BISCEGLIE 18 DICEMBRE 2025 UNIVERSO SALUTE OPERA DON UVA
L'ARCIVESCOVO PARTECIPA AL CONCERTO DI NATALE CON LA PAERTECIPAZIONE DELLE SCUOLE
Ufficio per l’Insegnamento della Religione Cattolica
Arcidiocesi di Trani Barletta Bisceglie
Di seguito il saluto augurale dell’Arcivescovo mons. Leonardo al mondo della scuola in occasione del nuovo anno scolastico:
«Carissime e Carissimi dirigenti scolastici e docenti, personale tecnico, amministrativo e ausiliario, alunni e genitori, giunga a ciascuno di voi un saluto e un augurio perché il cammino che avete da poco iniziato sia straordinaria opportunità di incontro intergenerazionale per “donare” e “ricevere” vita, esperienze, conoscenze.
La scuola è tempo prezioso nella preparazione a vivere la propria missione nella storia, a dare un contributo originale, unico, alla comunità umana con la quale si condivide il cammino. La parola missione racchiude tanti significati che ogni uomo o donna, credente o non credente, è chiamato a riscoprire e vivere: è sinonimo di azione, è invito a non perdere tempo, perché ogni minuto, ogni istante della vita è un dono immenso da accogliere e condividere, da non dare mai per scontato.
Così si esprimeva Papa Francesco: «La missione non è una parte della mia vita, o un ornamento che mi posso togliere, non è un’appendice, o un momento tra i tanti dell’esistenza. È qualcosa che non posso sradicare dal mio essere se non voglio distruggermi. Io sono una missione su questa terra, e per questo mi trovo in questo mondo» (EG n. 273).
Missione, allora, è invito ad aprirsi all’altro, al fratello e sorella vicini ma anche ai lontani, perché giunga loro sostegno, aiuto, collaborazione.
Mi piace pensare che la scuola aiuti ognuno a crescere in questa dimensione così bella e importante: la missione di prossimità. Abbiamo necessità di recuperare o di maturare la consapevolezza che ogni persona è mio prossimo, cioè mio fratello e sorella, mai un soggetto da respingere, da calpestare o un nemico da eliminare. Abbiamo un “disperato” bisogno che le nuove generazioni crescano come missionarie di prossimità. Sono queste le basi da porre perché cessino i troppi fronti di guerra che continuano a causare morte, distruzione, sofferenza, povertà.
La scuola può sicuramente contribuire a formare persone capaci di “costruire ponti”, relazioni fraterne, missioni di prossimità, di vivere e condividere la bellezza del camminare insieme. Come di recente ci ha ricordato Papa Leone XIV, non possiamo costruire il futuro sulla base di violenze, esili forzati e vendette.
Auspico che tutte le realtà educative del territorio, chiesa compresa, collaborino attivamente con la scuola accompagnate dal desiderio di donare la vita per il bene dell’altro, per essere insieme missionari nel nostro mondo, seme di speranza e di pace.
Vi saluto con amicizia e vi auguro buon anno».
Foto Ansa/Sir
Carissimi ragazzi e ragazze, un saluto a tutti voi. Desidero augurarvi un tempo di estate straordinario, che possiate vivere una bella esperienza, un’esperienza di vita, un’esperienza di amicizia, e possiate viverla in compagnia tra di voi e in compagnia del Signore Gesù che sta con voi, cammina con voi e condivide la vostra vita e le vostre esperienze, quelle più faticose, più difficili, anche quelle più belle, tranquille e serene. Vorrei dire un grazie di cuore a tutti gli educatori, gli animatori che si prenderanno cura dei più piccoli in questo tempo di estate, da vivere nelle parrocchie, nei crest, nei campi scuola.
Grazie di cuore ogni volta che mettiamo al centro i più piccoli, è come se creassimo uno spicchio di paradiso sulla Terra. Lo ricordiamo bene l’insegnamento di Gesù, il Regno dei Cieli appartiene ai più piccoli e dove il piccolo sta al centro, lì il Regno dei Cieli è già in qualche modo realizzato. Un augurio particolare, desidero rivolgerlo a tutti quei giovani che stanno lavorando, faticando, stanno studiando per prepararsi all’esame di maturità.
È una tappa importante della vostra vita, è un’occasione per ripensare, per rileggere la vostra vita, tutti i passaggi più importanti, più significativi, ripensare alle persone che sono state accanto a voi, gli amici, i genitori, gli insegnanti e gettare uno sguardo al futuro. A partire dal presente, a partire da uno sguardo rivolto dentro voi stessi, perché possiate conoscere, accogliere voi stessi e con quello che siete in compagnia del Signore Gesù, impostare la strada, il percorso della vostra vita futura. Un augurio carissimo a tutti.
Buon lavoro perché si sta preparando, come dicevo, agli esami di maturità e una buona estate a tutti gli altri.
Il Servizio diocesano di Pastorale giovanile comunica che a Bisceglie e a Trani si terranno due incontri dedicati ai maturandi, durante i quali è prevista la benedizione per i ragazzi che si apprestano a svolgere gli esami
– a Bisceglie, lunedì 16 giugno 2025, Oratorio parrocchia S. Pietro, durante l’Happy Hour degli oratori
– a Trani, martedì 17 giugno 2025, durante il consueto ritrovo degli studenti al Monastero di Colonna
Foto Ansa/Sir


Il testo integrale della lettera che, in data 11 giugno 2025, l’Arcivescovo mons. Leonardo D’Ascenzo ha inviato “Ai ragazzi impegnati nelle attività estive e agli esami di maturità”. La missiva è anche firmata dai codirettori del Servizio diocesano di Pastorale giovanile, Martina, Angelo e don Aurelio
Cari ragazzi e ragazze,
L’estate è ormai alle porte ed è proprio a voi che rivolgo il mio più caro saluto.
“Vivere la vita, è un gioco da ragazzi”: quante volte avrete ormai ripetuto e cantato questo ritornello, pieno di speranza e positività? Oggi anche io voglio ripeterlo con voi! Voi, siete il sale della terra, solo voi ragazzi potete insegnarci quanto sia importante nella vita l’arte del gioco.
Sicuramente, in questo periodo estivo, moltissimi di voi saranno alle prese con l’organizzazione di Grest, oratori e campi scuola: a voi, il mio grazie e tutto il mio incoraggiamento. Anche Gesù ci ha ricordato: “Se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei cieli”. Con il vostro “sì”, accettando di impegnarvi e mettendocela tutta per costruire piccoli spazi, luoghi e tempi a misura di bambino…state già creando un piccolo squarcio di Paradiso sulla terra. Grazie per la vostra testimonianza coraggiosa e disinteressata, grazie per aver detto sì, con disponibilità, davanti a muri di indifferenza e disimpegno. State vivendo il Vangelo con il cuore in mano, con la leggerezza e la fiducia nelle cose che solo dei ragazzi possono avere! Amore gratuito, un servizio gioioso, una speranza concreta: questo sì, che è un gioco da ragazzi, mi permetto di aggiungere, ragazzi guidati dalla Fede! I cuori dei più piccoli e di quanti sarete capaci di raggiungere vi saranno grati per questa testimonianza e a voi dico non demordete, spendetevi, moltiplicate questa gioia e siate contagiosi! L’estate si colora della speranza che i vostri giovani cuori custodiscono e perché questa speranza non venga mai meno, ricordatevi ogni giorno che Gesù è con voi, è vostro amico e vi tende la mano, proprio come quei bambini che da oggi accompagnerete. Di cuore, grazie!
Desidero rivolgere un pensiero anche a tutti i ragazzi e le ragazze che si avvicinano al giorno della maturità! Un tempo di prova, che viene fatto coincidere con la fine di un percorso scolastico segnato da esperienze di Vita per voi indelebili. Prima ancora di farvi giungere il mio incoraggiamento, mi piacerebbe chiedervi di ripensare proprio a quei momenti, di riguardare alle pagine di Vita che sino a qui siete stati capaci di scrivere: ai percorsi rettilinei, a quelli vissuti in salita e a fatica, ma ancora di più alle buche incontrate, alle scorciatoie intraprese, agli scarabocchi e agli errori. Guardate, ancora, a chi era accanto a voi nel percorso educativo: ai compagni di classe, ai docenti che vi hanno accompagnato sino ad oggi, ai genitori che vi hanno sostenuto. Guardate, infine, dentro voi stessi: ecco, la vera maturità! Chi siete stati e chi siete oggi. Com’è cambiata la
vostra vita in questi anni, quanto bene avete sperimentato, quante difficoltà avete superato e quanto credete di poter ancora donare partendo dal vostro piccolo.
A voi, rivolgo allora altre parole di quella stessa canzone: “Volevo essere un duro, che non gli importa del futuro”. In questi giorni tra i libri, l’ansia e le attese, sicuramente avrete più volte pensato a come sarà tutto una volta finito. Vi esorto, invece, a guardare a dove siete oggi. Siete il presente, siete quello che costruite con altruismo, intelligenza e caparbietà ogni giorno. E al presente dovete guardare con coraggio, mettetevi di fronte alle vostre paure e riconoscetele. Questo ci insegna la fede: a non negare le sfide e le incertezze, perché è più facile sembrare forti che dire che abbiamo paura. É più facile fare finta che non ci importi… quando in realtà abbiamo sete di senso, di amore, di un domani che valga davvero la pena. Cristo, che ha camminato tra noi, conosce la fatica, le domande, le notti di paura e le albe di speranza.
E ci ha detto: “Io sono la via, la verità e la vita”.
Guardate con tenerezza e gratitudine a quanto avete vissuto, cercate questa verità nei vostri cuori, amate la vita giorno dopo giorno e non temete per cosa vi riserverà domani. Il vostro futuro è importante, perché è nelle mani di un Dio che vi ama e crede in voi anche quando voi fate fatica a crederci. Vi attende un cammino unico e meraviglioso, ricco quanto lo sono i vostri cuori, preziosi agli occhi di Dio.
A nome di tutta la comunità ecclesiale, vi affido alla Divina Sapienza, perché possiate riconoscere sempre l’importanza di guardarsi dentro e lasciarvi abitare dalla Presenza incoraggiante del Signore, che vi ama e vi è accanto.
Auguri a tutti voi!
Prot.n.196-25-C1_Messaggio_ai_ragazzi_impegnati_nelle_attività_estive_e_negli_esami_di_maturità
foto Cor