{"id":463,"date":"2012-07-06T15:13:52","date_gmt":"2012-07-06T15:13:52","guid":{"rendered":"http:\/\/stage.h24net.eu\/sistemab\/museocattedralebarletta\/?p=463"},"modified":"2012-07-06T15:13:52","modified_gmt":"2012-07-06T15:13:52","slug":"cristo-deposto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/cristo-deposto\/","title":{"rendered":"Cristo deposto"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><a class=\"shutterset_\" title=\"\" href=\"http:\/\/stage.h24net.eu\/sistemab\/museocattedralebarletta\/wp-content\/gallery\/cristo-deposto\/cristo-deposto.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\"><img decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-none\" src=\"http:\/\/stage.h24net.eu\/sistemab\/museocattedralebarletta\/wp-content\/gallery\/cristo-deposto\/thumbs\/thumbs_cristo-deposto.jpg\" alt=\"cristo-deposto\" \/><\/a><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Autore \/Ambito<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">bottega napoletana<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Datazione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">XVI-XVII secolo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Materia\/Tecnica<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">legno intagliato e dipinto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Misure<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">135x42x20cm<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Provenienza<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">chiesa di sant&#8217;Antonio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">La statua lignea del Cristo deposto proviene dalla chiesa di\u00a0sant&#8217;Antonio a Barletta ed \u00e8 stata oggetto di un recente e complesso restauro. Le notizie ricavate dalle indagini della restauratrice (A. Riefolo, 2008) ci danno un quadro piuttosto completo, seppur non definitivo, della storia di questa statua: esse ci confermano, infatti, la presenza della scultura nella chiesa di sant&#8217;Antonio e precisamente presso la cappella dell\u2019Addolorata sicuramente dal 1906 al 1959, anno della chiusura al culto della chiesa francescana, mentre rimane incerta la sua originaria collocazione lasciando aperte le ipotesi sia di una collocazione presso un altro altare sia addirittura in un\u2019altra chiesa. Successivamente la statua fu recuperata da un rigattiere e il suo stato di conservazione si \u00e8 rivelato subito fortemente compromesso. Opera di sicura valenza devozionale ma di gran pregio artistico, la scultura si presenta con la testa inclinata verso destra, il braccio destro disteso, il sinistro piegato e dolcemente appoggiato sul ventre, le gambe distese, il torace leggermente sollevato rispetto all\u2019addome e al bacino. La resa realistica della figura, come la muscolatura delle gambe, del volto con gli occhi chiusi e la bocca semiaperta quasi a cogliere il momento supremo della morte, la cura dei capelli e della barba, e l\u2019interessante perizoma realizzato con un complesso e armonico incrocio di pieghe, sono elementi che denotano una certa disinvoltura dell\u2019anonimo artista nell\u2019intaglio della materia. Dai recenti studi svolti in sede di restauro &#8211; non ancora ultimato &#8211; si potrebbe collocare l\u2019opera nel contesto della scultura lignea di ambito napoletano tra il XVI e il XVII secolo. La statua \u00e8 stata infatti confrontata con una <em>Deposizione<\/em> della chiesa di\u00a0santa Maria delle Grazie a Caponapoli e un paliotto d\u2019altare dell<em>\u2019Epifania<\/em> in\u00a0san Giovanni a Carbonara. Il manufatto presenta anche originali tracce di pittura che sono riemerse dopo che il restauro ha eliminato le pesanti ridipinture eseguite nel corso dei secoli. Tali ridipinture trassero in inganno anche lo storico locale Francesco Saverio Vista che nel 1907 descrive l\u2019opera come un <em>\u201cCristo morto, in pietra, coverto da vetro\u201d<\/em>, cio\u00e8 come una statua in pietra e non in legno, fuorviato dunque dal rivestimento in cartapesta e stucco dei capelli e della barba e dallo strato pittorico fortemente alterato.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><!--:de--><\/p>\n<p><!--:--><!--:fr--><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autore \/Ambito bottega napoletana Datazione XVI-XVII secolo Materia\/Tecnica legno intagliato e dipinto Misure 135x42x20cm Provenienza chiesa di sant&#8217;Antonio Descrizione La statua lignea del Cristo deposto proviene dalla chiesa di\u00a0sant&#8217;Antonio a Barletta ed \u00e8 stata oggetto di un recente e complesso restauro. Le notizie ricavate dalle indagini della restauratrice (A. 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