{"id":718,"date":"2012-07-12T12:22:56","date_gmt":"2012-07-12T12:22:56","guid":{"rendered":"http:\/\/stage.h24net.eu\/sistemab\/museocattedralebarletta\/?p=718"},"modified":"2012-07-12T12:22:56","modified_gmt":"2012-07-12T12:22:56","slug":"calice-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/calice-3\/","title":{"rendered":"Calice"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Autore \/Ambito<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">oreficeria napoletana<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Datazione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">XIX secolo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Materia\/Tecnica<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">argento\u00a0 e argento dorato, a fusione, sbalzato, cesellato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Misure<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">32,8 cm<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Provenienza<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">cattedrale di santa Maria Maggiore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"149\"><strong>Descrizione<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"503\">Il calice del tesoro della cattedrale presenta una base conica ornata da due piccole fasce decorate con un semplice ornato fitomorfo, uno a palmette l\u2019altro a rosette: sul piede sono adagiate in posizione seduta tre microsculture, raffiguranti personaggi dell\u2019Antico Testamento con i consueti attributi iconografici: Melchisedek con il pane e il calice del vino che offr\u00ec a Dio, Mos\u00e8 con le Tavole dei Dieci Comandamenti e Aronne con il turibolo. Le figure sono intervallate da decorazioni a fusione, che rappresentano teste d\u2019angelo alate attorniate da ghirlande di fiori e melograni. Il disco di raccordo tra la base e il fusto presenta un raffinato ornato a palmette, mentre sul nodo decorato con grandi foglie d\u2019acanto si innesta il fusto: esso presenta un\u2019ardita forma a tempietto con sei colonnine lisce che custodiscono una figura a tutto tondo raffigurante l\u2019Immacolata in argento dorato; la cupola del tempietto \u00e8 decorata da un motivo a squame decrescenti disposte su quattro file. Il sottocoppa a listelli verticali accoglie la coppa dorata con la rappresentazione dell\u2019Ultima Cena: i dodici Apostoli e Ges\u00f9 Cristo seduti su una tavola imbandita sono resi con pose dinamiche e realistiche di grande effetto. La medesima forma e decorazione con le microsculture e i bordi fitomorfi del piede (in particolare identico \u00e8 il motivo a rosette) si ritrovano nel calice, tutto in argento dorato, del Priore Francesco Saverio D\u2019Elia conservato nel Museo Nicolaiano a Bari e datato 1858. Dalle caratteristiche formali e dal tipo di lavorazione, pur non avendo riscontrato la presenza di un punzone, possiamo agevolmente collocare questo calice nella produzione orafa di scuola napoletana del XIX secolo.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--:--><!--:de--><\/p>\n<p><!--:--><!--:fr--><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Autore \/Ambito oreficeria napoletana Datazione XIX secolo Materia\/Tecnica argento\u00a0 e argento dorato, a fusione, sbalzato, cesellato Misure 32,8 cm Provenienza cattedrale di santa Maria Maggiore Descrizione Il calice del tesoro della cattedrale presenta una base conica ornata da due piccole fasce decorate con un semplice ornato fitomorfo, uno a palmette l\u2019altro a rosette: sul piede sono adagiate in posizione seduta tre microsculture, raffiguranti personaggi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/calice-3\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":736,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/718"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=718"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/718\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/mab\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}