«Jacopo era un Uomo Buono, viveva le sue fragilità con consapevolezza e voglia di voler riprendere il suo percorso di vita. Nei colloqui con lui, nei momenti di lucidità con fermezza faceva intravedere una speranza, la voglia di farcela; ma vani i tentativi di mantenere il programma di disintossicazione presso il locale Serd. Lui frequentava giornalmente la Mensa Caritas di Via Cialdini n.62, saltuariamente il Dormitorio di via Manfredi; difficilmente accettava di condividere gli spazi delle camerate con gli altri soprattutto con chi lottava come lui contro il demone dell’alcool. Giornalmente però effettuava passaggi da noi per una doccia o per lavare i suoi panni.
Le sue giornate erano scandite da lunghe permanenze, soprattutto notturne presso il portico esterno della chiesa di S. Benedetto; il caro Don Angelo e i suoi parrocchiani lo avevano adottato.
Di lui avremo sempre un gradito ricordo, ma un pensiero va al presunto aggressore anche lui una vittima, ottenebrato dai fumi dell’alcool, un senzatetto problematico, anche lui desideroso di riemergere e riprendersi la propria vita. Noi volontari della Caritas saremo sempre lì presso le nostr strutture non per giudicare ma per tendere una mano a Chi vuole tentare di riemergere, di aver uno scatto, di voler riappropriarsi della propria vita per noi sacra. Ora pero spegniamo i riflettori e meditiamo sul da farsi su dove la rete, quella vera e silenziosa poteva fare qualcosa in più. Ciao Jacopo ti ricorderemo nelle ns preghiere (Lorenzo Chieppa)
IN RICORDO DI JACOPO, “UOMO BUONO”