Corso di Aggiornamento per i Docenti di Religione Cattolica
Trani Cittadella Sanguis Christi 26-27 marzo 2026
Ufficio per l’Insegnamento della Religione Cattolica
Arcidiocesi di Trani Barletta Bisceglie
Pubblichiamo il Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana in vista della scelta di avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica (IRC) nell’anno scolastico 2026/27.
Secondo i dati relativi all’anno scolastico 2024/25 la media nazionale di avvalentisi è pari all’82,27%.
Cari studenti, care studentesse, cari genitori,
al momento dell’iscrizione alle prime classi dei diversi ordini e gradi di scuola, vi è data l’opportunità di scegliere se avvalervi dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC). Vi rivolgiamo questo messaggio con la speranza che possiate guardare a tale scelta non come a un adempimento formale, ma come a una significativa occasione educativa.
Da molti anni, oltre l’80% degli studenti italiani decide di frequentare questa disciplina, segnando la sua costante presenza nel panorama scolastico come uno spazio di libertà, di dialogo, di responsabilità, in cui la scuola incontra e sostiene il percorso di crescita personale e culturale di ciascuno.
Come ricordava papa Leone XIV ai giovani riuniti nella spianata di Tor Vergata nell’agosto scorso, “la nostra vita inizia grazie a un legame ed è attraverso legami che noi cresciamo. In questo processo, la cultura svolge un ruolo fondamentale: è il codice col quale interpretiamo noi stessi e il mondo… Cercando con passione la verità, noi non solo riceviamo una cultura, ma la trasformiamo attraverso scelte di vita”. L’IRC rappresenta proprio questo: un laboratorio di cultura e di umanità dove si impara a decifrare il codice culturale che ha plasmato la nostra storia e a sviluppare uno sguardo critico e costruttivo, prendendo sul serio quel desiderio infinito di pienezza che grida nel cuore umano.
In un tempo in cui spesso si riduce la persona a pura funzionalità e consumo, l’Insegnamento della Religione Cattolica offre uno spazio per riscoprire l’integralità dell’essere umano, che – per citare ancora papa Leone XIV – “non è un sistema di algoritmi: è creatura, relazione, mistero”.
Finalità dell’IRC è sviluppare quella intelligenza spirituale che permette di muoversi con rispetto e saggezza nel panorama contemporaneo, anche nell’incontro con le diverse tradizioni religiose, imparando a riconoscere i valori comuni e a dialogare costruttivamente con tutti.
Cari genitori, offrire ai vostri figli questa disciplina significa mettere nelle loro mani una bussola per orientarsi nel mare agitato della vita, affinché possano navigare con coraggio, senza paura delle tempeste.
Cari studenti, portate nell’IRC la vostra curiosità, i vostri dubbi, persino le vostre ribellioni: lì troveranno uno spazio di dialogo, dove le domande non sono respinte, ma accolte come semi che un giorno porteranno frutto.
Vi invitiamo dunque ad accogliere questa opportunità. Scegliere l’Insegnamento della Religione Cattolica significa favorire un’educazione che include, che interroga, che apre al bene comune e alla libertà. Dove ogni volto, ogni storia e ogni ricerca trovano posto.
Roma, 7 gennaio 2026
Carissimi ragazzi e ragazze, un saluto a tutti voi. Desidero augurarvi un tempo di estate straordinario, che possiate vivere una bella esperienza, un’esperienza di vita, un’esperienza di amicizia, e possiate viverla in compagnia tra di voi e in compagnia del Signore Gesù che sta con voi, cammina con voi e condivide la vostra vita e le vostre esperienze, quelle più faticose, più difficili, anche quelle più belle, tranquille e serene. Vorrei dire un grazie di cuore a tutti gli educatori, gli animatori che si prenderanno cura dei più piccoli in questo tempo di estate, da vivere nelle parrocchie, nei crest, nei campi scuola.
Grazie di cuore ogni volta che mettiamo al centro i più piccoli, è come se creassimo uno spicchio di paradiso sulla Terra. Lo ricordiamo bene l’insegnamento di Gesù, il Regno dei Cieli appartiene ai più piccoli e dove il piccolo sta al centro, lì il Regno dei Cieli è già in qualche modo realizzato. Un augurio particolare, desidero rivolgerlo a tutti quei giovani che stanno lavorando, faticando, stanno studiando per prepararsi all’esame di maturità.
È una tappa importante della vostra vita, è un’occasione per ripensare, per rileggere la vostra vita, tutti i passaggi più importanti, più significativi, ripensare alle persone che sono state accanto a voi, gli amici, i genitori, gli insegnanti e gettare uno sguardo al futuro. A partire dal presente, a partire da uno sguardo rivolto dentro voi stessi, perché possiate conoscere, accogliere voi stessi e con quello che siete in compagnia del Signore Gesù, impostare la strada, il percorso della vostra vita futura. Un augurio carissimo a tutti.
Buon lavoro perché si sta preparando, come dicevo, agli esami di maturità e una buona estate a tutti gli altri.