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SERVIZIO DIOCESANO PER LA FORMAZIONE PERMANENTE E LA CULTURA

Dal Decreto Arcivescovile d'Istituzione del Servizio (Prot. n. 1365/25 del 22 dicembre 2025)

Premesso che la formazione permanente, intesa come processo continuo di crescita umana, spirituale, ecclesiale e culturale, costituisce uno strumento essenziale per sostenere la corresponsabilità dei fedeli, la qualità dell’azione pastorale e la credibilità della testimonianza ecclesiale, come già affermato dal 1° Sinodo Diocesano, il quale auspicava una formazione sinergica e condivisa tra presbiteri, diaconi, consacrati e laici a livello diocesano, zonale e cittadino (cf. Libro Sinodale, Costituzioni, n. 34);

Tenuto conto che il Documento Finale della Seconda Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (2–27 ottobre 2024), Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione, richiama con forza la rilevanza della dimensione culturale quale luogo privilegiato dell’annuncio e del discernimento ecclesiale, laddove «la profezia si fa cultura perché abita il mondo senza conformarsi ad esso, mentre la cultura si fa profezia quando si lascia interrogare dalla forza liberante del Vangelo, in un intreccio fecondo» (n. 20);

Considerato, inoltre, che il Documento di Sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, Lievito di pace e di speranza, ha delineato con chiarezza il volto di una Chiesa missionaria, prossima alle persone e costitutivamente sinodale, chiamata a rinnovare il proprio stile pastorale e la propria presenza nel contesto culturale e sociale contemporaneo, indicando altresì l’urgenza di promuovere una formazione permanente strutturata e condivisa, e auspicando che le Chiese locali «costituiscano un Servizio diocesano per la formazione permanente che curi la formazione integrale di tutti gli operatori pastorali (ministri ordinati, laiche e laici, consacrate e consacrati)» (n. 59a);

 

Valutata, pertanto, la necessità di curare, in comunione con il Vescovo diocesano e con gli organismi competenti, la progettazione, il coordinamento e l’attuazione delle attività formative e culturali in ambito diocesano;

In virtù della Nostra potestà ordinaria, con il presente decreto

ISTITUIAMO

IL SERVIZIO DIOCESANO PER LA FORMAZIONE PERMANENTE E LA CULTURA

a decorrere dal 1° gennaio 2026.

Il predetto Servizio è diretto dal Vicario Episcopale per la Formazione permanente e la Cultura, al quale è affidato il compito di promuovere una visione integrata, sinodale e missionaria della formazione, a servizio della crescita del Popolo di Dio e della presenza della Chiesa nel contesto culturale attuale, in conformità alle esigenze e agli orientamenti pastorali dell’Arcidiocesi.

In particolare, il Servizio ha i seguenti compiti:

  • curare la proposta formativa diocesana di avvio dell’anno pastorale, mediante il Convegno Pastorale Diocesano e il Percorso Diocesano di Formazione, secondo quanto indicato nel relativo Regolamento (cf. Decreto di istituzione e Regolamento, prot. nn. 938a/23 e 938b/23);
  • supportare gli Uffici, i Servizi, i Centri e le Consulte diocesani nella definizione delle rispettive proposte formative, alla luce degli orientamenti pastorali dell’Arcidiocesi, curandone la qualità culturale intesa come capacità di apertura e di incontro, di condivisione e collaborazione, di riflessione e discernimento comunitario, nonché di lettura teologica delle esperienze concrete;
  • promuovere, nell’Arcidiocesi, la cultura cristiana che germina dalla riflessione teologica e dal vissuto ecclesiale, incoraggiando l’esercizio del sensus fidei proprio del Popolo di Dio, soggetto attivo di evangelizzazione, costituito da discepoli missionari chiamati a offrire agli altri la testimonianza esplicita dell’amore salvifico del Signore (cf. Francesco, Es. ap. Evangelii Gaudium, nn. 119–121).