{"id":711,"date":"2012-07-12T12:15:20","date_gmt":"2012-07-12T12:15:20","guid":{"rendered":"http:\/\/stage.h24net.eu\/sistemab\/museocattedralebarletta\/?p=711"},"modified":"2012-07-12T12:15:20","modified_gmt":"2012-07-12T12:15:20","slug":"calice-e-patena-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/calice-e-patena-2\/","title":{"rendered":"Calice e patena"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Autore \/Ambito<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">ambito meridionale (?)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Datazione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">XX secolo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Materia\/Tecnica<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">ottone dorato, a fusione,\u00a0sbalzato, cesellato, argento dorato (coppa e patena)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Misure<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">calice 23,5 cm; patena 14.9 cm<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Marchi e stemmi<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">sulla patena FB entro ovale non identificato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Iscrizioni<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">Archiep Iosepho M.ae Leo Quinquagesimum diem anniversarium initi sacerdotii solemniter celebranti\/ Archidiocesis Barulen octavo calendas octobris 1937<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Provenienza<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">cattedrale di santa Maria Maggiore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">Il calice conservato presso il museo della cattedrale \u00e8 stato realizzato nel secolo scorso quasi interamente in ottone dorato ad eccezione della coppa in argento dorato. Presenta una forma che allude a calici antichi nella base mistilinea ed esalobata, elementi che poi vengono riproposti, rinnovandoli, nella produzione argentiera del secolo scorso. Il piede \u00e8 riccamente decorato nei sei settori in cui si alternano, ad un motivo a intreccio geometrico di volute e foglie che culminano in un elemento gigliato, tre raffigurazioni: il busto di\u00a0san Ruggero, la Santa Casa di Loreto e lo stemma dell\u2019arcivescovo Giuseppe Maria Leo che ha commissionato l\u2019opera. San Ruggero \u00e8 rappresentato entro un medaglione circolare, con i tipici attributi vescovili, la mitria e il pastorale; alla sua sinistra c\u2019\u00e8 un\u2019aquila in volo che ricorda la leggenda secondo cui, riparandolo dal sole con le sue ali, avrebbe accompagnato il Santo in pellegrinaggio verso il Santuario di S. Michele Arcangelo sul Gargano. Sempre entro un tondo \u00e8 rappresentata la Santa Casa di Loreto con gli angeli che avrebbero trasportato la casa di Nazareth della Vergine Maria a Loreto alla fine del XIII secolo. L\u2019ultimo settore accoglie lo stemma arcivescovile di monsignor Leo: lo scudo \u00e8 accollato ad una croce astile patriarcale trifogliata, posta in palo, accompagnata da mitria e pastorale, con il cappello prelatizio, i cordoni e le 20 nappe \u2013 dieci per parte \u2013 ad indicare la dignit\u00e0 arcivescovile; lo scudo troncato accoglie un leone rampante, caricato da una stella caudata. Il fusto sfaccettato \u00e8 decorato con fiori quadripetali su ogni faccia ed \u00e8 interrotto al centro da un nodo globulare ornato da tre fasce di racemi e volute, impreziosito, infine, dall\u2019inserimento di quattro castoni ovali che accolgono ametiste e quarzi alternati. La coppa liscia e allungata \u00e8 inserita in un sottocoppa decorato con croci greche e grappoli d\u2019uva alternati e posti entro tondi. Come si legge sotto la base, il calice fu donato nel 1937 dall\u2019arcivescovo Leo per il cinquantesimo anniversario del suo ordinamento sacerdotale avvenuto nel settembre 1887. Il calice \u00e8 accompagnato da una patena liscia in argento dorato, con marchio FB entro un ovale che non \u00e8 stato identificato, e presenta sulla parte concava come decorazione una grande croce punzonata con terminazioni lunate, probabilmente non parte dello stesso corredo liturgico. Non avendo rilevato marchi dell\u2019argento o punzoni dell\u2019argentiere sul calice non possiamo affermare un preciso ambito di produzione ma solo ipotizzare la datazione al secolo scorso in base alla donazione fatta dall\u2019arcivescovo Leo.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><!--:de--><\/p>\n<p><!--:--><!--:fr--><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Autore \/Ambito ambito meridionale (?) Datazione XX secolo Materia\/Tecnica ottone dorato, a fusione,\u00a0sbalzato, cesellato, argento dorato (coppa e patena) Misure calice 23,5 cm; patena 14.9 cm Marchi e stemmi sulla patena FB entro ovale non identificato Iscrizioni Archiep Iosepho M.ae Leo Quinquagesimum diem anniversarium initi sacerdotii solemniter celebranti\/ Archidiocesis Barulen octavo calendas octobris 1937 Provenienza cattedrale di santa Maria Maggiore Descrizione Il calice conservato &hellip; <a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/calice-e-patena-2\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":728,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/711"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=711"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/711\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}