LA CONFRATERNITA DI SAN GIUSEPPE DI TRANI

Da in Comunione n.9/20021

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LA CONFRATERINTA SAN GIUSEPPE DI TRANI

La Confraternita di San Giuseppe nasce nel 1733, riceve il Regio Assenso il 28 luglio 1777, ed era composta in origine da contadini. Successivamente nel 1945 don Aldo Martucci, il nuovo parroco della parrocchia di San Giuseppe, istituita il 7 Ottobre del 1938, sollecitò alcuni ex confratelli volenterosi a riprendere le attività di culto dell’omonima Confraternita. La confraternita, dotata di un nuovo regolamento, tornò a operare nell’ attuale chiesa di San Giuseppe, dove ancora oggi risiede.
La Confraternita, oltre alla partecipazione alle processioni del Corpus Domini, del Patrono San Nicola il Pellegrino e alla processione del Venerdì Santo portando l’immagine di San Pietro, per volontà dell’allora parroco si occupa del Culto della Sacra Famiglia e di San Ciro, medico, eremita e martire. La Confraternita svolge compiti di collaborazione con la Parrocchia, guidata da Fede e Carità, due fari che illuminano ed indicano il loro percorso.
Come ogni anno, l’amministrazione si è adoperata per la buona riuscita delle tre attività di culto del nostro pio sodalizio; in ordine di tempo, San Ciro, San Giuseppe e il Santo Natale.
SAN CIRO: Il 22 gennaio inizia la novena di San Ciro e si conclude il 31 gennaio. Il 31 al mattino, Festa di San Ciro, vengono celebrate due sante messe al mattino e durante la celebrazione eucaristica vespertina viene distribuito l’olio benedetto in onore di San Ciro. Al termine della celebrazione vi è la venerazione della reliquia di San Ciro Medico, eremita e martire. Il 31 gennaio di ogni anno, il Priore e il Padre Spirituale fanno visita ai propri confratelli e consorelle malati o anziani.
SAN GIUSEPPE: La novena di San Giuseppe inizia il 10 marzo e si è conclude il giorno 19 con la celebrazione eucaristica. Durante la celebrazione del 19 viene svolta la vestizione dei nuovi confratelli ed al termine la distribuzione del pane
benedetto in segno di condivisione e fraternità. Quest’anno in occasione dell’anno straordinario dedicato da Papa Francesco a San Giuseppe, durante la novena, la Confraternita ha invitato tutte le parrocchie del territorio con le realtà ecclesiali in essa presenti e connesse. È stata un’iniziativa per sentirsi fratelli e riprendere una serie di legami mutati e interrotti a causa della pandemia.
SANTO NATALE: La novena inizia il giorno 16 dicembre. Tutta la novena è stata presieduta dal padre spirituale don Francesco La Notte. Per tradizione il 24 si svolge la processione che rievoca l’evento della Natività.
CIMITERO: La Confraternita ha la manutenzione di alcune cappelle presso il cimitero della Città di Trani. La Confraternita si fa garante del decoro del luogo per il culto dei defunti. Inoltre il 2 novembre, la Confraternita celebra l’eucaristia in suffragio dei propri defunti presso la chiesa di S. Maria del Soccorso. Successivamente è prevista la benedizione delle lapidi.
PARROCCHIA: La Confraternita, oltre ai culti organizzati, partecipa anche alle funzioni e attività parrocchiali con una sua rappresentanza. È presente nel consiglio pastorale e nel gruppo liturgico parrocchiale. Durante il periodo quaresimale partecipa alle via crucis e al triduo pasquale. La Confraternita assicura la sua presenza alla celebrazione eucaristica serale della domenica e delle solennità. Con una
rappresentanza collabora con la caritas parrocchiale nella raccolta e distribuzione degli aiuti alle famiglie bisognose della parrocchia.
VITA CONFRATERNALE: La Confraternita si riunisce per la catechesi presieduta dal diacono Vincenzo Selvaggio una domenica al mese. Oltre ad essere vicina ai propri confratelli, soprattutto ai più bisognosi e agli ammalati, collabora con la caritas parrocchiale e la mensa cittadina. Quest’anno abbiamo pitturato i locali utilizzati dalla mensa cittadina. Visto il periodo difficile che stiamo attraversando, su proposta dell’attuale Priore, vengono svolte iniziative di sostegno alle famiglie dei confratelli bisognosi, invece di utilizzare le stesse
risorse economiche per gli allestimenti festivi. Oltre a questo aiuto, si è dato un contributo alla Caritas e svolto una raccolta
di dolci e/o alimenti confezionati per le famiglie bisognose.
Con le scelte compiute, la Confraternita cerca di mostrarsi attenta alle esigenze del nostro tempo e di non vivere soltanto l’aspetto della pietà popolare. La confraternita cerca di incarnare i valori del vangelo della comunione, stando tra la gente, e della carità. Per l’anno prossimo ci sono alcune attenzioni rivolte alla custodia di alcuni beni storici di grande valore affettivo per la Confraternita: il restauro delle statue di San Giuseppe e San Ciro.
Il Priore
Raffaello di Toma