A LEUCA (LECCE) LA BEATIFICAZIONE DI MADRE ELISA MARTINEZ

Prima beata del Salento, onore della Puglia. Il rito si terrà il 25 giugno. Il postulatore della causa il sacerdote diocesano mons. Sabino Lattanzio

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A LEUCA (LECCE) LA BEATIFICAZIONE DI MADRE ELISA MARTINEZ

 

Prima beata del Salento, onore della Puglia.

Il rito si terrà il 25 giugno.

Il postulatore della causa il sacerdote diocesano  mons. Sabino Lattanzio

 

Festa grande domenica 25 giugno per l’intera Chiesa di Puglia e in particolare per la diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca per la beatificazione di madre Elisa Martinez, Fondatrice dell’Istituto “Figlie di Santa Maria di Leuca”, la cui Causa è stata portata avanti dal Postulatore mons. Sabino Amedeo Lattanzio, direttore dell’Ufficio delle Cause dei Santi della nostra Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie.

Il Rito di Beatificazione che si svolgerà alle ore 9,00 sul piazzale della Basilica S. Maria de Finibus Terrae sarà presieduto dal card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi. All’inizio della celebrazione il Vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca mons. Vito Angiuli e il Postulatore chiederanno al Card. Semeraro, rappresentate del Santo Padre Francesco, di procedere alla Beatificazione della Venerabile Serva di Dio Elisa Martinez.

Si tratta della prima salentina proclamata Beata dalla Chiesa; perciò di sicuro non farà meraviglia l’esultanza non solo della numerosa schiera delle suore da lei fondate ma anche quella della popolazione locale nel vedere una figlia della propria terra salire agli onori degli altari.

Al solenne evento parteciperà una rappresentanza dell’Episcopato Pugliese, di altri vescovi nelle cui diocesi sono ubicate le Opere delle Figlie di Santa Maria di Leuca e un gran numero di sacerdoti.

Sarà presente anche la piccola miracolata dalla Beata con i suoi genitori, originari di Loreto (AN). Il miracolo della piccola, che da pochi mesi ha compiuto cinque anni, è consistito nella sua guarigione quand’era ancora nel seno materno da “trombosi e occlusione completa calcificata dell’arteria ombelicale sinistra fetale” con “esteso infarto placentare e plurifocali alterazioni dei villi come da ipossiemia”, nonché “gravissimo ritardo di crescita fetale intrauterina associato a condizioni di ‘brain sparing’”. È bello pensare che in vita Madre Elisa Martinez ha avuto un amore di predilezione per i piccoli ed è stata anche molto vicina alle mamme, specialmente le “ragazze madri”. L’avvenuto miracolo ci conferma che ella anche dal cielo continua a difendere il valore della vita fin dal suo concepimento e a prendersi premurosa cura delle mamme e dei loro piccoli.

La beata Elisa Martinez nacque a Galatina (Le) il 25 marzo 1905. Spinta dalla carità di Cristo e dall’esempio di Maria di Nazareth nell’atto di soccorrere la cugina Elisabetta, nel 1938 diede inizio in Miggiano, territorio della diocesi di Ugento, alla Pia Unione delle Suore dell’Immacolata. Nel 1941 il vescovo di Ugento, mons. Giuseppe Ruotolo, eresse la Pia Unione in Istituto di Diritto Diocesano e suggerì il cambio del nome in “Figlie di Santa Maria di Leuca” ad onore del maggiore Santuario mariano presente in Diocesi e nel Salento. L’Istituto Religioso nel 1943 ottenne il Decreto di erezione di Diritto Pontificio, mentre andava espandendosi in più parti d’Italia e, in seguito, in diverse parti del mondo, a cominciare dall’Europa, fino a raggiungere l’America e il continente Asiatico per soccorrere tanti fratelli e sorelle indigenti materialmente e spiritualmente.

L’8 febbraio 1991, in Roma, la beata Elisa, dopo una lunga vita tutta spesa per la maggior gloria di Dio, a onore della Vergine Maria e per il bene del prossimo più bisognoso, ricca di meriti, chiuse la sua esistenza terrena.

La sua fama di santità va sempre più crescendo e la sua tomba, ubicata nella città di Roma presso la cappella della Casa Generalizia dell’Istituto delle Figlie di Santa Maria di Leuca, è meta di continui pellegrinaggi da parte di chi invoca la sua intercessione presso Dio, mentre le sue amate suore distribuite in dieci Paesi del mondo rendono vivo e attuale il suo carisma con immutata fedeltà.