LETTERA AUGURALE ALLA COMUNITA’ DIOCESANA IN OCCASIONE DEL NATALE 2016

Natale 2016
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Natale 2016

Carissimi,
Dio ci ha rivestiti della Sua Misericordia! Il Padre ha inviato a noi il Figlio perché si rivestisse del nostro abito povero e ci rivestisse del Suo, ricco di grazia e splendido di amore misericordioso, che è lo Spirito Santo.
L’anno straordinario della Misericordia ci ha permesso di gustare la bellezza del volto di Dio attraverso la conversione, la penitenza, la grazia sacramentale, l’esercizio delle opere di misericordia, corporali e spirituali, nel corso dell’anno liturgico, che è il tempo in cui riviviamo i misteri della nostra salvezza. Rivestiti di Gesù Cristo nel battesimo, affidati allo Spirito Santo nella cresima, nutriti del corpo e del sangue di Gesù, noi cresciamo in Gesù e con Gesù come figli di Dio, fratelli in Cristo, membra vive e vitali della Chiesa, se moriamo al nostro «io» per essere nel «noi» di Dio.
Ma chiediamoci: Chissà perché, dopo più di due millenni da «quella venuta» non c’è ancora pace nel mondo come fu annunciato dal coro degli Angeli:
«Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Dio ama»?
Sono tante le situazioni umane che incupiscono la notte del pianeta terra: città dello svago, del divertimento, dei tavoli d’azzardo e quant’altro; bambini che si addestrano a delinquere; uomini che si fanno esplodere in nome di Dio per uccidere i loro simili; bambine quasi cresciute in fretta, costrette a vendere i loro corpi a uomini che di giorno si ritengono rispettabili; uomini di potere che discutono del riscaldamento del pianeta, di esperimenti sotto marini, di guerre preventive, dell’ emergenza profughi, dei corridoi umanitari.
Quanti muoiono nelle guerre preventivate a quei tavoli e agli interessi economici che le avevano scatenate!
Pensiamo a migliaia di profughi di quelle guerre che in massa invadono l’Europa; al petrolio, all’industria e alla vendita delle armi, agli scambi commerciali, ai vari compromessi di poteri. Pensiamo in particolare ai fatti dolorosi accaduti sul nostro territorio diocesano: il suicidio di Saverio, l’attentato ad un lavoratore e al figlio ad altri non manifesti. E noi come reagiamo?
Ahimè, le tenebre avvolgono la città degli uomini!
Ora, come allora, Gesù non potrebbe che nascere nella grotta degli ultimi, degli scartati, in una terra divisa ed insanguinata da una guerra infinita che corrode il mondo. Egli solo porta la pace stabilendo sulla terra la giustizia. Egli solo che è il volto umano della Misericordia del Padre.
Quanti celebrano il vero Natale cantano come gli Angeli: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà!»
Ed è questa la speranza che la Chiesa annuncia con il «Vangelo della gioia», Gesù Cristo, chinandosi come madre tenera sui poveri per aiutarli ad assidersi al banchetto della vita; e promuovendo la cultura della solidarietà e della condivisione.
Il vero Natale non è nella casa di «epulone», ma dove siede «Lazzaro» che invoca le briciole di pane!
Papa Francesco nella “Misericordia et misera” scrive ai cristiani e a tutti gli uomini di buona volontà: «C’è bisogno di testimoni di speranza e di gioia vera, per scacciare le chimere che promettono una facile felicità con paradisi artificiali. Il vuoto profondo di tanti può essere riempito dalla speranza che portiamo nel cuore e dalla gioia che ne deriva» (n°3).
Apriamoci all’azione dello Spirito Santo, perché faccia di noi il vero «presepio» che ha portato nel mondo la «pace» a chi l’accoglie con buona volontà. Inveriamo il canto: dov’è carità e amore lì c’è Dio. E come Chiesa diocesana inondiamo di pace con le opere di misericordia le nostre case e tutta la terra!

AUGURI DI SANTO NATALE per tutto l’ANNO NUOVO 2017!