de--><br \/>\n<!--:--><!--:fr--><br \/>\n<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Autore \/Ambito Vincenzo Catello Datazione inizi XX secolo Materia\/Tecnica base in legno scolpito e dorato; cornice in metallo, rame, argento con dorature e parti in fusione, sbalzato e cesellato con inserzione di castoni con vetri colorati Misure 143x90x h. 295 cm Marchi e stemmi sulla prima voluta della corona: bollo dell\u2019argentiere Vincenzo Catello Provenienza cattedrale di santa Maria Maggiore Descrizione La cornice processionale fu &hellip; <a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/cornice-processionale\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":638,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/452"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=452"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/452\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}