L’VIII Centenario del Transito di San Francesco

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Oggi, mentre l’orologio della storia scocca l’ora dell’VIII Centenario del suo Transito (1226–2026), la Fondazione S.E.C.A. apre le porte di un progetto che è al contempo memoria viva e promessa per il futuro.
Sotto il titolo “L’VIII Centenario del Transito di San Francesco”, prende vita un palinsesto di iniziative in cui la storia si fa racconto, l'arte diventa preghiera e la musica si trasforma in respiro corale.
Francesco non è passato invano tra i secoli: è un’eco che non si spegne.
Celebrarlo oggi significa riscoprire che la vera ricchezza abita nel cuore di chi sa ascoltare il respiro del mondo. L’Infinita Armonia è il nostro ponte di luce tra l’umiltà di Assisi e lo splendore della Puglia.
Otto secoli sono trascorsi da quando, nella sera del 3 ottobre 1226, Francesco d’Assisi lasciava la terra per farsi "Cielo", consegnando al mondo un’eredità di pace e umiltà che avrebbe cambiato per sempre il volto della cristianità.
Questo progetto non intende essere una semplice ricorrenza museale, ma un autentico pellegrinaggio dello spirito. Attraverso lo studio rigoroso dell'iconografia francescana, visitatori e cittadini saranno guidati in un’indagine estetica che attraversa i secoli: un viaggio per riscoprire come il volto del Poverello sia stato impresso dai maestri del passato nel tessuto architettonico e pittorico di Trani.
Se l'architettura e la pittura cristallizzano il volto del Poverello nel marmo e nel pigmento, il cinema rappresenta il corpo vivo del messaggio francescano.
Le proiezioni non sono semplici visioni, ma il completamento necessario di un percorso che parte dalla pietra per arrivare all'emozione contemporanea.
L’auditorium del Polo Museale diventa un'estensione del tempio e del museo; nel buio della proiezione, il visitatore smette di essere osservatore esterno e diventa compagno di viaggio del Santo, partecipando visceralmente alla sua scelta radicale.
L'inserimento di una rassegna dedicata al Santo trasforma il progetto in un laboratorio di sguardi; invitare i cittadini a riscoprire Francesco "con gli occhi di un regista" significa riconoscere che la sua iconografia non è un catalogo chiuso, ma una materia ancora incandescente, capace di generare nuova bellezza e nuove domande.
Questo pellegrinaggio tra arte, musica e cinema non trova la sua meta definitiva tra le mura di un museo, ma all'aperto, sotto la cupola del cielo e di fronte all'infinito del nostro orizzonte. Celebrare l’VIII Centenario del Transito di Francesco significa, oggi più che mai, raccogliere il suo invito a riconoscere in ogni elemento della natura un fratello o una sorella.
In un’epoca segnata dalla fragilità degli ecosistemi, il messaggio del Poverello emerge come un faro di ecologia integrale. Francesco non si limitava a guardare la natura: la abitava con un rispetto che era amore sacro. In questo "ponte di luce" che unisce Assisi alla Puglia, il suo Cantico delle Creature risuona con una forza nuova, chiamandoci a una responsabilità attiva verso Madre Terra.

Il Cinema: l'iconografia in movimento
14 GIUGNO ORE 17:30
“Francesco” con Mickey Rourke, diretto da Liliana Cavani
Il film adotta una struttura narrativa non lineare: inizia con la morte del Santo e prosegue come un'indagine postuma condotta da Chiara e dai "Tre Compagni" (Leone, Rufino e Angelo). Basandosi sulla Leggenda dei tre compagni, la pellicola assume un tono intimo e quasi documentaristico, ritraendo un uomo tormentato dai dubbi piuttosto che un’icona già formata. La scelta di Mickey Rourke fu rivoluzionaria e inizialmente contestata. L'attore offre tuttavia una prova straordinaria, utilizzando il proprio corpo per rappresentare un processo di ascesi e decadimento fisico. Mentre la colonna sonora di Vangelis sottolinea i momenti mistici con toni epici, Rourke risponde con una gioia interiore che umanizza il miracolo. L’opera esplora il conflitto tra l’utopia evangelica delle origini e le necessità politiche della Chiesa, intenta a istituzionalizzare il movimento. Emerge con forza il lato umano di Francesco: la sua fatica nel discernimento, il senso di abbandono e il difficile cammino verso la santità.
POLO MUSEALE DI TRANI
INGRESSO GRATUITO

La mostra: la rivoluzione visiva
28 MAGGIO
“Fotogrammi di luce: il volto del Santo nella Storia dell’Arte”
L’iconografia francescana non è mai stata un mero esercizio estetico, bensì una vera rivoluzione dello sguardo. La mostra ripercorre le metamorfosi di un volto che ha saputo sfidare i secoli, evolvendosi insieme alla spiritualità dell'Occidente. Dalla radicalità della povertà assoluta alla tensione verso una fraternità universale, l’arte si fa specchio di un’armonia divina che ignora il tramonto del tempo. Il Dialogo tra Secoli e Luci: in questo spazio, il pennello dei grandi maestri del passato entra in un dialogo serrato con la realtà fotografica contemporanea. Attraverso scatti che isolano il dettaglio e catturano l'essenza, il messaggio antico dei maestri viene tradotto in un linguaggio visivo capace di parlare al cuore dell’uomo moderno spesso smarrito nel rumore e nella velocità di un presente frenetico. Dieci fotografie per dieci dettagli: un’indagine millimetrica sulle opere d’arte che, insieme, compongono una cronologia dell'anima e del tempo.
POLO MUSEALE DI TRANI
INGRESSO GRATUITO

Incontro spirituale
12 GIUGNO ORE 18:30
Il Cammino dello Spirito e il Dono dell’Indulgenza
con Mons. Leonardo D’Ascenzo, Prof. Don Vincenzo Di Pilato e Fra Gianpaolo Lacerenza
Il 2026 si configura come un Giubileo dei sensi e del cuore, nobilitato dal dialogo teologico tra il Prof. Don Vincenzo Di Pilato, Fra Gianpaolo Lacerenza OFM Cap. Ministro prov. frati cappuccini di Puglia e Mons. Leonardo D’Ascenzo Arcidiocesi di Trani Barletta Bisceglie. In questo solco di fede s’innesta il dono straordinario dell’Indulgenza Plenaria: un atto di armonia che, grazie alla Santa Sede, trasforma i luoghi francescani in portali di rinascita. È qui che avviene l’incontro mistico tra due giganti della spiritualità italiana: San Francesco e San Pio. Sotto l’egida dei Frati Cappuccini, il Nord e il Sud del Paese si fondono nel segno di una sofferenza che, accettata per amore, si trasfigura in luce salvifica.
POLO MUSEALE DI TRANI
INGRESSO GRATUITO

Itinerari: tra pietra e cielo. Sulle orme di Francesco
30 MAGGIO ORE 20:00
Il Monastero di Santa Maria di Colonna: sentinella sull’Adriatico
Visita guidata
Trani non è semplicemente la custode della splendida Cattedrale affacciata sul mare, quel "vascello di pietra" che sembra pronto a salpare verso l'orizzonte; è prima di tutto, un luogo dell'anima, dove la spiritualità francescana ha inciso solchi profondi, fondendosi in un abbraccio perfetto con il rigore dell'architettura romanica e la dolcezza del profilo costiero. Il Monastero di Santa Maria di Colonna, fondato dai Benedettini tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo, subì ripetuti e violenti attacchi da parte dei pirati saraceni. Per questo motivo, nel 1427 Papa Martino V assegnò la struttura ai frati Francescani Osservanti. Rappresenta un pregevole esempio di romanico pugliese con infiltrazioni normanne. Spiccano l'elegante rosone traforato sulla facciata e lo storico chiostro interno dotato di un raffinato porticato.
MONASTERO DI SANTA MARIA DI COLONNA - TRANI
QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 5,00

20 GIUGNO ORE 19:30
La Chiesa di San Giovanni: Il Cuore Francescano di Trani e le tele del Menzele
Visita guidata
Situata nel centro antico, vicino al porto, la Chiesa di San Giovanni (storicamente nota come San Francesco) è il simbolo del legame tra Trani e il francescanesimo. Risalente al XIII secolo, l'edificio rappresenta una delle prime testimonianze dei Frati Minori in Puglia. La struttura è un raffinato esempio di transizione stilistica, dove il romanico pugliese incontra le prime influenze del gotico. L'interno, caratterizzato dalla luminosità della pietra locale, riflette la solennità delle basiliche umbre e testimonia l'ascesa sociale dell'ordine, divenuto nei secoli un riferimento per la nobiltà e la borghesia locale. Il cuore artistico della chiesa è l'olio su tela dedicato a San Francesco, opera di Nicola Menzele (1734-1815). Allievo a Napoli di Francesco De Mura, Menzele fu un esponente di spicco del tardo barocco e del neoclassicismo. L'artista utilizza un chiaroscuro sapiente e una tavolozza di toni caldi per conciliare l'estasi mistica del Santo con la sua storica umiltà. L'opera segna l'integrazione definitiva del messaggio francescano nell'identità religiosa di Trani.
CHIESA DI SAN GIOVANNI - TRANI
QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 5,00

27 GIUGNO ORE 19:30
Il Convento dei Frati Cappuccini: Dove il Silenzio si fa Carità
Visita guidata
Situata nella zona residenziale di Trani, la Chiesa di San Francesco d’Assisi è nota ai cittadini semplicemente come Chiesa dei Cappuccini. Se la Cattedrale esprime la magnificenza architettonica della città, questo convento ne rappresenta l’anima più umile e legata alla dimensione sociale. Il cuore della struttura è il chiostro seicentesco, caratterizzato da una pianta quadrata regolare. Al centro sorge un pozzo in pietra, elemento distintivo dell'architettura dei Frati Minori, che riflette la loro ricerca di essenzialità e povertà, in linea con la Riforma Cappuccina e il ritorno alla regola originale di San Francesco. L’interno della chiesa evita sfarzi marmorei per prediligere il legno intagliato. Infatti gli altari lignei realizzati da maestranze locali, incorniciano tele del XVII e XVIII secolo. I dipinti ritraggono i santi francescani in momenti di estasi e preghiera. L'opera più preziosa è la tela della Vergine, simbolo di protezione e devozione popolare che lega da secoli la comunità di Trani ai frati.
CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE - TRANI
QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 5,00
Il teatro e la musica
6 GIUGNO ORE 20:30
Potevo Avere Tutto con Daniele Ridolfi e Roberto Costantini
Spettacolo teatrale
Lo spettacolo teatrale, scritto e interpretato da Daniele Ridolfi, non è un’agiografia, ma un racconto essenziale dell’uomo prima del santo. Come spiega l’autore e attore: Francesco non viene celebrato come figura distante e già compiuta, ma riletto attraverso le sue rinunce, che divengono un atto radicale di libertà. A guidarci è una voce inattesa – la Fame – presenza simbolica e concreta al tempo stesso, che dialoga con Francesco e con il pubblico rivelando un percorso fatto di trasformazioni. Abbiamo scelto la Fame come voce narrante perché è qualcosa che tutti conosciamo – spiega Ridolfi – fame di cibo, ma soprattutto mancanza emotiva e di riconoscimento sociale. Lo spettacolo è costruito come un itinerario in cinque quadri simbolici che accompagnano lo spettatore: dalla festa al vuoto, dall’abbondanza alla spoliazione, dal desiderio di avere al bisogno di essere. Parola, corpo e silenzio si intrecciano in un recital di forte intensità, che invita a un tempo di ascolto e riflessione nel cuore della città. In un’epoca dominata dall’eccesso, “Potevo avere tutto” restituisce un Francesco terreno, fragile e vicino, capace di interrogare ancora oggi la nostra idea di libertà.
POLO MUSEALE DI TRANI
BIGLIETTO € 15,00 | RIDOTTO GRUPPI 10 PERSONE € 12,00

22 AGOSTO ORE 21:00
Forza Venite Gente
Il Musical teatrale più visto d’Italia dal 1981

E’ la storia di San Francesco d’Assisi raccontata in musica e in prosa, con particolare riguardo ai suoi aspetti più giovani e più lieti: la speranza l’amore per la vita, l’amore per la natura. La magia di questo spettacolo è anche il suo potere universale, il suo saper coinvolgere negli anni generazioni differenti e il suo riuscire a passare da padre in figlio, come un’eredità spirituale. Il Musical, Forza Venite Gente, di sicuro, nessuno oserebbe mai immaginare un’affermazione da Guinness dei Primati, a volte i sogni, come nella migliore tradizione cinematografica statunitense, diventano realtà. E così, nel lontano 9 ottobre 1981, esattamente 45 anni fa, al Teatro Unione di Viterbo, debuttò una Commedia Musicale che nel giro di pochi anni, sarebbe diventata un vero e proprio spettacolo-culto dell’intero panorama nazionale, arrivando a varcarne gli stessi confini geografici, per essere tradotta in otto lingue, e rappresentata in paesi come Brasile, Messico, Polonia, Ucraina, Albania e Bielorussia.
PIAZZA DUOMO - TRANI
INGRESSO A PAGAMENTO

Per informazioni: POLO MUSEALE DI TRANI - Piazza Duomo, 8/9 | Tel. 0883.58.24.70 | email. info@fondazioneseca.it