{"id":91,"date":"2021-05-13T12:23:06","date_gmt":"2021-05-13T10:23:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/beniculturali\/?page_id=91"},"modified":"2023-11-16T11:53:52","modified_gmt":"2023-11-16T10:53:52","slug":"interventi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/ufficiobeniculturaliedilizia\/interventi\/","title":{"rendered":"INTERVENTI BENI MOBILI E IMMOBILI"},"content":{"rendered":"<p>Per gli edifici e\/o beni di propriet\u00e0 di un Ente ecclesiastico, il Legale rappresentante, valuti con il Direttore dell\u2019Ufficio Diocesano \u00a0beni culturali e dell\u2019edilizia di culto l\u2019iter appropriato da seguire, per definire l\u2019intervento da eseguire, il progetto da presentare, la richiesta di finanziamento a cui accedere e le necessarie autorizzazioni ecclesiastiche e non da ottenere.<\/p>\n<p>Qualsiasi intervento di restauro, soprattutto architettonico, su beni mobili ed immobili di propriet\u00e0 ecclesiastica, \u00e8 da ritenersi un atto di straordinaria amministrazione. Pertanto \u00e8 indispensabile richiedere presso l\u2019Ufficio Amministrativo della Diocesi l\u2019apposita licenza canonica.<\/p>\n<p>Cosa fare per aprire una pratica di restauro e prima di effettuare qualsiasi intervento su beni mobili ed immobili di propriet\u00e0 ecclesiastica:<\/p>\n<ul>\n<li>Richiedere il sopralluogo del Direttore dell\u2019Ufficio beni culturali e dell\u2019edilizia di culto e se necessario in via preliminare quello della competente Soprintendenza;<\/li>\n<li>Richiedere la licenza canonica presso l\u2019Ufficio Amministrativo della Diocesi;<\/li>\n<li>Incaricare:\n<ol>\n<li>(per i beni immobili): formalmente un architetto per redigere il progetto di restauro;<\/li>\n<li>(per i beni mobili): un restauratore abilitato per redigere il progetto di restauro;<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>Inviare all\u2019UBC copia digitale ed integrale del progetto di restauro debitamente firmata e timbrata dal committente (legale rappresentante) e dai tecnici incaricati (in formato pdf e anche in dwg [per i restauri architettonici]);<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il progetto architettonico dovr\u00e0 essere completo di:<span style=\"color: #ff0000\"> [vedi allegato]<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il progetto su beni mobili dovr\u00e0 essere completo di:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Relazione tecnica illustrativa <\/strong>comprendente:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>il quadro storico sull\u2019opera (meglio se documentato);<\/li>\n<li>le motivazioni che determinano il particolare intervento, sulla base dell\u2019anamnesi dello stato di fatto e delle cause che originano il progetto;<\/li>\n<li>la descrizione dei materiali e delle caratteristiche esecutive dell\u2019opera;<\/li>\n<li>l\u2019indicazione dettagliata dei danni, usure ed ogni situazione anomala riscontrati, nonch\u00e9 di precedenti restauri documentati;<\/li>\n<li>una descrizione dell\u2019intervento che si propone con particolare riguardo alle tecniche, ai materiali e alle modalit\u00e0 esecutive da adottare, nonch\u00e9 la specificazione se l\u2019intervento prevede o meno che il bene venga spostato;<\/li>\n<li>il preventivo di spesa, dettagliato.<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li><strong>Documentazione fotografica esaustiva<\/strong>, con dettagli delle parti ammalorate.<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>La Commissione Arte Sacra esamina il progetto, valuta la sua congruit\u00e0 in relazione ai criteri liturgici e artistici espressi dalle norme e dalle indicazioni CEI, nonch\u00e9 gli aspetti tecnico-esecutivi ed esprime il parere finale evidenziando, se necessario, opportune osservazioni;<\/li>\n<\/ul>\n<p>(N.B. Per la discussione di progetti di adeguamento liturgico, si provveda a presentare <strong>preventivamente<\/strong> all\u2019Ufficio Beni Culturali un <strong>rendering tridimensionale<\/strong>.)<\/p>\n<ul>\n<li>Ricevuto il parere favorevole della Commissione, l\u2019UBC provvede ad inoltrare la pratica alla competente Soprintendenza per l\u2019ottenimento del parere di legge che una volta ottenuto sar\u00e0 trasmesso dall\u2019UBC al committente e al tecnico incaricato.<\/li>\n<li>Tra l\u2019invio del progetto in Soprintendenza e l\u2019ottenimento del parere di legge passano massimo 120gg. Nel caso di lavori dettati da scadenze di vario tipo si tenga in debito conto dei tempi necessari per il rilascio del parere.<\/li>\n<li>Ottenuta l\u2019autorizzazione di legge, il tecnico comunicher\u00e0 per iscritto all\u2019UBC l\u2019inizio dei lavori i quali potranno iniziare effettivamente dopo 15gg dall\u2019inoltro della comunicazione all\u2019UBC;<\/li>\n<li>Durante il corso dei lavori il tecnico ha il dovere di redigere un diario giornaliero di cantiere e ogni sopralluogo con la competente Soprintendenza potr\u00e0 essere richiesto solo esclusivamente per il tramite dell\u2019UBC;<\/li>\n<li>Le varianti in corso d\u2019opera vanno concordate con l\u2019UBC prima della loro realizzazione e per questo \u00e8 obbligatorio presentare sempre per il tramite dell\u2019UBC richiesta alla Soprintendenza di competenza;<\/li>\n<li>A lavori conclusi, bisogna presentare all\u2019UBC in formato digitale la relazione firmata e timbrata dal tecnico, con le foto prima e dopo l\u2019intervento di restauro effettuato, con la certificazione di buona esecuzione dei lavori e la dichiarazione di fine lavori e di chiusura del cantiere.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si ricorda che per gli interventi di restauro su beni artistici mobili, le ditte da incaricare devono avere la categoria OS2 e devono essere iscritte nell\u2019elenco ufficiale delle ditte autorizzate dal Ministero dei Beni Culturali. Mentre per l\u2019esecuzione di interventi su beni immobili, le ditte da incaricare devono avere la categoria OG2. Si ricorda di incaricare ditte di comprovata esperienza ed in possesso di adeguata solvibilit\u00e0 economica.<\/p>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_96' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/ufficiobeniculturaliedilizia\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/ufficiobeniculturaliedilizia\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2021\/05\/NORME-PER-I-REVERENDI-PARROCI.pdf' title='NORME PER I REVERENDI PARROCI' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">NORME PER I REVERENDI PARROCI<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per gli edifici e\/o beni di propriet\u00e0 di un Ente ecclesiastico, il Legale rappresentante, valuti con il Direttore dell\u2019Ufficio Diocesano \u00a0beni culturali e dell\u2019edilizia di culto l\u2019iter appropriato da seguire, per definire l\u2019intervento da eseguire, il progetto da presentare, la richiesta di finanziamento a cui accedere e le necessarie autorizzazioni ecclesiastiche e non da ottenere. 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