Si terrà domenica 17 maggio 2026, presso il Seminario diocesano “Don Pasquale Uva” di Bisceglie, il terzo incontro del percorso formativo promosso dall’Ufficio diocesano Famiglia e Vita dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie.
Il tema scelto per l’appuntamento conclusivo sarà “La famiglia: tra desiderio e necessità. La genitorialità come scelta”.
L’iniziativa è rivolta in particolare a operatori pastorali, coppie, presbiteri, religiosi e religiose impegnati nella formazione dei nubendi e nelle attività pastorali dedicate alla famiglia. L’incontro si svolgerà dalle ore 9.30 alle 12.00 nella sede del Seminario diocesano di via Seminario 42.
Nella nota diffusa dall’équipe dell’Ufficio famiglia e vita, i codirettori – Gina Scaringella e Giuseppe Liso, Arcangela Delcuratolo e Savino Di Perna – salutano i destinatari “con lo stesso saluto del Risorto: ‘Pace a voi’”, spiegando che l’incontro rappresenta “l’ultimo incontro del percorso formativo di questo anno pastorale”.
La comunicazione chiarisce anche le motivazioni dello spostamento della data rispetto al programma iniziale. “In sede di Equipe dell’Ufficio Famiglia e Vita abbiamo valutato la inopportunità di far coincidere l’impegno con la festa di Pentecoste, durante la quale in molte parrocchie e zone pastorali si celebrerà il sacramento della Confermazione”, si legge nella nota, evidenziando il desiderio di favorire una più ampia partecipazione di catechisti, animatori e famiglie. “Pertanto, in spirito di servizio alla Chiesa, abbiamo ritenuto di vivere questo momento nella domenica precedente, 17 Maggio, sempre nella sede del Seminario di Bisceglie”, prosegue il testo.
L’appuntamento vedrà il contributo di Barbara Baffetti e Stefano Rossi dell’Ufficio Nazionale Famiglia e Vita. L’équipe promotrice invita le comunità parrocchiali a condividere l’iniziativa e a coinvolgere nuove famiglie nel percorso formativo. “Vi chiediamo una particolare attenzione a quanto proposto, nutrendo la speranza di avervi con noi e di coinvolgere almeno una coppia della vostra comunità a partecipare”, scrivono i responsabili, ricordando la necessità di effettuare l’iscrizione tramite le indicazioni riportate sulla locandina.
La nota si conclude con un messaggio di fraternità e collaborazione ecclesiale: “Felici di servire la nostra Chiesa come e con voi, vi abbracciamo fraternamente”.
