L’appuntamento di oggi, dal titolo “Nessuno è straniero nella Chiesa”, è stato guidato dal diacono Ruggiero Serafini, direttore della Caritas Diocesana.
L’incontro ha preso il via con l’invocazione dello Spirito Santo, che sempre guida le nostre azioni, e si è articolato in due momenti.
Il primo è stato caratterizzato da un focus sulla figura del presbitero, «uomo chiamato al servizio degli altri e, in forma privilegiata, dei più deboli».
Nella seconda parte, siamo entrati nel vivo del servizio Caritas attraverso un’attività laboratoriale.
Il cuore della giornata è sintetizzabile nel binomio “servizio e relazione”. Spesso i centri Caritas vengono pensati solo come sportelli che elargiscono prestazioni, senza creare un ponte con i poveri. Il lavoro che la Caritas diocesana sta portando avanti è quello di rendere la propria azione occasione di incontro e relazione con i poveri, il che significa prendersi cura con amore.
Povertà e risorse sono elementi che caratterizzano la vita di ciascuno, ma solo sotto uno sguardo di fede diventano occasione di incontro e comunione.
Marcello Preziosa