“Afflitti ma non abbattuti”: una serata di riflessione sulla persecuzione dei cristiani oggi “Afflitti ma non abbattuti”.

È forte, diretto, quasi provocatorio il titolo dell’incontro in programma sabato 14 febbraio alle ore 18.30 presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione “Federico II – Stupor Mundi” di Corato. Un titolo che richiama le parole dell’apostolo Paolo e che invita la comunità cristiana a interrogarsi su una realtà spesso lontana geograficamente, ma profondamente vicina per fede: la persecuzione dei cristiani nel mondo contemporaneo.

L’iniziativa nasce con una domanda che interpella ogni battezzato: «La persecuzione dei cristiani riguarda anche me?».

Non si tratta soltanto di raccontare fatti drammatici che avvengono in altre parti del mondo, ma di aiutare i partecipanti a comprendere come la sofferenza della Chiesa perseguitata sia parte integrante della vita dell’unico Corpo di Cristo.

L’incontro vedrà la partecipazione di Giuseppe Cantello, responsabile Area Sud e Sicilia di Porte Aperte / Open Doors, organizzazione internazionale impegnata da anni nel sostegno ai cristiani perseguitati, e di Filippo D’Alessandro, delegato nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo per l’Unità dei Cristiani.

Due voci diverse ma complementari, chiamate a offrire uno sguardo ampio, concreto e spirituale sul tema.

Attraverso testimonianze, dati e riflessioni, la serata intende far emergere non solo il volto della sofferenza, ma anche quello della speranza: comunità cristiane che, pur “afflitte”, non sono “abbattute”, perché sorrette dalla fede, dalla preghiera e dalla comunione con la Chiesa universale.

In molti Paesi del mondo professare il nome di Cristo significa esporsi a discriminazioni, violenze, incarcerazioni e, in alcuni casi, al martirio. Eppure, proprio in questi contesti, la fede continua a generare vita, perdono e coraggio.

La locandina dell’evento raffigura una figura umana seduta in una stanza spoglia, segnata dal degrado, attraversata da un raggio di luce: un’immagine simbolica che richiama la condizione di tanti fratelli e sorelle nella fede, ma anche la certezza che la luce non viene mai meno, nemmeno nelle situazioni più oscure.

L’incontro è aperto a tutti: fedeli, giovani, operatori pastorali, associazioni e movimenti ecclesiali. È un’occasione preziosa per informarsi, pregare e riscoprire il valore della solidarietà spirituale e concreta verso i cristiani perseguitati, ma anche per riflettere sulle forme più sottili di emarginazione e ostilità verso la fede che attraversano le nostre società occidentali.

In un tempo in cui il rischio dell’indifferenza è sempre più presente, iniziative come questa aiutano la comunità ecclesiale a mantenere viva la memoria, a rafforzare la comunione e a rispondere con responsabilità e amore alla chiamata del Vangelo.

Perché la Chiesa, anche quando è ferita, resta una Chiesa viva. Afflitta, sì. Ma mai abbattuta.

Stefano Patimo