«Cari ragazzi e ragazze,
nelle prossime settimane vi attendono gli esami di maturità. Si chiude un percorso durato cinque anni, fatto di passi avanti, crescita, gioie e inevitabili difficoltà. Vivete questo momento come un invito a prendere in mano il vostro futuro considerando il tempo che vi è donato un’opportunità unica.
Gli esami di maturità saranno per voi un punto di arrivo e, contemporaneamente, l’inizio di un nuovo viaggio. Forti di questo traguardo raggiunto, non mollate davanti alle prime salite, siate capaci non solo di arrivare, ma di arrivare e ricominciare, di inseguire nuove mete.
Permettetemi di richiamare, a tal proposito, la riflessione che nei mesi scorsi ha accompagnato la nostra Chiesa diocesana (Trani-Barletta-Bisceglie) a partire dalle parole di Papa Francesco: «Io sono una missione su questa terra e per questo mi trovo in questo mondo» (Esortazione apostolica Evangelii gaudium, n. 273).
Essere “una missione” significa proprio questo: non mi trovo nel mondo per caso. La mia esistenza è preziosa, ho un obiettivo da raggiungere per il bene di ogni fratello e sorella e sento la gioia e la responsabilità di perseguirlo. Essere “una missione” è partire per il viaggio della vita e trovare ogni giorno motivazione e coraggio per camminare e costruire con tante altre persone un futuro degno di questa umanità.
La vita ci domanda coinvolgimento e responsabilità nel donare il nostro personale, e per questo unico, contributo. Diventa meravigliosa quando accettiamo di metterci in gioco.
Vi accompagno con la mia stima e la mia preghiera e vi auguro di custodire e realizzare i vostri sogni facendo della vostra vita un capolavoro di vera felicità.
Buona maturità a tutti!»
Foto Ansa/Sir
