Sarà una serata di comunione, gratitudine e rinnovato slancio pastorale quella che mercoledì 24 giugno 2026 vedrà riunirsi la comunità diocesana per l’Assemblea Diocesana di fine anno pastorale e per l’inaugurazione del nuovo Centro Pastorale Diocesano di Trani.
L’appuntamento, in programma alle ore 19.30, rappresenta un momento significativo per la vita della Chiesa locale. Da un lato, l’assemblea offrirà l’occasione per rileggere il cammino compiuto durante l’anno pastorale, raccogliendo i frutti delle attività svolte nelle parrocchie, nelle associazioni e negli organismi di partecipazione ecclesiale; dall’altro, l’apertura del nuovo Centro Pastorale segna un passaggio importante nella storia recente della diocesi, dotandola di uno spazio pensato per la formazione, il coordinamento delle attività pastorali e l’accoglienza delle diverse realtà ecclesiali.
Il nuovo Centro Pastorale nasce come luogo di incontro e di servizio, destinato a favorire la crescita della corresponsabilità tra sacerdoti, consacrati e laici. Un ambiente che vuole essere casa per tutti coloro che, a vario titolo, contribuiscono alla missione evangelizzatrice della Chiesa e che si impegnano quotidianamente nella costruzione di comunità vive e partecipate.
L’Assemblea Diocesana sarà inoltre un’occasione per condividere prospettive e orientamenti per il futuro, alla luce del cammino sinodale che continua a caratterizzare la vita ecclesiale. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali e culturali, la comunità diocesana è chiamata a rinnovare il proprio impegno nell’annuncio del Vangelo, nella testimonianza della carità e nella promozione della partecipazione di tutti i fedeli.
L’inaugurazione del nuovo Centro Pastorale assume così un valore che va oltre l’apertura di una struttura: rappresenta il segno concreto di una Chiesa che investe nelle relazioni, nella formazione e nella progettualità pastorale, guardando con fiducia alle sfide del presente e del futuro.
L’invito è rivolto a tutti i fedeli, agli operatori pastorali, alle associazioni e ai movimenti ecclesiali, affinché possano partecipare a questo momento di festa e di condivisione, contribuendo con la propria presenza a rendere ancora più significativo un evento che segna una nuova tappa nel cammino della diocesi.
Stefano Patimo
