{"id":250,"date":"2021-05-24T13:10:29","date_gmt":"2021-05-24T11:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/beniculturali\/?p=250"},"modified":"2021-05-24T16:37:41","modified_gmt":"2021-05-24T14:37:41","slug":"cattedrali-di-puglia-pietre-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/ufficiobeniculturaliedilizia\/cattedrali-di-puglia-pietre-deuropa\/","title":{"rendered":"LUOGHI DELL&#8217;INFINITO"},"content":{"rendered":"<div style=\"width: 800px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-250-1\" width=\"800\" height=\"450\" poster=\"http:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2021\/05\/SEA-S-BA1979-0005.jpg\" loop=\"1\" autoplay=\"1\" preload=\"auto\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2021\/05\/cattedrali-di-puglia-pietre-d-europa-bw2dsinh-9g2f_J5rHpo52-2.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2021\/05\/cattedrali-di-puglia-pietre-d-europa-bw2dsinh-9g2f_J5rHpo52-2.mp4\">http:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2021\/05\/cattedrali-di-puglia-pietre-d-europa-bw2dsinh-9g2f_J5rHpo52-2.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>LUOGHI DELL\u2019INFINITO<\/p>\n<p><strong>Stefano Zuffi<\/strong><\/p>\n<p>Stagliata sulla linea del porto, affiancata da un campanile alto e forte che pare un faro alzato su tutto l\u2019Adriatico, la cattedrale di Trani offre in riva al mare una delle immagini pi\u00f9 straordinarie di un Medioevo pieno di sogni, di avventure, di distanze, di traguardi, di fede. Insieme alla solenne basilica di San Nicola a Bari, la cattedrale di Trani \u00e8 il capolavoro di una stagione della storia e dell\u2019architettura che vede la Puglia come grande protagonista. Tra l\u2019XI e il XIII secolo, nel periodo delle Crociate, la naturale proiezione della costa verso l\u2019Oriente fa della Puglia una terra di transito e di imbarco dall\u2019Italia, e pi\u00f9 in generale dall\u2019Europa, verso la Grecia, l\u2019Oriente mediterraneo, infine la Terrasanta. Si alternano in breve volgere di tempo diversi occupanti: i Longobardi, poi i Bizantini e, infine, i Normanni, che conquistano Bari intorno al 1070. Erede dei Normanni per via materna \u00e8 anche l\u2019imperatore Federico II, che segner\u00e0 il territorio pugliese con edifici e castelli di memorabile, assoluto splendore. Al dominio normanno corrisponde una fase di ripresa e sviluppo della produzione artistica e architettonica impostata sul nuovo linguaggio \u201cromanico\u201d, che si sta allora diffondendo in tutta la penisola italiana.<br \/>\nLe cattedrali romaniche si distribuiscono in tutta la Puglia, dallo sperone del Gargano fino all\u2019estremit\u00e0 del Salento e nell\u2019incavo dello Ionio; ma la densit\u00e0 maggiore si concentra nella parte centrale della regione, con lo spettacolare allineamento sul mare di Barletta, Trani, Molfetta, Bisceglie e Bari, e le non lunghe deviazioni nell\u2019entroterra per raggiungere Ruvo, Bitonto e Altamura. Il numero eccezionale di chiese con il titolo storico di cattedrale ricorda l\u2019antica suddivisione del territorio in molte diocesi, oggi accorpate. In generale, il romanico pugliese \u00e8 imparentato al modello \u201clombardo\u201d, con facciate a capanna, motivi di archetti lungo gli spioventi, matronei e importanti decorazioni scultoree; ma nonostante la riconoscibilit\u00e0 dei modelli, l\u2019accento \u00e8 inconfondibilmente locale, per l\u2019uso sapiente dei materiali, per la contaminazione felice di vari riferimenti internazionali, e per alcune soluzioni sorprendenti, come quella del duomo di Molfetta. Un aspetto caratteristico \u00e8 l\u2019ampiezza che spesso assumono i transetti, cos\u00ec come la piacevole presenza di gallerie di arcatelle lungo i fianchi.<\/p>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_265' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/ufficiobeniculturaliedilizia\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/landscape.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.arcidiocesitrani.it\/ufficiobeniculturaliedilizia\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2021\/05\/SEA-S-BA1979-0005.jpg' title='SEA-S-BA1979-0005' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">SEA-S-BA1979-0005<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LUOGHI DELL\u2019INFINITO Stefano Zuffi Stagliata sulla linea del porto, affiancata da un campanile alto e forte che pare un faro alzato su tutto l\u2019Adriatico, la cattedrale di Trani offre in riva al mare una delle immagini pi\u00f9 straordinarie di un Medioevo pieno di sogni, di avventure, di distanze, di traguardi, di fede. 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